Paolo Petrecca si dimette da direttore di Rai Sport

Paolo Petrecca

Il direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca, ha rimesso il proprio mandato nelle mani dell’Amministratore Delegato Rai Giampaolo Rossi e lascerà l’incarico al termine delle Olimpiadi di Milano-Cortina. La decisione riguarda la guida della testata sportiva del servizio pubblico in un anno segnato da uno dei principali eventi internazionali. Secondo quanto appreso da fonti Rai, la responsabilità di Rai Sport sarà affidata in via transitoria a Marco Lollobrigida. L’indicazione è stata riportata dall’agenzia Adnkronos. Le dimissioni Paolo Petrecca arrivano dopo il cosiddetto “caso Petrecca”, esploso in seguito alla decisione del direttore di gestire personalmente la telecronaca della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi Milano-Cortina. Durante la diretta sono stati segnalati errori e imprecisioni. L’episodio ha avuto ampia risonanza mediatica, anche all’estero. La vicenda è stata considerata dannosa per l’immagine del servizio pubblico. La protesta è partita dai giornalisti della testata sportiva, che hanno ritirato le firme dai servizi e annunciato alcuni giorni di sciopero al termine della manifestazione. Alla mobilitazione si sono aggiunte manifestazioni di solidarietà da parte di altre redazioni e rappresentanze di categoria, oltre a prese di posizione dell’opposizione politica. Nel frattempo, la redazione di Rai Sport ha deciso di sospendere la protesta. Il Cdr e il fiduciario di Milano hanno comunicato di attendere un incontro con l’azienda “per capire quali decisioni sono state prese sul futuro di Rai Sport”. Nella nota si legge la richiesta di “garanzie per il futuro, anche in relazione ai prossimi importanti appuntamenti internazionali” e si afferma: “Serve una guida capace di affrontare le sfide che attendono la redazione“, con “impegni organizzativi e produttivi all’altezza del compito di servizio pubblico che la testata assolve nel racconto dello sport”. Sulle dimissioni Rai Sport è intervenuta anche Usigrai, che ha definito la scelta di Petrecca una assunzione di responsabilità. In una nota si legge: “Non è così i vertici aziendali, principali responsabili della scelta di affidare, e confermare, la gestione della testata sportiva nell’anno delle Olimpiadi a un direttore sfiduciato per tre volte in pochi mesi dalle redazioni”. Il sindacato aggiunge: “Scelte che hanno portato come conseguenza enormi danni all’immagine e alla reputazione dell’azienda, e di chi ci lavora, che resteranno anche dopo le dimissioni di Petrecca. Ci chiediamo: chi ripagherà la Rai, e i suoi dipendenti, per questi danni?”.

Rai Sport, ritiro delle firme durante Milano-Cortina. Annunciati 3 giorni di sciopero

Paolo Petrecca

Dalle ore 17 di oggi i giornalisti di Rai Sport ritirano le firme da servizi, collegamenti e telecronache delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina, avviando una protesta formale contro il direttore Paolo Petrecca dopo le gaffe durante la cerimonia di apertura dei Giochi. La decisione è stata comunicata dal Comitato di redazione e dal fiduciario di Milano della testata sportiva Rai, che parlano di una situazione di forte disagio vissuta dalla redazione da diversi giorni. Nel documento diffuso, i rappresentanti sindacali spiegano che “da 3 giorni siamo tutti in imbarazzo, nessuno escluso e non per colpa nostra” e annunciano il ritiro delle firme fino alla fine delle Olimpiadi, in attesa che l’azienda riconosca il danno arrecato “ai telespettatori che pagano il canone, alla Rai come azienda e a tutta la redazione che sta lavorando come sempre con passione in questo grande evento”. La redazione precisa che “questa non è una questione politica, come qualcuno vorrebbe far credere, ma è una questione di rispetto e di dignità per il servizio pubblico”. Oltre al ritiro delle firme, è stata chiesta la lettura di un comunicato sindacale in tutti i telegiornali olimpici e nelle trasmissioni dedicate ai Giochi, come Mattina Olimpica e Notti Olimpiche. La protesta di Rai Sport ha ricevuto il sostegno ufficiale delle redazioni di TG3 e TGR, che in note separate hanno espresso solidarietà ai colleghi. I giornalisti del TG3 affermano che “l’imbarazzo che i nostri colleghi provano è l’imbarazzo che proviamo anche noi come lavoratori della Rai” e definiscono preoccupante la decisione dell’azienda di non trasmettere il comunicato dell’Usigrai, ritenuta una violazione dei diritti sindacali. Anche la TGR parla di un danno esteso all’intera azienda e ai telespettatori, sottolineando che la mancata diffusione del comunicato sindacale rappresenta “un preoccupante segnale di censura” e una difficoltà nella gestione del dissenso interno. (In foto, Paolo Petrecca)

