The Guardian, 40 assunzioni e formazione digitale per i giornalisti

The Guardian

The Guardian creerà 40 nuovi posti di lavoro per giornalisti con un programma che unirà attività in redazione e formazione nelle competenze digitali. Le nuove figure saranno assunte con un contratto a tempo determinato di 18 mesi, riceveranno uno stipendio di 48.000 sterline e dedicheranno almeno il 20% del proprio tempo alla formazione.

Il progetto è rivolto a professionisti con due o tre anni di esperienza nel giornalismo o nella creazione di contenuti. L’obiettivo è permettere ai partecipanti di sviluppare competenze in diversi linguaggi utilizzati oggi dalle redazioni: audio, video, fotografia, scrittura e coinvolgimento del pubblico. Durante i 18 mesi, i giornalisti seguiranno anche un percorso di apprendistato finalizzato all’ottenimento della qualifica di creatore di contenuti.

Le 40 posizioni fanno parte del percorso di trasformazione avviato dal Guardian per sviluppare un’organizzazione maggiormente orientata al digitale e ai nuovi formati editoriali. Il giornale ha indicato l’obiettivo di diventare “più visivo, digitale, globale e sperimentale”. In questa strategia rientra anche lo sviluppo di nuovi programmi video attraverso Guardian Studios, la nuova struttura dedicata a questo tipo di produzioni.

Il programma per i giornalisti digitali si aggiunge alle 55 nuove posizioni permanenti che il Guardian prevede di creare nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in Australia nel corso del prossimo anno. Queste assunzioni riguarderanno diverse aree dell’organizzazione, dall’attività editoriale allo sviluppo dei prodotti, fino all’analisi dei dati e al settore commerciale.

Una parte importante del nuovo progetto riguarda proprio la formazione dei giornalisti. La direttrice del Guardian, Katharine Viner, ha dichiarato: “Sono lieta che stiamo creando questi nuovi posti di lavoro nell’ambito di un programma incentrato non solo sul sostegno al giornalismo del Guardian, ma anche sulla formazione in competenze digitali essenziali per il futuro”.

Viner ha aggiunto: “È un momento entusiasmante per entrare a far parte del Guardian, poiché pubblichiamo un giornalismo sempre più incisivo che raggiunge il pubblico in modi nuovi e creativi in tutto il mondo”.

Per gestire il programma, The Guardian sta cercando anche due figure dedicate alla formazione: un vice e un assistente responsabile. Negli annunci per queste posizioni, il giornale spiega: “Siamo orgogliosi di investire nel nostro team di formazione editoriale con il lancio di nuovi programmi a supporto dei nostri giornalisti nello sviluppo di competenze digitali e visive all’avanguardia”.

I cambiamenti riguardano anche l’organizzazione interna. Toby Moses, in precedenza responsabile delle newsletter, è stato nominato responsabile della trasformazione con il compito di contribuire al percorso di sviluppo digitale e internazionale del Guardian.

Tra le altre posizioni aperte separatamente c’è quella di responsabile globale del giornalismo tecnologico. Il ruolo è stato creato, secondo quanto comunicato dal Guardian, “per garantire che l’organizzazione possa competere ai massimi livelli in uno dei settori più importanti e in rapida evoluzione del giornalismo moderno”.