QN, Guido Boffo lascia Il Messaggero per la vicedirezione del quotidiano

guido boffo

Prosegue il progetto di rinnovamento che Leonardo Maria Del Vecchio vuole imprimere a QN, il Quotidiano Nazionale. Dopo l’arrivo di Mario Orfeo, che da settembre diventerà direttore editoriale del sistema editoriale che ruota attorno al giornale, alla squadra guidata dalla direttrice Agnese Pini si aggiungerà Guido Boffo. Boffo ha un passato professionale che comprende Tuttosport e il gruppo Gedi, dove per oltre dieci anni ha scritto per La Stampa. Dal 2016 è entrato nel Gruppo Caltagirone, lavorando al Messaggero, quotidiano che ha diretto tra giugno 2024 e giugno 2025 e di cui, nell’ultimo anno, è stato editorialista. Secondo quanto risulta a Prima Comunicazione, Boffo assumerà la vicedirezione all’interno della nuova squadra editoriale di QN. Oltre a Boffo, nell’editrice di Del Vecchio arriverà anche Mattia Feltri, dimessosi dalla direzione dell’Huffington Post, che entrerà come editorialista firmando la rubrica “Buongiorno”.

Feltri lascia HuffPost Italia: da ottobre andrà a QN. Gedi intanto cerca il nuovo direttore

Mattia Feltri

Cambio al vertice di HuffPost Italia: il gruppo editoriale Gedi ha annunciato l’avvio di una nuova fase per la testata online, dopo aver accettato le dimissioni del direttore Mattia Feltri. La comunicazione è arrivata tramite una nota diffusa giovedì 27 agosto 2026 dal gruppo, controllato da Antenna Media, società della holding greca Antenna Group che fa capo a Theodore Kyriakou. Nel testo, Gedi spiega di aver “definito un progetto di sviluppo della testata che ne rafforza il posizionamento nell’informazione digitale di qualità” e annuncia l’apertura della ricerca di un nuovo direttore. Il profilo richiesto, si legge ancora nella nota, è quello di “un giornalista o una giornalista di esperienza, con approccio innovativo e visione prospettica, capace di interpretare l’evoluzione dell’informazione e di consolidare l’identità di HuffPost Italia come punto di riferimento per un pubblico che chiede contenuti autorevoli, accurati e approfonditi”. Il gruppo editoriale ha inoltre voluto ringraziare Feltri “per il lavoro, la professionalità e il contributo offerti in questi anni alla guida della testata”, augurandogli il meglio per il proseguimento della carriera. Feltri, arrivato alla guida di HuffPost Italia il 23 aprile 2020, ha a sua volta ringraziato l’azienda “per i tanti anni di lavoro pieni di gratificazioni, che non dimenticherà mai”. Secondo indiscrezioni diffuse da Dagospia e confermate all’agenzia Ansa, il giornalista avrebbe già accettato una nuova proposta professionale da Leonardo Maria Del Vecchio, editore di Qn Media. A partire da ottobre, Feltri curerà per Quotidiano Nazionale la rubrica quotidiana “Buongiorno”, già firmata durante la sua esperienza a HuffPost. Feltri non sarebbe l’unico innesto per Qn: secondo le stesse fonti, nel gruppo arriverebbe anche Guido Boffo, giornalista torinese ed ex direttore de Il Messaggero.

Lirio Abbate lascia Repubblica: sarà vicedirettore del Giornale

Lirio Abbate

Il giornalista Lirio Abbate ha lasciato La Repubblica e assumerà il ruolo di vice direttore del Giornale con delega alle inchieste investigative e giudiziarie. Sebbene il trasferimento fosse già noto da alcuni giorni, le dimissioni dal quotidiano del gruppo GEDI sono state formalizzate il 21 luglio, segnando la conclusione del suo percorso nella redazione. Secondo quanto emerso, Abbate avrebbe lasciato La Repubblica con dispiacere, dopo aver sperato fino all’ultimo di poter proseguire la propria esperienza professionale all’interno della testata. Con il nuovo incarico entrerà a far parte della direzione del Giornale, dove seguirà in particolare le attività legate alle inchieste e alla cronaca giudiziaria. L’arrivo del giornalista investigativo è stato voluto dal direttore Tommaso Cerno, con il quale Abbate aveva già collaborato in passato durante l’esperienza all’Espresso. La nuova nomina rafforza l’area dedicata al giornalismo investigativo del quotidiano e si inserisce nel percorso di riorganizzazione editoriale avviato dalla direzione. L’ingresso di Abbate coincide con una fase di cambiamento per il Giornale. Da oggi il quotidiano è in edicola con una nuova veste grafica, presentata nell’ambito del progetto di rinnovamento della testata. Nei giorni precedenti il giornale aveva registrato anche l’uscita di Osvaldo De Paolini, condirettore con delega all’economia. Il giornalista si è dimesso il 20 luglio, spiegando di ritenere conclusa la propria esperienza dopo tre anni di lavoro e di voler dedicare questo periodo al riposo.

