Al Mattatoio di Roma otto sabati di incontri dedicati ai 50 anni de La Repubblica

La Repubblica talk mostra

Dal 15 gennaio al 15 marzo, al Mattatoio di Testaccio a Roma, la mostra La Repubblica una storia di futuro” apre al pubblico e diventa anche un luogo di incontri gratuiti che raccontano i primi cinquant’anni di Repubblica. Ogni sabato, lo spazio del padiglione 9b si anima con dibattiti e dialoghi che spiegano come un giornale nasce, cresce e racconta il mondo, partendo dalla memoria per parlare del presente e del futuro. L’ingresso è libero, con prenotazione, e la mostra è aperta dal martedì alla domenica dalle 11 alle 20.

Il percorso degli incontri è diviso in otto giornate, con due appuntamenti ogni sabato, e attraversa i grandi temi che hanno segnato la storia del giornale: arte, musica, politica, cultura, diritti, esteri, inchieste, sport e reportage. L’obiettivo è spiegare, in modo chiaro e accessibile, come Repubblica ha raccontato l’Italia e il mondo attraverso le sue pagine e le sue firme.

Il primo appuntamento è sabato 24 gennaio alle 16 con “Il gran museo Repubblica”, dedicato all’attenzione del giornale per l’arte e la bellezza. Dario Pappalardo e Melania Mazzucco ripercorrono il lavoro iniziato nel 1976, quando Scalfari chiamò Giuliano Briganti, storico e critico d’arte, e arrivato fino alle grandi mostre e alle rubriche come “Il museo del mondo”, che ha portato ogni settimana un’opera d’arte nelle case dei lettori. Alle 17.30 si parla di musica con “La musica di Repubblica”: Gino Castaldo e Laura Pertici raccontano concerti, interviste, collane musicali e l’esperienza digitale di Webnotte, definito un “rivoluzionario web show”, che ha unito giornalismo e nuovi linguaggi.

Sabato 31 gennaio è dedicato alla politica, uno dei pilastri del quotidiano. Alle 16 Annalisa Cuzzocrea e Concetto Vecchio discutono di “I nemici di Repubblica”, mentre alle 17.30 Filippo Ceccarelli e Serenella Mattera affrontano il tema “Berlusconi e Repubblica”, una relazione che ha segnato la storia del giornale, ricordando anche le dieci domande di Giuseppe D’Avanzo.

Il calendario prosegue sabato 7 febbraio con un incontro sui lettori e sulla posta del giornale, seguito da un dialogo sulla Cultura di Repubblica, che racconta il cambiamento delle pagine culturali a partire dal debutto in edicola del quotidiano e la fine della tradizionale terza pagina. Sabato 14 febbraio lo spazio è dedicato agli esteri e ai reportage, con incontri che spiegano come nascono i racconti dal mondo e come la storia viene narrata giorno dopo giorno.

Gli appuntamenti continuano il 21 febbraio con due incontri dedicati alla scrittura e alla narrativa, il 28 febbraio con un focus sulla grafica del giornale e sul nuovo disordine mondiale, e il 7 marzo con una giornata sui diritti e sul racconto degli anni Settanta, che include momenti chiave come “l’ultima intervista rilasciata da Moro a Scalfari prima del rapimento”.

La chiusura è prevista sabato 14 marzo, con incontri sulle grandi inchieste e sullo sport, altri due elementi centrali nella storia di Repubblica.