La casa editrice Condé Nast ha deciso di chiudere Wired Italia, la rivista dedicata a tecnologia e innovazione nata 17 anni fa, interrompendo le pubblicazioni nel nostro Paese. La notizia è stata comunicata il 16 aprile, mentre era in corso lo sciopero dei giornalisti per il rinnovo del contratto nazionale, attraverso un documento interno firmato dall’amministratore delegato Roger Lynch. Il memo, intitolato “Brand and Technology Updates”, spiega che la scelta rientra in una più ampia riorganizzazione globale delle testate del gruppo editoriale.
Secondo quanto indicato nel documento, Wired Italia non ha registrato la stessa crescita vista in altri Paesi. Il marchio Wired continuerà a esistere in versione cartacea negli Stati Uniti, in Giappone, nella Repubblica Ceca e in Medio Oriente, ma l’edizione italiana cesserà le sue attività editoriali. Allo stesso tempo, proseguiranno in Europa le iniziative legate a eventi e consulenze, coordinate principalmente dal team britannico.
Nello stesso piano industriale, Condé Nast ha annunciato anche lo stop a Self, una rivista storica dedicata a salute e benessere attiva da quasi cinquant’anni. I suoi contenuti verranno integrati all’interno di altre testate del gruppo, come Allure e Glamour. Inoltre, sono previste chiusure per le edizioni internazionali di Glamour in Germania, Spagna e Messico. Il documento evidenzia che queste attività rappresentano poco più dell’1% dei ricavi complessivi del gruppo e non risultano profittevoli. La strategia dell’azienda punta quindi a concentrare risorse e investimenti su segmenti considerati più solidi e con maggiori prospettive di crescita.
Tra i marchi principali su cui il gruppo intende focalizzarsi ci sono Vogue, The New Yorker e Condé Nast Traveler, che insieme generano circa l’85% dei ricavi complessivi. Questi brand beneficiano maggiormente della presenza globale e delle economie di scala dell’azienda.
Nel memo, Roger Lynch ha spiegato che le decisioni riguardano anche l’organizzazione tecnologica interna, alla luce dei rapidi sviluppi dell’intelligenza artificiale. “Stiamo inoltre apportando modifiche alla nostra organizzazione tecnologica, riflettendo l’avanzamento rapidissimo dell’intelligenza artificiale e il suo impatto sulla nostra capacità di innovare e sviluppare prodotti più velocemente. I team saranno ristrutturati per essere più agili e lavorare più a stretto contatto con brand e clienti, riducendo le barriere operative”.
Il dirigente ha aggiunto: “Sono scelte che riguardano l’allineamento dei nostri brand e della nostra organizzazione tecnologica verso le opportunità più forti che vediamo davanti a noi”. Nel piano viene inoltre confermato il ruolo strategico di hub tecnologici come Bangalore e Chennai.
Il gruppo ha chiuso il 2025 con risultati economici positivi, registrando crescita dei ricavi e della redditività per il quarto anno consecutivo. Anche l’inizio del 2026 ha mantenuto questo andamento, con il primo trimestre sopra le previsioni. Le decisioni annunciate mirano a sostenere questa traiettoria, attraverso una selezione più mirata degli investimenti editoriali e tecnologici.