Mario Orfeo si dimette da Repubblica e passa a QN Media

Mario Orfeo

Mario Orfeo lascerà la direzione di Repubblica e dal 9 settembre assumerà il ruolo di Direttore Editoriale di QN Media, il gruppo editoriale che pubblica Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno e QN. La nomina rientra nel progetto di sviluppo avviato dall’editore Leonardo Maria Del Vecchio, che punta a riorganizzare il gruppo e a rinnovare l’offerta informativa. Nel nuovo incarico, Mario Orfeo lavorerà al fianco dell’editore Leonardo Maria Del Vecchio e dell’amministratore delegato con il compito di coordinare la strategia editoriale e seguire i nuovi progetti di crescita. Il piano prevede anche il lancio, nel prossimo autunno, del nuovo QN, destinato a trasformarsi in una testata di opinione di fascia alta, con un linguaggio contemporaneo e l’obiettivo di rivolgersi anche a un pubblico più giovane. La direttrice responsabile delle testate del gruppo resterà Agnese Pini, che continuerà a guidare il lavoro giornalistico dei quotidiani e parteciperà al progetto di rinnovamento. Il piano comprende una nuova veste grafica ispirata ai principali quotidiani europei, una maggiore attenzione alla leggibilità dei contenuti e una piattaforma digitale completamente riprogettata insieme all’edizione cartacea. Il progetto prevede inoltre che Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno mantengano il proprio ruolo nell’informazione locale, rafforzando il legame con i rispettivi territori. Le tre testate entreranno in un ecosistema editoriale digitale pensato per raggiungere nuovi lettori e sviluppare ulteriori opportunità di crescita. Nel comunicato diffuso dal gruppo viene spiegato che: “Nel nuovo ruolo, Mario Orfeo affiancherà l’editore, Leonardo Maria Del Vecchio, e l’amministratore delegato, nel percorso di crescita del gruppo, con una funzione di indirizzo e di coordinamento della strategia editoriale e dei nuovi progetti di sviluppo”. Lo stesso comunicato aggiunge che “Agnese Pini è confermata Direttrice Responsabile delle testate del gruppo e contribuirà all’ambizioso progetto di rilancio del nuovo QN”. Con questo passaggio, Mario Orfeo, che ha 60 anni, conclude l’esperienza alla guida di Repubblica, incarico assunto il 7 ottobre 2024 dopo Maurizio Molinari. Al momento non è stato comunicato il nome della persona che assumerà la direzione del quotidiano. Negli ultimi giorni alcuni organi di stampa hanno pubblicato indiscrezioni secondo cui le dimissioni di Orfeo sarebbero collegate a presunte incomprensioni con il nuovo editore di Repubblica, Theodore Kyriakou, proprietario del gruppo Antenna, che a marzo ha acquisito GEDI, il gruppo editoriale di cui fa parte il quotidiano. Al momento non sono state rese note conferme ufficiali su questa ricostruzione. Nel corso della sua carriera, Mario Orfeo ha diretto numerose testate nazionali. È stato direttore de Il Mattino, Il Messaggero, Tg1, Tg2 e Tg3, diventando l’unico giornalista nella storia della Rai ad aver guidato tutti e tre i principali telegiornali della televisione pubblica. Tra il 2017 e il 2018 ha ricoperto anche l’incarico di amministratore delegato della Rai. In passato aveva già lavorato nella redazione di Repubblica, dove è rimasto dal 1990 al 2002 occupandosi prima della cronaca di Napoli, poi di sport, politica e infine del ruolo di caporedattore centrale. (In foto, Mario Orfeo – Roberto Serra/Getty Images)