Giochi Milano-Cortina, gaffe Rai durante la cerimonia: De Angelis scambiata per Carey

Petrecca RaiSport

Si sono accese le luci dello stadio Meazza di Milano il 6 febbraio per la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, evento che ha dato ufficialmente il via alla 25esima edizione della manifestazione sportiva internazionale. La serata ha visto la partecipazione di numerosi artisti, atleti e rappresentanti istituzionali, proponendo uno spettacolo dedicato alla cultura italiana, tra musica, arte, sport, moda e design, seguito da milioni di spettatori. Durante la cerimonia si sono esibiti artisti italiani e internazionali, tra cui la cantante Mariah Carey, il tenore Andrea Bocelli, il rapper Ghali e l’attrice Matilda De Angelis. Sul palco sono saliti anche molti campioni dello sport mondiale che nelle settimane successive parteciperano alle competizioni olimpiche. L’evento è stato trasmesso in diretta televisiva con la telecronaca Rai affidata al direttore di Rai Sport Paolo Petrecca, affiancato da Stefania Belmondo e Paolo Genovesi. Nel corso della diretta televisiva sono stati segnalati diversi errori durante il commento, che hanno generato numerose reazioni sui social network. Uno dei primi episodi è avvenuto quando l’attrice Matilda De Angelis è salita sul palco ed è stata inizialmente scambiata per Mariah Carey. Il commentatore ha poi corretto l’errore, ma sui social diversi utenti hanno commentato l’episodio. Tra i messaggi pubblicati compare la frase: “Penso ancora a Matilda De Angelis scambiata per Mariah Carey dal direttore di RaiSport”. Un altro utente ha scritto: “Ha pure scambiato Matilda (chiamata da lui Matilde) De Angelis con Mariah Carey. Praticamente impossibile visto che sono diversissime e hanno 30 anni di differenza di età, ma lui ce l’ha fatta”. Un ulteriore episodio riguarda il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, presente alla cerimonia. Durante una ripresa televisiva, il commentatore ha dichiarato: “Ecco Mattarella in prima fila con la figlia ad applaudire”. Accanto al Capo dello Stato si trovava invece Kirsty Coventry, ex campionessa olimpica di nuoto e presidente del Comitato Olimpico Internazionale. Anche questo passaggio ha generato numerosi commenti sui social. Nel suo intervento ufficiale, lo stesso Presidente Mattarella ha pronunciato un lapsus dichiarando: “Dichiaro aperta la celebrazione della quindicesima edizione dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina”. L’edizione in corso è la venticinquesima. Dopo il discorso, sui social sono stati pubblicati diversi messaggi di apprezzamento, tra cui: “Il nostro portabandiera, tutti i giorni dell’anno” e “Il nostro Presidente è il papà, il nonno, l’amico, il compagno di giochi, il marito, il vicino di casa… che tutti vorremmo! Lo amiamo”. Durante la cerimonia, la fiaccola olimpica è stata consegnata a rappresentanti delle Nazionali italiane di pallavolo, tra cui Anna Danesi, Paola Egonu, Carlotta Cambi, Simone Giannelli, Simone Anzani e Luca Porro. Nel commento televisivo è stata citata soltanto Paola Egonu, circostanza che ha generato ulteriori reazioni online. Un utente ha scritto: “Per dirne una, ma proprio una, al passaggio della fiaccola hanno nominato solo Paola Egonu”. Un altro ha aggiunto: “Non