Nelle chat di politici e giornalisti sta circolando un falso lancio Adnkronos che annuncia un presunto incontro tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale, parlando di un clima di tensione al termine del colloquio. L’agenzia di stampa ha smentito il contenuto, precisando che il messaggio è completamente inventato e annunciando una denuncia alla Polizia Postale.
Il testo falso riproduce in modo molto fedele la grafica, il formato e lo stile dei tradizionali take di Adnkronos. Proprio questa somiglianza può indurre chi lo riceve a credere che si tratti di una notizia autentica. Il messaggio, intitolato “Flash – Quirinale: Meloni al Colle per incontro con Mattarella, tensione al termine del vertice”, è stato inoltrato più volte nelle conversazioni tra esponenti politici e operatori dell’informazione.
A confermare che si tratta di un contenuto contraffatto è stato il direttore responsabile di Adnkronos, Davide Desario, che ha annunciato iniziative per accertare quanto accaduto. “E’ una cosa molto grave, faremo i dovuti accertamenti e presenteremo denuncia alla polizia postale sull’accaduto. Basta controllare il nostro notiziario per verificare che si tratta di un falso”, ha dichiarato.
Nel falso lancio si sostiene che Giorgia Meloni si sarebbe recata al Quirinale per un incontro con Sergio Mattarella e che, al termine del colloquio, avrebbe lasciato il Colle senza rilasciare dichiarazioni, alimentando ipotesi su presunte divergenze istituzionali. Secondo Adnkronos, nessuna di queste informazioni è stata pubblicata dall’agenzia e il testo è stato realizzato senza alcun collegamento con il notiziario ufficiale.
L’episodio non rappresenta un caso isolato. Già nell’agosto del 2024 era stato diffuso un altro falso lancio Adnkronos, nel quale veniva attribuita al senatore Maurizio Gasparri una dichiarazione mai pronunciata sul generale Mori e su De Donno. Anche in quell’occasione il messaggio riprendeva fedelmente l’impaginazione dell’agenzia, rendendo difficile distinguerlo da un vero take. Il precedente aveva tratto in inganno anche l’ex deputato del Partito Democratico Davide Mattiello, che aveva spiegato come il messaggio circolasse in una chat WhatsApp frequentata da componenti degli ambienti della Commissione Antimafia. “A vista – disse all’epoca Mattiello – sembrava un lancio di Adnkronos in tutto e per tutto, con tanto di orario e sigla”. Anche Walter Verini raccontò che, prima di accorgersi della falsità del contenuto, “stavamo valutando tra di noi cosa fare” in Commissione Antimafia davanti a una frase “così forte”.