Sciopero a Reuters Italia contro il licenziamento di una collega

Reuters

Oggi, 22 settembre, i giornalisti di Reuters Italia sono in sciopero, cioè hanno deciso di non lavorare per protestare. La protesta riguarda la decisione dell’azienda di avviare la procedura di licenziamento di una collega della redazione di Roma. Lo sciopero coinvolge sia la sede di Roma sia quella di Milano. Reuters è una delle più grandi agenzie di stampa del mondo: raccoglie notizie e le fornisce a giornali, televisioni e siti.

L’azienda ha motivato il licenziamento con il giustificato motivo oggettivo. È una formula prevista dalla legge italiana: si usa quando una persona perde il lavoro non per qualcosa che ha fatto, ma per ragioni legate all’organizzazione dell’azienda. In questo caso Reuters ha indicato la soppressione della posizione della giornalista, cioè l’eliminazione del suo posto, nell’ambito del progetto organizzativo One Newsroom.

Lo sciopero è stato deciso dall’assemblea dei redattori, la riunione di tutti i giornalisti di Reuters Italia, e annunciato con una nota diffusa lunedì 21 settembre. L’assemblea “ritiene tale decisione inaccettabile e denuncia quello che appare come un comportamento palesemente discriminatorio”. Nella stessa nota l’assemblea si riserva “di assumere ulteriori iniziative di protesta, e a questo scopo affida immediatamente al Cdr un pacchetto di 3 giorni di sciopero”. Il Cdr, o Comitato di redazione, è il gruppo di giornalisti che rappresenta i colleghi davanti all’azienda. Potrà quindi proclamare altre giornate di sciopero.

Alla protesta si è unito il Coordinamento dei Cdr delle agenzie di stampa, che in una nota diffusa il 22 settembre si dice solidale con i colleghi. “Sosteniamo”, si legge nella nota, “la richiesta dei colleghi che chiedono all’azienda di ritornare sui suoi passi, cancellando la procedura di licenziamento”. Al fianco della redazione si è schierata anche la Federazione nazionale della Stampa italiana, il sindacato dei giornalisti.

L’Associazione Stampa Romana sostiene i giornalisti in sciopero. Secondo l’associazione, la decisione non è stata comunicata al Comitato di redazione, come prevede il Contratto nazionale di lavoro. Stampa Romana chiede che il licenziamento non vada avanti e che si apra un confronto con l’azienda nel rispetto delle regole sulle relazioni sindacali.

Anche l’Associazione Lombarda Giornalisti si è schierata con la redazione. L’associazione parla di una “improvvisa decisione aziendale di licenziare una collega a Roma per presunto giustificato motivo oggettivo” e si dice “pronta a sostenere qualunque azione la redazione voglia intraprendere”.