conoscono i nomi degli atleti e riconoscono solo Paola Egonu. Servizio Scandaloso”. Alcuni spettatori hanno inoltre segnalato che, durante alcune esibizioni musicali, la telecronaca si sarebbe sovrapposta alle performance artistiche, tra cui l’esecuzione di Andrea Bocelli del brano “Nessun Dorma”. Un utente ha scritto: “Al direttore di RaiSport Paolo Petrecca che ieri non sapeva i nomi degli ultimi tedofori durante la Cerimonia di apertura delle #Olimpiadi e che ha strillato solo il nome di Paola Egonu, sovrapponendosi pure all’acuto finale di Andrea Bocelli in ‘Nessun dorma’”. Un altro momento discusso ha riguardato l’esibizione del cantante Ghali, che ha recitato alcuni versi del brano “Promemoria” come omaggio allo scrittore Gianni Rodari. Sui social diversi utenti hanno segnalato che l’artista non è stato citato durante la telecronaca né ripreso in primo piano dalla regia, che era gestita dal regista Damiano Michieletto per tutte le emittenti internazionali. Tra i commenti pubblicati si leggono: “Né citato, né inquadrato. Sei stato potente. E sei arrivato lo stesso, anzi di più. #Ghali” e “Come mai in tutti i recap di ieri sera su RaiDue manca l’esibizione di Ghali? Non ne viene fatta alcuna menzione”. Alle reazioni degli spettatori si sono aggiunte dichiarazioni di esponenti politici e istituzionali. Il senatore del Partito Democratico Francesco Verducci ha dichiarato in una nota: “La Rai meloniana ha toccato ieri uno dei punti più vergognosi. L’imposizione di persone per affiliazione di partito in sfregio al merito e alla qualità ha portato al disastro assoluto della telecronaca della serata inaugurale delle Olimpiadi”. Sandro Ruotolo e Stefano Graziano, esponenti del Partito Democratico, hanno dichiarato: “Che altro deve accadere ancora per mandare a casa TeleMeloni? Ieri sera, con l’apertura su Raiuno della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi Milano-Cortina, si è superato ogni limite”. Nella stessa nota si legge che la telecronaca avrebbe presentato “errori, banalità e sfondoni in serie”. Anche esponenti del Movimento 5 Stelle hanno diffuso una nota nella quale si legge: “Se la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina è stata spettacolare, la telecronaca Rai è sembrata la parodia dell’evento che avrebbe dovuto raccontare”. Nella dichiarazione si parla inoltre di “figuraccia olimpica”. Il consigliere di amministrazione Rai Roberto Natale ha dichiarato: “La valanga di critiche che da ieri sera si sta abbattendo sul direttore di Rai Sport non deriva dal fatto che abbia simpatie di destra, ma dall’incontestabile dimostrazione di inadeguatezza professionale offerta in quattro ore di telecronaca”. L’esecutivo Usigrai, il Cdr e fiduciario Milano di RaiSport hanno diffuso una nota nella quale si legge: “Autoassegnarsi un incarico e poi rivelarsi completamente inadatti a portarlo a termine è solo l’ultima fallimentare iniziativa di un Direttore sfiduciato dalla sua precedente Testata”. Tra le reazioni pubbliche si registra anche il commento ironico del capitano della Nazionale maschile di pallavolo Simone Giannelli che, sotto un post social, ha scritto: “Grazie ai telecronisti”. In un secondo commento ha aggiunto: “Solo Paola Egonu è famosa. Ma non prendiamocela… è stato fantastico lo stesso”.

