QN Media, quattro testate ripensate da zero: debutto il 5 novembre

Da sinistra: Mario Orfeo, Gabriele Benedetto, Leonardo Maria Del Vecchio e Agnese Pini

Leonardo Maria Del Vecchio ha incontrato le redazioni di QN Media a Bologna per presentare il progetto dei nuovi giornali del gruppo, che debutteranno il 5 novembre. Il gruppo pubblica quattro quotidiani molto conosciuti: Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno. Del Vecchio li ha acquistati pochi mesi fa e ha annunciato di volerli rilanciare.

L’incontro si è svolto nella sala Marco Biagi, nella sede bolognese di via Mattei. Erano presenti circa 300 persone arrivate da tutte le sedi del gruppo: giornalisti già in servizio e appena assunti, tipografi, cioè chi si occupa della stampa, e impiegati amministrativi. Con l’editore, cioè il proprietario dei giornali, c’erano l’amministratore delegato Gabriele Benedetto, che guida l’azienda, il direttore editoriale Mario Orfeo, che coordina le scelte sui contenuti, e la direttrice responsabile Agnese Pini, che risponde di ciò che viene pubblicato.

Ha preso la parola per prima la direttrice. Ha ricordato che il giornale è “fatto di testate che hanno secoli di tradizione alle spalle: il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno, Quotidiano Nazionale. Una storia che ci dà la forza di fare qualcosa di nuovo avendo i piedi ben radicati nel territorio”. Pini ha poi spiegato il cambiamento in arrivo: “Questo è un giorno storico, comincia un’avventura che vedrà la prima luce il 5 novembre. Si tratta di una rivoluzione copernicana. Nessun giornale l’ha mai fatto: ripensare quattro testate e farne una da zero”. Ha aggiunto anche che “Un giornale sono le sue persone”.

Del Vecchio è stato accolto da un lungo applauso. “Sono editore da pochi mesi. Ma, ormai l’avrete capito, la mia idea è sempre la stessa e l’ho imparata da mio padre: fare meglio rispetto a ciò che c’era prima”. Poi, la prospettiva su ciò che sarà il nuovo prodotto editoriale: “Non una fonte di lucro, non il potere. Ma un luogo da cui partire per viaggiare. Io sono un patriota romantico, sono innamorato dell’Italia. Ma credo si debba anche girare il mondo per capire come funzionano le cose. Ecco, io vorrei dare questa possibilità al giornalismo: restituire lustro alle firme e portare il nostro tra i migliori giornali d’Europa. Lo farò anche potenziando il welfare, così come è stato in EssilorLuxottica”, ha detto.
L’editore ha parlato anche delle ragioni del suo investimento: “Non ho scelto l’editoria per fare politica o per chiedere aiuti di Stato. Non avrei avuto bisogno di fare questo investimento. Ma so di essere nato fortunato: per questo voglio restituire qualcosa di grande al Paese e ai giovani. Chi deve darvi le frecce per consentirvi di parlare loro e fare centro è l’editore. Sogno una rivoluzione legata al passato, fondata sulle inchieste, sulla notizia e sulla passione di scriverla, non sui click. Perché, ne sono sicuro, sta tutto in piedi con le vostre mani e le vostre menti”.

L’amministratore delegato Benedetto ha spiegato le scelte dell’azienda: “La nostra chiave è avere attenzione verso le persone, che sono l’elemento fondamentale di ogni azienda. Abbiamo investito dal giorno uno, fatto una grande campagna acquisti e anche grandi investimenti in tecnologia. Ma i prodotti editoriali non sono finiti, assieme al giornale sarà lanciata anche una nuova piattaforma”.

Il direttore editoriale Orfeo ha indicato due motivi per cui ha accettato l’incarico. Il primo è la possibilità di mettere a disposizione la sua esperienza e il suo punto di vista. Il secondo è “il coraggio editoriale di questo progetto che investe in un’impresa intellettuale”, che ha definito “un’iniziativa senza precedenti”.

(In foto, da sinistra: Mario Orfeo, Gabriele Benedetto, Leonardo Maria Del Vecchio e Agnese Pini)