Giorgio Bardaglio è il nuovo direttore del Giornale di Brescia

Giorgio Bardaglio succede a Nunzia Vallini

Dal 1° luglio 2026 cambia la guida delle principali testate del Gruppo Editoriale Bresciana. Giorgio Bardaglio assume l’incarico di direttore responsabile del Giornale di Brescia, di Teletutto e di Radio Bresciasette, succedendo a Nunzia Vallini, che diventa direttore editoriale del Gruppo dopo undici anni alla guida del quotidiano e diciassette anni alla direzione delle emittenti televisiva e radiofonica. Nel nuovo ruolo, Nunzia Vallini affiancherà l’editore nelle attività legate alle sfide dell’informazione e allo sviluppo della strategia editoriale e multimediale del Gruppo. Il presidente di Editoriale Bresciana Spa, avv. Pierpaolo Camadini, ha spiegato che il passaggio di consegne si inserisce in un percorso già avviato: “L’avvicendamento si inserisce in un percorso di piena continuità con la strategia di trasformazione e innovazione che negli ultimi anni ha interessato tutti i mezzi del Gruppo – commenta il presidente di Editoriale Bresciana Spa, avv. Pierpaolo Camadini – e che ha consentito alla storica testata, che ha recentemente superato il traguardo degli ottant’anni di presenza qualificata nel territorio bresciano, di raggiungere 341mila lettori nel giorno medio, secondo i dati Audicom della rilevazione integrata carta-web del febbraio 2026. Questi risultati sono il frutto di un lavoro condiviso tra editore, direzioni, redazioni e struttura tecnico-produttiva e commerciale, che ha potuto contare negli ultimi decenni sulla professionalità e sulle qualità personali di Nunzia Vallini. A lei va il nostro ringraziamento per quanto realizzato e per il contributo che continuerà ad offrire nel nuovo ruolo accanto all’editore, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il legame tra le testate e il territorio”. Secondo i dati Audicom della rilevazione integrata carta-web di febbraio 2026, il Giornale di Brescia ha raggiunto una media di 341 mila lettori al giorno. Il traguardo arriva dopo oltre ottant’anni di attività della testata sul territorio bresciano. Alla guida delle testate del Gruppo arriva Giorgio Bardaglio, che fino a oggi ha ricoperto il ruolo di vicedirettore del Giornale di Brescia. Ad affiancarlo come vicedirettore sarà Carlo Muzzi. Il loro compito sarà proseguire il percorso editoriale iniziato nel 1945, utilizzando gli strumenti dell’informazione contemporanea per raccontare ogni giorno la realtà della comunità bresciana. Il modello del Gruppo Editoriale Bresciana continua a basarsi sull’integrazione tra carta stampata, televisione, radio e piattaforme digitali. L’obiettivo indicato dall’editore è offrire un servizio informativo coordinato e vicino al territorio, valorizzando le diverse modalità con cui i cittadini possono accedere alle notizie. Nel messaggio rivolto ai nuovi responsabili, l’editore ha espresso gli auguri di buon lavoro a Giorgio Bardaglio e Carlo Muzzi, estendendo il ringraziamento a tutte le persone che lavorano ogni giorno nelle redazioni e nelle strutture del Gruppo. Nel testo viene inoltre sottolineato il valore del rapporto di fiducia costruito negli anni tra il Giornale di Brescia, Teletutto, Radio Bresciasette e la comunità bresciana, indicando la prosecuzione del percorso di innovazione, indipendenza e qualità dell’informazione come parte della strategia editoriale del Gruppo. (In foto, Giorgio Bardaglio e Nunzia Vallini)

Riassetto nel Gruppo SAE: Bedeschi in Sardegna, Alfano a Pavia e Tancredi alla Stampa