RaiNews24: l’83% sfiducia il direttore Petrecca

Paolo Petrecca

La crisi all’interno di Rainews24 ha raggiunto un punto di rottura. La redazione del canale all news ha votato la sfiducia al direttore Paolo Petrecca, accusandolo di aver piegato l’informazione pubblica alla propaganda del governo Meloni e della maggioranza. La partecipazione al voto ha superato il 75%, con un risultato netto: l’83% degli interni ha espresso il proprio dissenso. Anche molti iscritti al sindacato di destra Unirai hanno contribuito a questa decisione. Il messaggio è stato inviato ai vertici di Viale Mazzini, mentre il Cda si prepara a discutere le nuove nomine. Tuttavia, il confronto politico all’interno del centrodestra sta rallentando il processo decisionale, con continui rinvii a causa di contrasti interni. A scatenare la protesta è stato un titolo errato riguardante l’assoluzione di Andrea Delmastro, che per tre edizioni è stato trasmesso in modo fuorviante prima di essere corretto con la notizia della condanna del sottosegretario alla Giustizia. Questo episodio ha portato Rainews24 al centro delle critiche. La redazione accusa Petrecca di aver assunto il controllo della titolazione, mettendo a rischio l’etica giornalistica e la deontologia professionale. L’assemblea dei giornalisti denuncia una lunga serie di forzature editoriali: la modifica arbitraria di articoli, l’eliminazione di firme per evitare contenuti sgraditi, l’inserimento di parolacce nelle “Pillole di poesia”, e l’uso di titoli tendenziosi come l’accostamento tra “Criminalità e Migranti”. Viene inoltre criticata la copertura politica, accusata di essere eccessivamente favorevole al governo, con video integrali della premier anche in assenza di notizie rilevanti. Secondo la redazione, la gestione di Petrecca avrebbe avuto un impatto sulle condizioni di lavoro e sull’efficacia produttiva della testata. Il mandato del direttore è scaduto a novembre, e la richiesta della redazione è di un cambio alla guida del canale.

RaiNews24, il Cdr vince contro le accuse di Petrecca

Paolo Petrecca RaiNews24

Il Consiglio di Disciplina dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio ha deciso all’unanimità di archiviare la denuncia presentata dal direttore di RaiNews24, Paolo Petrecca, nei confronti del comitato di redazione della testata all news della Rai. La decisione è stata accolta con soddisfazione dal Cdr, che attraverso una nota ha ribadito la propria posizione e la forza della propria protesta contro il comportamento del direttore. In una comunicazione ufficiale, il Comitato di Redazione ha espresso il proprio punto di vista sul caso, sottolineando l’inopportunità della denuncia avanzata da Petrecca. Il Cdr ha ricordato che già in passato molti colleghi avevano manifestato il loro sostegno al comitato in seguito all’atto di denuncia, evidenziando un ampio consenso a favore della protezione della libertà di espressione e del diritto di critica all’interno della redazione. Il Cdr ha inoltre invitato a riflettere sulla gravità della situazione, sottolineando che non era mai accaduto che un direttore tentasse in modo così sistematico di delegittimare la rappresentanza sindacale e il diritto di critica dei giornalisti. Il comitato ha descritto la denuncia come un atto intimidatorio che non è riuscito a piegare la volontà della redazione. Nella nota, il Comitato di Redazione ha ribadito il proprio impegno nella difesa dell’autonomia professionale e della libertà di stampa. Il Cdr ha dichiarato che continuerà a fare quadrato attorno alla libertà e all’autonomia di tutte le giornaliste e giornalisti di RaiNews24, con l’obiettivo di tutelare la storia, la dignità della testata e il nome dell’azienda.  

