CBS sotto pressione, Ellison rassicura le firme storiche e promette indipendenza di 60 Minutes

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David Ellison, amministratore delegato di Paramount-SkyDance e figlio del cofondatore di Oracle Larry Ellison, è intervenuto direttamente nella vicenda che nelle ultime settimane ha coinvolto la redazione di 60 Minutes, storico programma di approfondimento della CBS, assicurando che la trasmissione manterrà la propria indipendenza editoriale.

Secondo quanto emerso, Ellison avrebbe telefonato domenica scorsa alla giornalista Leslie Stahl, una delle figure più note e autorevoli del programma, per rassicurarla sul futuro dello show. La telefonata arriva dopo un periodo caratterizzato da forti tensioni interne, segnato da cambiamenti organizzativi, licenziamenti e preoccupazioni tra i componenti della redazione.

L’iniziativa del manager viene interpretata come uno dei primi interventi personali per cercare di ridurre il clima di incertezza che si è sviluppato all’interno della rete televisiva. Nelle settimane precedenti, infatti, la riorganizzazione della struttura editoriale aveva portato all’allontanamento di dirigenti del programma e di alcuni giornalisti particolarmente conosciuti dal pubblico. Una giornata che all’interno dell’azienda è stata definita “Black Thursday”.

La ristrutturazione, guidata da Bari Weiss, direttrice editoriale del network, aveva inoltre provocato una reazione pubblica da parte di Scott Pelley, tra i volti più celebri di 60 Minutes. Dopo le sue critiche ai cambiamenti introdotti, anche il giornalista è stato successivamente licenziato.

La conversazione tra Ellison e Stahl sarebbe stata raccontata dalla stessa giornalista ai colleghi durante un incontro organizzato negli uffici di 60 Minutes a Manhattan. L’evento era stato promosso con l’obiettivo di sostenere il morale della redazione dopo le recenti vicende che hanno interessato il programma.

Insieme a Bill Whitaker e Jon Wertheim, Leslie Stahl rappresenta una delle ultime firme storiche ancora presenti nel team. I tre giornalisti avrebbero valutato a lungo la possibilità di lasciare il programma dopo i cambiamenti imposti alla redazione e il licenziamento di Scott Pelley. Successivamente hanno deciso di rimanere, spiegando di non voler “vedere morire 60 Minutes”.

La scelta di restare mantiene all’interno della trasmissione alcune delle personalità più riconoscibili del giornalismo televisivo americano, mentre il gruppo editoriale prosegue il processo di riorganizzazione avviato nelle ultime settimane. La telefonata di David Ellison rappresenta finora uno dei segnali più evidenti dell’attenzione della nuova dirigenza verso il futuro di 60 Minutes e verso le preoccupazioni espresse dalla sua redazione.