La Nuova Sardegna

Giacomo Bedeschi è in procinto di tornare alla direzione della Nuova Sardegna, il quotidiano che aveva lasciato nel luglio 2025 per assumere prima la condirezione e successivamente la direzione della Provincia Pavese, testata entrata da poco nel perimetro del Gruppo SAE. Il ritorno di Bedeschi segna un nuovo passaggio nell’organizzazione editoriale del gruppo. Il giornalista prenderà il posto di Luciano Tancredi, che dal 1° luglio assumerà il ruolo di vice direttore esecutivo de La Stampa, affiancando il direttore responsabile Antonio Di Rosa. Contestualmente, alla guida della Provincia Pavese arriverà Manila Alfano, giornalista con un percorso professionale sviluppato in diversi ambiti dell’informazione. Nel corso della sua carriera ha lavorato per molti anni con Il Giornale, collaborando dal 2004 al 2025 e occupandosi principalmente di esteri e attualità. Nel marzo 2025 Alfano è entrata nel Gruppo SAE, assumendo la direzione di Mamme Magazine, quotidiano online e portale dedicato ai temi della maternità e della famiglia. La testata affronta anche argomenti più ampi legati all’attualità, alla politica, al lavoro e alla società. Nello stesso periodo la giornalista ha collaborato con diverse testate del gruppo, tra cui Il Tirreno, la Nuova Sardegna e la Provincia Pavese.  

Adnkronos, Jole Saggese e Mia Grassi nominate vicedirettrici

Mia Grassi e Jole Saggese

Dal 6 luglio Jole Saggese entrerà in Adnkronos con il ruolo di vicedirettrice, mentre Mia Grassi sarà promossa allo stesso incarico. Le due giornaliste andranno ad affiancare i vicedirettori già in carica Fabio Insenga e Giorgio Rutelli, portando da due a quattro il numero complessivo dei vicedirettori dell’agenzia di stampa. Le nomine rientrano nella nuova organizzazione editoriale definita sotto la guida del direttore Davide Desario. Nel nuovo assetto, Mia Grassi seguirà il coordinamento della macchina redazionale, occupandosi in particolare dello sviluppo multicanale dell’agenzia. Jole Saggese, invece, lavorerà principalmente sui temi della finanza e sullo sviluppo di nuovi format editoriali, operando dalla sede di Milano. A illustrare la distribuzione delle competenze è stata l’amministratore delegato di Adnkronos, Angela Marra, che ha spiegato: “Nella nuova organizzazione, sotto la guida del direttore Davide Desario, il lavoro di Grassi e Saggese si integrerà con quello svolto da Fabio Insenga, impegnato sui grandi temi del dibattito nazionale, sull’economia e sugli eventi, e da Giorgio Rutelli, che segue prevalentemente la politica europea e internazionale, gli scenari geopolitici e la difesa”. Le due giornaliste arrivano al nuovo incarico dopo percorsi professionali differenti. Mia Grassi ha maturato una lunga esperienza all’interno di Adnkronos e fino a oggi ha ricoperto il ruolo di caporedattore centrale. Jole Saggese entra invece nell’agenzia dopo l’esperienza in Class Cnbc, dove ha svolto gli incarichi di head of news e anchorwoman.

