L’assemblea dei giornalisti di La7 ha annunciato la disponibilità a proclamare lo sciopero se non arriveranno risposte dall’azienda su forfait e incidenze domenicali, chiedendo anche azioni legali per il rispetto dei contratti e la concreta applicazione della decisione della Cassazione anche per il pregresso.
La comunicazione è contenuta in una nota diffusa martedì 24 febbraio 2026, in cui l’assemblea prende posizione sul mancato riconoscimento, ai neoassunti, della corretta applicazione del contratto collettivo nazionale e degli accordi integrativi aziendali. Secondo quanto riportato nel documento, tali accordi sarebbero stati elusi attraverso “forfait palesemente irrisori e incongrui”.
Nel testo si legge che l’assemblea prende atto “con sconcerto del rifiuto dell’azienda di riconoscere ai colleghi neoassunti la corretta applicazione del contratto collettivo nazionale e degli accordi integrativi aziendali”. Viene inoltre segnalato un ulteriore elemento: il mancato pagamento delle incidenze domenicali, dopo che al tavolo sindacale l’azienda aveva comunicato l’intenzione di uniformarsi a quanto stabilito dalla Corte di Cassazione.
La decisione della Corte, come ricordato nella nota, ha riconosciuto ai giornalisti di La7 il diritto a percepire in busta paga questa voce del contratto nazionale, “così come avviene per tutti i colleghi delle altre testate, anche nel gruppo Cairo”. Le incidenze domenicali sono somme aggiuntive previste dal contratto quando si lavora di domenica, e devono essere indicate nella busta paga.
L’assemblea ha quindi chiesto al Comitato di redazione (Cdr) “di attivarsi anche legalmente per ottenere il rispetto dei contratti collettivo e integrativo per i neoassunti e la concreta applicazione della decisione della Cassazione anche per il pregresso”.
Nel documento viene inoltre richiesto “di utilizzare con effetto immediato il pacchetto di giorni di sciopero già affidato al Cdr nel caso di esito negativo dell’imminente incontro – sui due punti in questione – in programma con l’azienda”.