L’Intelligenza Artificiale di Google cambia il modo di cercare informazioni online e introduce nuovi strumenti per il commercio digitale. Nel corso dell’incontro ospitato al Chiostro del Bramante a Roma, i rappresentanti italiani di Google hanno illustrato come l’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale stia trasformando la tradizionale ricerca online in un sistema più avanzato, capace di accompagnare gli utenti lungo tutto il percorso informativo. La partecipazione ha coinvolto professionisti della comunicazione, imprese e istituzioni, con un focus specifico sulle applicazioni nell’e-commerce.
Secondo quanto presentato, il motore di ricerca non si limita più a fornire link, ma si sta evolvendo in un assistente digitale in grado di comprendere richieste sia semplici sia complesse. Tra le novità illustrate figurano AI overview, che offre risposte rapide e sintetiche, e AI Mode, progettata per ricerche più articolate. I dati mostrati indicano che le query degli utenti risultano oggi fino a tre volte più lunghe rispetto al passato, segnale di una maggiore capacità dell’IA di interpretare domande complesse.
Tra gli strumenti più recenti compare anche Live Search, una funzione che consente di utilizzare la fotocamera dello smartphone per inquadrare un oggetto e ottenere informazioni in tempo reale tramite comandi vocali. Questa modalità introduce una ricerca definita “live”, che integra elementi visivi e audio.
Nel corso dell’evento, la Country Manager di Google in Italia, Melissa Ferretti Peretti, ha dichiarato: “Ormai il clamore legato alla novità dell’IA è passato. Il dibattito ora si sposta sui vantaggi concreti e misurabili che questa tecnologia può portare. Una tecnologia che sta imparando a parlare e a ragionare come noi. Per quanto riguarda la ricerca, questa si sta trasformando sempre più nell’interazione con un assistente in grado di esaudire i nostri bisogni. E che tra un po’ sarà in grado di lavorare per noi come un vero agente”.
Una spiegazione operativa è stata fornita anche da Gail Kent, che ha utilizzato una metafora per descrivere l’evoluzione: “Prima la ricerca su browser era come un bibliotecario, che ci poteva solamente portare allo scaffale giusto. Ora l’IA è andata oltre, e comincia a collaborare con noi nella risoluzione di problemi. Non solo in modalità testuale ma anche tramite ricerca visiva”.
L’attenzione si è concentrata anche sull’impatto dell’IA sull’e-commerce, ambito considerato strategico soprattutto nel mercato italiano. Diego Ciulli ha spiegato: “La nostra missione è quella di mettere in contatto le persone con le informazioni che cercano e con chi queste le produce. E molte di queste informazioni hanno a che fare con cose da comprare. Non è un caso che questo nostro evento avvenga nella giornata del Made in Italy: sull’e-commerce l’Italia è arrivata tardi ma è una rivoluzione epocale che ora non può farsi sfuggire. La partita la vincono i paesi che permettono alle imprese di usare la tecnologia nel modo migliore. E questa è la missione che ci siamo dati anche noi, nel nostro lavoro con le istituzioni”.
Un elemento centrale di questa trasformazione è rappresentato dalla cosiddetta IA agentica, ovvero sistemi in grado di svolgere azioni per conto degli utenti. Jacopo Allegrini ha chiarito che questi strumenti possono semplificare il processo di acquisto online, riducendo quello che viene definito “attrito del processo”. In pratica, l’utente può indicare le caratteristiche desiderate di un prodotto e lasciare al sistema il compito di cercare, confrontare e valutare le opzioni disponibili.
Tra le soluzioni annunciate figura l’Universal Commerce Protocol (UCP), uno standard open source che consente ai sistemi digitali di comunicare tra loro durante tutte le fasi dell’acquisto, e Business Agent, un assistente virtuale attivo 24 ore su 24 per supportare le vendite e rispondere alle domande dei consumatori.