La Stampa passa a SAE e nomina Di Rosa alla direzione

Antonio Di Rosa

La Stampa avvia una nuova fase della propria storia con il rinnovo degli organi societari e la nomina del nuovo direttore dopo il passaggio al gruppo SAE – Sapere Aude Editori. Il quotidiano, che il 28 maggio ha cambiato proprietà tornando sotto un controllo con una significativa rappresentanza torinese e piemontese, è stato trasferito alla società La Stampa SAE Spa, costituita attorno al gruppo guidato dall’imprenditore Alberto Leonardis. Il 5 giugno si è svolta la prima Assemblea ordinaria dei soci della nuova società. Durante la riunione è stato nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, composto da undici membri. Alla presidenza è stato designato Paolo Ceretti, mentre Massimo Briolini assumerà il ruolo di amministratore delegato. Completano il consiglio Pasquale Marchese, Maurizio Milan, Luigi Carraro, Riccardo Toto, Giuliano Tatasciore, Federico Borgna, Carlo Pavesio, Giuliana Cirio e Andrea Gavosto. Contestualmente, Gruppo SAE ha annunciato la nomina di Antonio Di Rosa come nuovo direttore de La Stampa. L’incarico entrerà in vigore dal 1° luglio. Di Rosa indicherà Luciano Tancredi come vice direttore vicario e Alessandro De Angelis come vice direttore. Alcuni dei vice direttori già presenti nell’organizzazione editoriale saranno confermati nei rispettivi incarichi. La scelta di Antonio Di Rosa arriva in un momento di riorganizzazione della testata. Il giornalista può contare su una lunga esperienza nei principali quotidiani italiani e negli ultimi anni ha collaborato strettamente con il presidente del gruppo SAE, Alberto Leonardis. Nato a Messina, 75 anni, laureato in Scienze Politiche, Di Rosa ha iniziato la carriera al Giornale di Calabria. Nel 1978 è approdato alla Gazzetta del Popolo di Torino e nel 1984 è entrato per la prima volta nella redazione de La Stampa, dove ha lavorato per quattro anni. Successivamente è passato al Corriere della Sera, diventando nel 1996 vice direttore sotto la guida di Paolo Mieli. Nel corso della sua carriera ha diretto Il Secolo XIX e successivamente La Gazzetta dello Sport, testata della quale è poi diventato editorialista. Ha inoltre ricoperto il ruolo di direttore dell’agenzia LaPresse e successivamente quello di vicepresidente. Nel dicembre 2017 è stato nominato direttore de La Nuova Sardegna. Dopo l’ingresso di SAE come editore del quotidiano, avvenuto nel febbraio 2022, Di Rosa è diventato uno dei principali collaboratori del presidente Leonardis. Nel marzo 2023 ha lasciato la direzione della testata a Giacomo Bedeschi, assumendo incarichi dedicati alla rappresentanza e allo sviluppo editoriale all’interno del gruppo. Accanto a lui lavorerà Luciano Tancredi, attuale direttore de La Nuova Sardegna. Nel corso della sua carriera ha guidato anche Il Tirreno, La Gazzetta di Modena, La Gazzetta di Reggio e La Nuova Ferrara. Ha inoltre ricoperto il ruolo di direttore editoriale del gruppo SAE. Per 25 anni ha lavorato a Il Messaggero, arrivando alla posizione di caporedattore degli Interni. Nel suo percorso professionale figurano anche collaborazioni con la Rai e attività nei settori della comunicazione istituzionale e delle relazioni esterne. Nel nuovo assetto editoriale sarà presente anche Alessandro De Angelis, firma politica ed editorialista de La Stampa, noto per la partecipazione come commentatore in programmi televisivi dedicati all’attualità e alla politica. Nel suo percorso professionale figura anche il contributo alla nascita dell’edizione italiana di HuffPost, di cui è stato vicedirettore. (In foto, Antonio Di Rosa)

Alessandro Sallusti nominato direttore di Libero per la terza volta

Alessandro Sallusti

Alessandro Sallusti è il nuovo direttore di Libero. La decisione è stata ufficializzata dopo che l’editore Angelucci ha sollevato dall’incarico Mario Sechi, confermando le indiscrezioni circolate nelle ultime ore nel mondo dell’informazione italiana. Per Sallusti si tratta del terzo ritorno alla guida del quotidiano fondato da Vittorio Feltri. Il giornalista aveva già diretto la testata una prima volta tra il 2007 e il 2008 e successivamente dal 2021 al 2023. In quell’occasione aveva lasciato il ruolo proprio a Mario Sechi, separandosi dal gruppo editoriale guidato dagli Angelucci. Negli ultimi mesi, Alessandro Sallusti è stato spesso presente nei talk show delle reti Mediaset e ha collaborato con il quotidiano La Verità. A gennaio aveva inoltre avviato il progetto online Politico Quotidiano, dedicato all’informazione politica sul web. La nomina è stata comunicata attraverso una nota diffusa da Editoriale Libero S.r.l. con una dichiarazione del presidente Leopoldo de’ Medici. Nel comunicato viene definito un “giornalista di lunga esperienza”, già direttore di importanti quotidiani nazionali. “Sallusti torna alla guida di Libero con l’obiettivo di proseguire e rafforzare il percorso di crescita della testata, nel solco della sua tradizione editoriale e della sua vocazione a essere una voce libera, riconoscibile e protagonista nel dibattito pubblico”. Nel comunicato viene sottolineata anche l’attenzione del direttore verso il mondo digitale e l’informazione online. “La sua attenzione all’evoluzione del giornalismo digitale e alla valorizzazione dell’informazione online rappresenta inoltre un elemento centrale per accompagnare Libero nella fase di sviluppo da tempo intrapresa, capace di integrare autorevolezza editoriale, innovazione e dialogo costante con i lettori”. La società editrice evidenzia inoltre il valore della sua esperienza professionale nel panorama mediatico italiano. “La sua esperienza, la sua competenza e la sua riconosciuta capacità di interpretare il dibattito pubblico rappresentano un valore importante per Libero e per il suo futuro. Siamo certi che saprà guidare il quotidiano con autorevolezza, visione e piena consapevolezza del ruolo che la testata ricopre nel sistema dell’informazione italiana”. La nota si conclude con un riferimento all’impegno editoriale del gruppo. “Con questa nomina, conclude la nota, il gruppo rinnova il proprio impegno a promuovere una stampa libera, pluralista e di qualità, fondata sull’autonomia del lavoro giornalistico, sul rispetto delle diverse sensibilità culturali e sulla responsabilità verso i lettori”.