RaiNews24, i giornalisti lanciano referendum per l’autonomia

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Recenti polemiche sono sorte riguardo alla copertura dei risultati elettorali in Francia da parte di RaiNews24. La reazione dei giornalisti non si è fatta attendere. In poche ore, è partita una raccolta firme per un referendum sull’autonomia della redazione, un modo per esprimere solidarietà al Cdr e ribadire il diritto alla critica interna. A metà giornata, più di 140 giornalisti su un totale di 220 hanno aderito al referendum, escludendo deliberatamente i vicedirettori e i membri del sindacato di destra Unirai per evitare possibili imbarazzi. Paolo Petrecca, direttore del canale all news, ha presentato una segnalazione all’Ordine dei giornalisti del Lazio. Questa iniziativa è stata confermata dal Consiglio dell’Odg della regione, che ha espresso solidarietà al Comitato di redazione di RaiNews24. Il caso sarà esaminato dal Collegio di Disciplina. In una nota ufficiale, l’Odg del Lazio ha sottolineato che il Cdr di RaiNews24, come tutte le altre rappresentanze sindacali aziendali, ha il diritto e il dovere di criticare la direzione nell’ambito di una normale dialettica interna. Il Consiglio ha anche espresso preoccupazione per le tensioni tra colleghi e ha auspicato una soluzione interna all’azienda, riconoscendo che le divergenze di vedute sono naturali e fisiologiche. Vittorio di Trapani della FNSI critica il tentativo di limitare il dissenso sindacale con esposti, definendolo inquietante. Ha anche criticato la gestione delle sanzioni nella Rai, notando che queste penalizzano principalmente chi non si allinea. Il caso sarà discusso dalla Commissione di Vigilanza Rai, presieduta da Barbara Floridia, che ha annunciato una riunione per affrontare questo e altri problemi riguardanti la Rai. Floridia ha sottolineato che le dimissioni della vicedirettrice Ida Baldi sollevano questioni su responsabilità più alte, criticando la scarsa copertura data dalla Rai agli eventi globali come le elezioni francesi rispetto alle emittenti private. Paolo Petrecca è noto per il suo impegno prioritario verso la causa politica, gli amici e i parenti. Durante una riunione di redazione recente, ha segnalato di aver ricevuto una chiamata da Sangiuliano, lamentandosi del tono delle domande dei cronisti della Tgr e esortando la redazione a “modificare il registro”. Questo gesto è stato interpretato come un ulteriore segno di sottomissione agli interessi politici predominanti, dove le notizie possono essere influenzate o censurate a seconda delle preferenze. Giornalisti come Enrica Agostini hanno testimoniato di pressioni costanti per adattare i loro reportage su RaiNews24, un ambito in cui Petrecca sembra favorire il governo. Le decisioni editoriali di Petrecca hanno suscitato polemiche: ha ritardato la divulgazione della notizia del Frecciarossa fermo per decisione del ministro Lollobrigida, contrariamente ad altre testate che hanno agito immediatamente dopo la protesta del Comitato di Redazione. Ha gestito in modo controverso i fuorionda di Andrea Giambruno e la copertura dell’accusa di stupro contro il figlio di Ignazio La Russa. Recentemente, ha interrotto la diretta del comizio di Meloni ad Atreju per privilegiare un evento del Pd, ripetendo un comportamento simile durante un discorso di Meloni a Pescara per le Europee. Inoltre, ha regolarmente dato spazio ai contributi della sorella Arianna sul canale. Questi episodi hanno contribuito a rendere il soprannome “Patapetrecca” sinonimo di decisioni editoriali controverse e favoritismi politici.

