Fnsi protesta a Sanremo per il rinnovo del contratto e annuncia altri due scioperi

Fnsi Sanremo flash mob

La Federazione Nazionale Stampa Italiana (Fnsi) ha aperto il Festival di Sanremo 2026 con un flash mob davanti al Teatro Ariston per chiedere il rinnovo del contratto nazionale dei giornalisti, scaduto il 1 aprile 2016.

Fnsi ha organizzato la mobilitazione il 24 febbraio 2026, nel giorno inaugurale del Festival di Sanremo, radunando giornalisti in via Mameli, a pochi metri dal Teatro Ariston. I partecipanti hanno esposto uno striscione con la scritta: “Giornalisti senza contratto da 10 anni. È ora di cambiare musica”.

Il contratto di lavoro giornalistico risulta fermo nella parte economica al 2014, con minimi retributivi invariati dal 2012. La protesta, spiegata in modo semplice, riguarda le regole e gli stipendi che non sono stati aggiornati da molti anni. È come quando le regole di un gioco restano sempre le stesse anche se il mondo intorno cambia.

La segretaria generale Alessandra Costante ha dichiarato: “Noi siamo vicini ai colleghi del gruppo Sae, siamo vicini ai colleghi della Stampa che saranno ceduti al gruppo Sae, probabilmente. Siamo vicini ai colleghi di Repubblica che non sanno ancora oggi quale sarà la loro fine. Ci saranno altri scioperi altri due giorni di sciopero, a marzo e ad aprile“.

Ha poi aggiunto: “Stiamo un po’ tardando a trovare le date perché vogliamo che siano scioperi unitari. E quindi perché siano scioperi unitari devono essere scioperi fatti insieme alle televisioni e alle radio, tutti”. E ancora: “Ognuno di noi ha delle difficoltà diverse, però se la categoria vuole farsi sentire deve parlare con una voce sola. Anche quando tace deve avere una voce sola, un silenzio solo”.

Durante il presidio è stata diffusa una breve canzone realizzata con l’intelligenza artificiale. Nel testo si sente: “La passione non paga il mutuo, la dignità non va in offerta”. Costante ha spiegato: “Abbiamo realizzato questa canzoncina con l’intelligenza artificiale. È l’unico uso sociale che possiamo accettare. Per il resto l’intelligenza artificiale deve essere controllata dai giornalisti, almeno nelle redazioni”.

La mobilitazione riguarda anche i lavoratori autonomi. Secondo i dati riferiti dal sindacato, un collaboratore coordinato e continuativo percepisce circa 11.000 euro lordi all’anno, mentre una partita Iva circa 17.000 euro lordi annui. Costante ha dichiarato: “Noi non siamo casta. Siamo lavoratori come tutti gli altri. A volte facciamo fatica ad arrivare a fine mese, soprattutto i lavoratori autonomi, le partite Iva e i collaboratori coordinati e continuativi. Eppure siamo qua a raccontare il palcoscenico dorato di Sanremo dietro le quinte, davanti ci siamo noi con la nostra protesta”.