OpenAI prepara il suo primo telefono intelligente senza app

Sam Altman

OpenAI starebbe lavorando allo sviluppo di uno smartphone con lancio previsto nel 2028, secondo nuove indiscrezioni diffuse dall’analista Ming-Chi Kuo, noto per aver anticipato in passato strategie e prodotti di grandi aziende tecnologiche.

Le informazioni indicano che OpenAI avrebbe avviato contatti con MediaTek e Qualcomm, che si occuperebbero della parte hardware del dispositivo. Il progetto riguarderebbe un telefono definito “agentic phone”, cioè un dispositivo capace di utilizzare intelligenza artificiale per svolgere compiti al posto delle tradizionali applicazioni.

Secondo quanto riportato, la principale novità del dispositivo sarebbe proprio l’assenza delle classiche app, sostituite da moduli di IA autonoma in grado di agire direttamente per l’utente. In questo scenario, il telefono non richiederebbe di aprire programmi diversi, ma sarebbe l’intelligenza artificiale a eseguire le operazioni richieste.

“Le persone non aprono le app per il solo gusto di farlo ma perché vogliono portare a termine dei compiti”, ha scritto Ming-Chi Kuo, aggiungendo: “ha senso dunque che in una prossima era a farlo siano gli agenti di IA autonomi, che agiscono da soli”.

Il progetto rappresenterebbe il primo vero ingresso di OpenAI nel mercato dei prodotti di consumo hardware, un settore in cui l’azienda non ha ancora esperienza diretta. Tuttavia, secondo l’analista, la società potrebbe contare su un vantaggio competitivo legato alla grande quantità di dati raccolti attraverso l’utilizzo di ChatGPT negli ultimi anni.

Tra le ipotesi avanzate, vi sarebbe anche un possibile modello di vendita basato su abbonamento, che integrerebbe il dispositivo con i servizi digitali offerti dall’azienda. Le tempistiche indicate prevedono la definizione delle specifiche tecniche e dei fornitori entro la fine dell’anno o al massimo entro il primo trimestre del 2027. La produzione su larga scala sarebbe invece programmata per il 2028.

(In foto, Sam Altman)