RaiNews24: ignorate le elezioni francesi per un festival

RaiNews24, newsroom

La serata delle elezioni legislative in Francia ha visto una vittoria a sorpresa del NFP, ma non è stata la notizia d’apertura dell’edizione delle 22 di RaiNews24. La redazione ha espresso la propria indignazione con una nota ufficiale: “Mentre altri canali di informazione sono in diretta no-stop, il canale all news del servizio pubblico decide di aprire alle 22 sul festival Città Identitarie“. La rappresentanza sindacale dei giornalisti ha criticato apertamente le scelte del direttore Paolo Petrecca: “RaiNews24 non aveva mai toccato il fondo in questo modo, mai aveva abdicato così alla sua missione informativa in occasione di un appuntamento elettorale così importante”. “Un tempo – prosegue la nota – la nostra testata metteva in campo tutte le risorse per garantire un servizio impeccabile all’utenza, in occasioni simili. Chiediamo al direttore come sia possibile prevedere un approfondimento diverso quando tutte le tv del Continente hanno gli occhi puntati sulle elezioni d’Oltralpe. Verrebbe da pensare che alla debacle della destra il direttore preferisca non dedicare troppo spazio. Petrecca ritiene opportuno, in una serata come questa, dare spazio a un evento non scevro da interessi e legami personali. Una scelta che qualifica la deriva che ha preso da tempo la testata e perla quale ci sentiamo indignati” L’UsigRai, sindacato dei giornalisti Rai, ha ulteriormente sottolineato il problema, affermando: “Siamo di fronte, da tempo, a una significativa riduzione degli spazi di informazione, tradizionalmente gestiti dalle testate giornalistiche del Servizio Pubblico; anche da questa scelta sta passando un cambio di narrazione che danneggia la Rai e i cittadini”. Questa non è la prima volta che i giornalisti di RaiNews24 esprimono indignazione per la gestione della testata. Recentemente, in occasione della pubblicazione delle inchieste di Fanpage.it, avevano protestato per la mancata copertura dell’inchiesta sulla Gioventù Meloniana realizzata dal team Backstair: “Il cdr ritiene grave e deprecabile che dopo oltre quattro giorni la direzione di RaiNews24 non abbia dato copertura all’inchiesta di Fanpage sul movimento giovanile di Fratelli d’Italia”. Le reazioni politiche non si sono fatte attendere. Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama, componente della commissione di Vigilanza Rai e capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra, ha dichiarato: “TeleMeloni ha toccato il fondo. Ieri sera mentre tutti i Tg nazionali, europei e mondiali titolavano e aprivano i loro telegiornali con i risultati delle elezioni francesi con dirette, approfondimenti e interviste, il direttore di Rainews24, Paolo Petrecca, decide di aprire il Tg delle 22 non con la notizia del giorno, ma con un Festival dal titolo che è già un programma “Città Identitarie” ideato da Edoardo Sylos Labini. […] Petrecca mette da parte la notizia del giorno per mandare in onda un evento targato destra meloniana. Un bell’esempio di servizio pubblico che fa il paio con la censura sull’inchiesta di Fanpage sulla gioventù di Fratelli d’Italia di pochi giorni fa. Noi ormai lo diciamo da troppo tempo, Petrecca non può fare il direttore del canale all news della Rai. Per il direttore di Rainews24 non si deve disturbare il manovratore e ha trasformato il canale no-stop nell’organo di Palazzo Chigi e di Fratelli d’Italia. La commissione parlamentare di vigilanza lo convochi dopo questo ennesimo caso di giornalismo di parte“. (in foto, la newsroom di RaiNews24)

