Adnkronos, Jole Saggese e Mia Grassi nominate vicedirettrici

Mia Grassi e Jole Saggese

Dal 6 luglio Jole Saggese entrerà in Adnkronos con il ruolo di vicedirettrice, mentre Mia Grassi sarà promossa allo stesso incarico. Le due giornaliste andranno ad affiancare i vicedirettori già in carica Fabio Insenga e Giorgio Rutelli, portando da due a quattro il numero complessivo dei vicedirettori dell’agenzia di stampa. Le nomine rientrano nella nuova organizzazione editoriale definita sotto la guida del direttore Davide Desario. Nel nuovo assetto, Mia Grassi seguirà il coordinamento della macchina redazionale, occupandosi in particolare dello sviluppo multicanale dell’agenzia. Jole Saggese, invece, lavorerà principalmente sui temi della finanza e sullo sviluppo di nuovi format editoriali, operando dalla sede di Milano. A illustrare la distribuzione delle competenze è stata l’amministratore delegato di Adnkronos, Angela Marra, che ha spiegato: “Nella nuova organizzazione, sotto la guida del direttore Davide Desario, il lavoro di Grassi e Saggese si integrerà con quello svolto da Fabio Insenga, impegnato sui grandi temi del dibattito nazionale, sull’economia e sugli eventi, e da Giorgio Rutelli, che segue prevalentemente la politica europea e internazionale, gli scenari geopolitici e la difesa”. Le due giornaliste arrivano al nuovo incarico dopo percorsi professionali differenti. Mia Grassi ha maturato una lunga esperienza all’interno di Adnkronos e fino a oggi ha ricoperto il ruolo di caporedattore centrale. Jole Saggese entra invece nell’agenzia dopo l’esperienza in Class Cnbc, dove ha svolto gli incarichi di head of news e anchorwoman.

CBS sotto pressione, Ellison rassicura le firme storiche e promette indipendenza di 60 Minutes

CBS

David Ellison, amministratore delegato di Paramount-SkyDance e figlio del cofondatore di Oracle Larry Ellison, è intervenuto direttamente nella vicenda che nelle ultime settimane ha coinvolto la redazione di 60 Minutes, storico programma di approfondimento della CBS, assicurando che la trasmissione manterrà la propria indipendenza editoriale. Secondo quanto emerso, Ellison avrebbe telefonato domenica scorsa alla giornalista Leslie Stahl, una delle figure più note e autorevoli del programma, per rassicurarla sul futuro dello show. La telefonata arriva dopo un periodo caratterizzato da forti tensioni interne, segnato da cambiamenti organizzativi, licenziamenti e preoccupazioni tra i componenti della redazione. L’iniziativa del manager viene interpretata come uno dei primi interventi personali per cercare di ridurre il clima di incertezza che si è sviluppato all’interno della rete televisiva. Nelle settimane precedenti, infatti, la riorganizzazione della struttura editoriale aveva portato all’allontanamento di dirigenti del programma e di alcuni giornalisti particolarmente conosciuti dal pubblico. Una giornata che all’interno dell’azienda è stata definita “Black Thursday”. La ristrutturazione, guidata da Bari Weiss, direttrice editoriale del network, aveva inoltre provocato una reazione pubblica da parte di Scott Pelley, tra i volti più celebri di 60 Minutes. Dopo le sue critiche ai cambiamenti introdotti, anche il giornalista è stato successivamente licenziato. La conversazione tra Ellison e Stahl sarebbe stata raccontata dalla stessa giornalista ai colleghi durante un incontro organizzato negli uffici di 60 Minutes a Manhattan. L’evento era stato promosso con l’obiettivo di sostenere il morale della redazione dopo le recenti vicende che hanno interessato il programma. Insieme a Bill Whitaker e Jon Wertheim, Leslie Stahl rappresenta una delle ultime firme storiche ancora presenti nel team. I tre giornalisti avrebbero valutato a lungo la possibilità di lasciare il programma dopo i cambiamenti imposti alla redazione e il licenziamento di Scott Pelley. Successivamente hanno deciso di rimanere, spiegando di non voler “vedere morire 60 Minutes”. La scelta di restare mantiene all’interno della trasmissione alcune delle personalità più riconoscibili del giornalismo televisivo americano, mentre il gruppo editoriale prosegue il processo di riorganizzazione avviato nelle ultime settimane. La telefonata di David Ellison rappresenta finora uno dei segnali più evidenti dell’attenzione della nuova dirigenza verso il futuro di 60 Minutes e verso le preoccupazioni espresse dalla sua redazione.

