Il Sole 24Ore festeggia 160 anni al Mudec di Milano

Il Sole 24Ore festeggia 160 anni al Mudec di Milano

Ieri a Milano, al Mudec, si è svolta una giornata aperta al pubblico per celebrare i 160 anni de Il Sole 24Ore, nata nella stessa città nel 1865 come primo quotidiano italiano dedicato all’economia. L’evento ha riunito rappresentanti del mondo politico, economico e culturale, che hanno partecipato a incontri e tavole rotonde pensate per raccontare come il giornale avesse attraversato un secolo e mezzo di trasformazioni del Paese. Durante la mattinata è stato presentato anche il nuovo francobollo dedicato all’anniversario, emesso dal MIMIT con l’annullo filatelico di Poste Italiane, parte della serie “Le Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy”. Il francobollo riproduce la testata del quotidiano su uno sfondo che richiamava il colore della sua carta e mostra una filigrana neoclassica ispirata ai motivi ornamentali dell’Ottocento. Nel corso del programma, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto a margine dell’evento, ha spiegato che “l’Unione Europea sul fronte energetico consente di acquistare gas naturale liquefatto dalla Russia. L’Italia non lo fa, ma ci sono Paesi come la Germania che hanno assoluta necessità di rifornirsi”. Ha aggiunto che “passare dal 100% di dipendenza, com’era tre anni fa, a zero richiede passaggi intermedi” e che le sanzioni europee “sono misure pesanti, ma non possiamo imporre sanzioni arrivando all’autolesionismo, cioè autosanzionandoci”. Rispondendo a una domanda sul ruolo dell’Ungheria, Pichetto Fratin aveva ricordato che “l’Italia dispone di gas naturale liquefatto e di 28 miliardi di metri cubi di capacità di rigassificazione”, mentre l’Ungheria “non ha accesso al mare per costruire rigassificatori ed era totalmente dipendente dal gas russo”. Il ministro aveva poi osservato che “il quadro geopolitico attuale, segnato da guerre e nuove contrapposizioni tra Paesi, rischia di rallentare i processi e gli accordi presi nelle precedenti Conferenze sul clima”. Durante una tavola rotonda dedicata al tema dell’energia e delle competenze, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha diffuso un videomessaggio nel quale sottolineava che “più di due aziende su tre hanno difficoltà a trovare le risorse umane necessarie, e tutto questo comporta un mancato valore aggiunto pari a circa 44 miliardi di euro”. Ha anche indicato nella formazione la via per colmare il divario, spiegando che “l’attitudine al risparmio energetico sarà una competenza che richiederà indicativamente 2.400.000 persone di nuovi assunti” e che si tratta “di circa due terzi del fabbisogno complessivo del prossimo quinquennio”. Valditara ha inoltre affermato che “serve un’alleanza tra scuola e impresa per preparare i giovani alle sfide della transizione verde”. Alla discussione hanno partecipato anche i vertici di Terna, Enel e Acea. Nel pomeriggio, una tavola rotonda dedicata all’intelligenza artificiale ha visto l’intervento del prorettore del Politecnico di Milano Giuliano Noci, che aveva spiegato che “come Europa non tocchiamo palla, siamo regolatori e fornitori seriali di principi astratti che cozzano con la felicità umana”. Ha fatto riferimento al tema della privacy dicendo che “impediamo di costruire modelli di addestramento sulla sanità, perché vogliamo rispettare la privacy”, e aveva osservato che l’AI “va governata ma non frenata”. Noci ha poi ricordato che “per l’AI Act ci sono voluti 4 anni per disciplinarlo” e ha posto la domanda: “Come può l’Europa dare le regole del gioco se non ha le carte in mano?”.

IA e giornalismo: a Bolzano si parla di etica, privacy e diritti d’autore

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Venerdì 20 settembre 2024, dalle 10 alle 13, l’Università di Bolzano ospiterà un importante seminario intitolato “Come conciliare etica e legalità tra privacy e diritto d’autore nell’era dell’intelligenza artificiale”. L’evento, promosso in collaborazione con la Federazione nazionale della Stampa italiana (Fnsi) e il Sindacato giornalisti del Trentino Alto Adige – Journalistengewerkschaft von Trentino-Südtirol, offre crediti formativi per giornalisti, giuristi e docenti universitari. Il seminario sarà inaugurato dai saluti di Rocco Cerone, segretario del sindacato regionale, e Gianfranco Benincasa, presidente dell’Ordine dei giornalisti di Trento. Seguirà l’intervento del professor Martin Lintner, teologo moralista e preside dello Studio teologico accademico di Bressanone, che esplorerà gli aspetti etici e filosofici dell’IA nel contesto dell’informazione e del giornalismo. I professori Federico Boffa e Francesco Ravazzolo, della Facoltà di Economia dell’Università di Bolzano, discuteranno dell’impatto degli algoritmi evoluti sul mondo dell’informazione. Successivamente, il professor Cosimo Accoto, docente di filosofia della tecnologia all’Università di Modena e Reggio Emilia e ricercatore al Mit di Boston, approfondirà la rivoluzione tecnologica dell’IA. L’avvocato Bruno Del Vecchio, consulente legale di Fnsi e Sjg, affronterà il tema della protezione del diritto d’autore in un giornalismo sempre più influenzato dall’intelligenza artificiale. Seguirà l’intervento di Guido Rispoli, procuratore generale presso la Corte d’Appello di Brescia, che analizzerà gli aspetti giuridici ed etici dell’applicazione dell’IA nel giornalismo. Chiuderà la mattinata Andrea Repetto, data protection officer del Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige, con un focus sulle sfide normative legate all’IA nel giornalismo. Le conclusioni saranno affidate ad Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi, che si concentrerà su le conseguenze dell’intelligenza artificiale sull’occupazione.