Marco Lollobrigida è il nuovo direttore di Rai Sport

Marco Lollobrigida

Il Consiglio di Amministrazione della Rai ha dato parere favorevole alla nomina di Marco Lollobrigida come nuovo direttore di Rai Sport, confermando ufficialmente un incarico che era già stato affidato in forma temporanea nei mesi scorsi. La decisione arriva dopo un periodo di transizione iniziato a febbraio, quando Lollobrigida aveva assunto la guida della testata ad interim in seguito alle dimissioni del precedente direttore, Paolo Petrecca, legate alle polemiche sulla telecronaca della cerimonia di apertura delle Olimpiadi Milano Cortina. Con il via libera del CdA, l’incarico diventa ora stabile e definitivo. Marco Lollobrigida, nato a Roma nel 1971, è giornalista professionista dal 1998 e lavora nel mondo dell’informazione sportiva da molti anni. Ha iniziato nel 1994 come inviato e conduttore radio-televisivo, collaborando con diverse emittenti locali e nazionali, tra cui Rete Oro, Radio Montecarlo, Radio 105 e INN. Nel tempo ha costruito un percorso continuo nel settore dei media sportivi, occupandosi di televisione e radio. Dal 2001 al 2008 ha collaborato con Rai Sport come redattore con contratti a tempo determinato, partecipando alla realizzazione di programmi come “Basket Sat”, “Sat Sport Notizie”, “Mondiale Sera” e “Sport Sera”. Nel 2008 è entrato stabilmente in Rai e nel 2010 il suo contratto è diventato a tempo indeterminato nell’ambito della cosiddetta Redazione Unica. Nel corso della carriera ha svolto diversi ruoli, tra cui telecronista, conduttore e inviato, seguendo eventi sportivi di rilievo nazionale e internazionale. Tra questi figurano le Olimpiadi estive e invernali, i Campionati Mondiali ed Europei di calcio e numerose competizioni internazionali di atletica e tornei UEFA. Ha inoltre condotto trasmissioni televisive come “Domenica Sportiva”, “90° minuto”, “Notti Europee” e “TG Sport”, oltre a programmi radiofonici su Rai Radio2, tra cui “Campioni del Mondo”, diventato nel 2025 “Radio2 nel pallone”. Dal 2012 ha lavorato come inviato per Rai Sport e dal 2013 è stato assegnato alla redazione “Calcio”. Nel 2023 gli sono state affidate le funzioni di Vice Direttore della testata, con il riconoscimento della qualifica di Capo Redattore, segnando un ulteriore passaggio nel suo percorso professionale. Parallelamente all’attività giornalistica, Lollobrigida svolge anche attività accademica come docente presso la Link Campus University nel corso “Sport e Media” e ha pubblicato libri, tra cui “Oro Rosa. Le donne che hanno portato l’Italia in cima al podio olimpico” (Rai Libri, 2024) e “Fiorentina da impazzire. La storia dalle origini ad oggi” (Airone Editrice, 2011). Nel corso degli anni ha ricevuto diversi premi nel campo del giornalismo sportivo, tra cui il Premio Cultura Sportiva Beppe Viola, il Premio Pietro Calabrese, il Premio Niccolò Carosio, il Premio Federico II e il Premio Andrea Fortunato.