Citynews rafforza il branded content con i longform

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Citynews amplia la propria offerta dedicata al branded content con il lancio di Longform, un nuovo formato proprietario pensato per consentire ai brand di raccontare progetti, prodotti e iniziative attraverso contenuti immersivi e altamente personalizzati. Disponibile dallo scorso marzo, il nuovo strumento ha già attirato l’interesse di aziende e organizzazioni appartenenti a diversi settori. Il formato è stato progettato e sviluppato interamente all’interno dell’azienda e si presenta come una sorta di mini-sito integrato nelle testate del network Citynews. L’obiettivo è offrire ai lettori un’esperienza di navigazione più ricca e coinvolgente, mantenendo allo stesso tempo la piena integrazione con l’ambiente editoriale delle testate del gruppo. Tra le caratteristiche principali di Longform figurano una grafica curata, elementi visivi avanzati e strumenti interattivi che accompagnano il lettore durante la consultazione dei contenuti. La struttura è stata pensata per combinare storytelling, design e interazione, permettendo ai brand di presentare informazioni e racconti in modo più articolato rispetto ai formati tradizionali. Il nuovo prodotto può essere utilizzato in differenti contesti comunicativi. Tra questi figurano il racconto di prodotto, le campagne istituzionali, i progetti dedicati al turismo, le iniziative del terzo settore, le attività delle organizzazioni no profit e i contenuti di approfondimento informativo. La flessibilità del formato consente infatti di costruire progetti editoriali personalizzati sulla base delle esigenze specifiche dei clienti e degli obiettivi di comunicazione individuati. Un altro elemento centrale del progetto riguarda la distribuzione dei contenuti attraverso il network editoriale di Citynews. Grazie alla presenza di numerose testate locali e ai canali di diffusione del gruppo, i progetti pubblicati tramite Longform possono raggiungere pubblici differenti e beneficiare di una maggiore visibilità. La diffusione multicanale permette infatti di amplificare la portata dei contenuti e favorire il coinvolgimento dei lettori. Lo sviluppo del nuovo formato è stato affidato alla Smart Factory di Citynews, che ha seguito internamente tutte le fasi di realizzazione. La gestione diretta del processo produttivo consente di sviluppare soluzioni personalizzate e di adattare ogni progetto alle caratteristiche del singolo cliente. Francesca Longhi, Head of Branded Content di Citynews, ha evidenziato i risultati registrati nei primi mesi di attività del nuovo formato: “La risposta del mercato è stata immediata: nei primi mesi dell’anno il Longform è stato scelto da clienti appartenenti a diversi settori: trasporti, turismo, intrattenimento e media, onlus e associazioni. Il Longform sta dimostrando di rispondere a un’esigenza concreta dei brand, che cercano soluzioni capaci di unire qualità narrativa, impatto visivo, performance e altissimo coinvolgimento dei lettori”. Anche Irma Mastella, Responsabile Produzione del Branded Content Department di Citynews, ha sottolineato gli aspetti legati alla personalizzazione dell’esperienza di lettura: “La forza del Longform è nella combinazione tra design evoluto, fluidità di lettura e interazioni: ogni progetto viene costruito su misura insieme al cliente per creare un’esperienza unica, che valorizzi contenuti e identità del brand”. (In foto, Francesca Longhi)