RaiNews24 festeggia 25 anni

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Venerdì 26 aprile segna un momento storico per l’informazione italiana: RaiNews24, la rete all news della Rai nata nel 1999, celebra un quarto di secolo di impegno costante nel fornire notizie accurate e approfondimenti giornalistici. Per commemorare questo traguardo significativo, RaiNews24 ha preparato uno speciale in diretta, condotto da Giancarlo Usai, che si terrà a partire dalle 10.30: un’occasione per ripercorrere la storia della rete, condividendo aneddoti e momenti indimenticabili insieme al direttore attuale, Paolo Petrecca, e tutti gli ex direttori del canale. Sarà un’opportunità per ricordare la figura di Roberto Morrione, il primo direttore di RaiNews24, e per ascoltare le testimonianze di illustri giornalisti come Corradino Mineo, Monica Maggioni, Antonio Di Bella e Andrea Vianello. In studio e in collegamento, interverranno esperti di mass media e informazione come Barbara Alberti, Massimo Bernardini e Umberto Broccoli, che contribuiranno a arricchire il dibattito con il loro punto di vista autorevole e competente. La trasmissione non mancherà di offrire un quadro completo della situazione attuale e delle prospettive future della rete, grazie alla partecipazione della presidente della Rai, Marinella Soldi, dell’amministratore delegato, Roberto Sergio, e del direttore generale, Giampaolo Rossi. Sarà un viaggio avvincente attraverso la storia dell’informazione 24 ore su 24 della Rai, esplorando le sfide affrontate e quelle che ancora attendono di essere superate. “Celebrare un quarto di secolo di informazione della all news della Rai, la prima per età e ascolti del Paese, è per tutti noi un onore e un piacere”. Inizia così la dichiarazione con cui il direttore, Paolo Petrecca, celebra i 25 anni di RaiNews. “Da direttore – dice – ringrazio chi mi ha preceduto, e un pensiero particolare va a Roberto Morrione, che accese per primo l’idea di Rainews24 e guidò una redazione di pionieri della notizia. Da oltre 16 anni vivo nel cuore dell’informazione 24 ore su 24 del servizio pubblico e ne sono fiero. Negli ultimi due anni abbiamo fatto grandissimi progressi, in particolare nell’informazione istituzionale e nella gestione delle emergenze. Puntando sull’integrazione aziendale e sulla sinergia col web e con televideo. Ringrazio l’azienda, dove lavoro da 23 anni, per avermi voluto dare una grande occasione e grazie a tutta la squadra, dai vicedirettori al comparto tecnico. Senza di loro non avremmo mai potuto raccontare il mondo che ci circonda”. “L’obiettivo resta ora, nell’immediato – conclude – quello di riuscire a gestire con equilibrio e pluralismo i grandi appuntamenti che ci attendono: elezioni europee, campionati europei di calcio e olimpiadi. Grandi eventi che seguiremo senza perdere di vista però notizie e fatti di tutti i giorni.”

RaiNews24 sotto accusa: il silenzio su Gratteri e la protesta del Cdr

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Nel panorama dell’informazione italiana, la trasparenza e l’obiettività sono pilastri fondamentali su cui si dovrebbe fondare ogni servizio pubblico. Tuttavia, sembra che il direttore di RaiNews24 abbia deciso di oscurare una notizia di rilevanza nazionale: le dichiarazioni del procuratore Nicola Gratteri sui test psicoattitudinali dei magistrati. Una scelta che solleva interrogativi sulla neutralità e sull’equità dell’informazione all’interno del servizio pubblico radiotelevisivo. Secondo quanto riportato dal Comitato di Redazione (Cdr) della testata all news della Rai, le dichiarazioni del procuratore Gratteri sono state ignorate dal notiziario RaiNews24, nonostante siano state ampiamente trattate da altri principali media nazionali. Tale omissione solleva dubbi sulla volontà di fornire una copertura equa e completa degli eventi, mettendo a rischio la fiducia degli spettatori nel servizio pubblico. Il Cdr di RaiNews ha sollevato la questione in una nota diffusa il 27 marzo 2024, sottolineando la gravità del comportamento del direttore e chiedendo rispetto per l’indipendenza editoriale e per il diritto dei giornalisti di svolgere il proprio lavoro senza influenze esterne. L’assemblea ha dichiarato lo stato di agitazione, manifestando la propria determinazione nel difendere l’integrità del servizio informativo pubblico. Le parole del procuratore Gratteri non sono passate inosservate, né sono prive di significato. Egli ha sollevato la questione dei test psicoattitudinali per i magistrati, sottolineando la necessità di estendere tali controlli anche a coloro che detengono ruoli di responsabilità nella pubblica amministrazione. Proposte che, sebbene dibattute, non possono essere ignorate nel contesto di un dibattito pubblico aperto e trasparente. L’opacità nell’informazione non è passata inosservata nemmeno al di fuori della Rai. Il presidente della Fnsi, Vittorio di Trapani, ha espresso solidarietà al Cdr di RaiNews per la sua difesa della dignità giornalistica e del servizio pubblico radiotelevisivo.