Corriere della Sera rilancia su AI, digitale e abbonamenti

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Il Corriere della Sera punta sull’intelligenza artificiale, accelera la trasformazione digitale, prepara nuovi prodotti editoriali e fissa un obiettivo preciso: raggiungere un milione di abbonati digitali entro due anni. È questa la strategia illustrata dal direttore Luciano Fontana in un documento presentato alla redazione, che definisce le linee guida per affrontare i cambiamenti del mercato dell’informazione e l’evoluzione delle tecnologie digitali.

  • La sfida dell’intelligenza artificiale. Nel documento l’intelligenza artificiale viene indicata come il principale cambiamento che sta interessando il settore dell’informazione. Secondo il piano, questa tecnologia non rappresenta soltanto un nuovo strumento di lavoro, ma modifica il modo in cui le persone cercano, leggono e utilizzano le notizie. Per questo il quotidiano intende rafforzare il rapporto diretto con i lettori e valorizzare i contenuti originali prodotti dai giornalisti, come inchieste, interviste, analisi e approfondimenti. Nel testo si legge: “L’Intelligenza artificiale non rappresenta semplicemente una nuova tecnologia a disposizione delle redazioni. È qualcosa di più: sta modificando il modo in cui le persone scoprono, consumano e interagiscono con le notizie”.
  • Accordi con le piattaforme AI. Tra gli obiettivi indicati figura anche l’avvio di negoziati con le piattaforme AI. Il Corriere spiega che i propri contenuti vengono già utilizzati per verificare notizie e analisi, ma senza accordi economici. La strategia prevede quindi la definizione di partnership e modelli di collaborazione con le piattaforme, insieme agli altri grandi editori, per tutelare il valore economico della produzione giornalistica e della proprietà intellettuale.
  • L’obiettivo degli abbonati digitali. La crescita degli abbonamenti digitali rappresenta il punto centrale del piano editoriale. Il traguardo fissato è raggiungere un milione di abbonati entro i prossimi due anni. Per ottenere questo risultato saranno sviluppati nuovi servizi e strumenti destinati ad aumentare il numero di utenti registrati, rafforzare la fidelizzazione dei lettori e ampliare l’offerta digitale.
  • Nuovi prodotti editoriali. Il piano prevede la realizzazione di nuovi contenuti con particolare attenzione agli approfondimenti e alla spiegazione delle notizie. Saranno valorizzate sia le firme storiche del giornale sia nuovi giornalisti e nuovi volti. Proseguirà inoltre l’esperienza delle videolezioni già avviate, con nuovi corsi affidati a professori universitari ed esperti, insieme alla produzione di ulteriori serie dedicate alla storia, alla scienza, all’economia e ad altri temi di attualità.
  • Archivio storico e “Chiedi al Corriere”. Tra i progetti annunciati figura il completo rinnovamento dell’Archivio storico, che raccoglie i contenuti pubblicati dal 1876. Il nuovo sistema permetterà di consultare articoli, fotografie, audio e video attraverso un motore di ricerca conversazionale e percorsi tematici.
  • È previsto anche il lancio del servizio “Chiedi al Corriere”, un sistema che risponderà alle domande degli utenti utilizzando esclusivamente gli articoli pubblicati dal quotidiano. Ogni risposta sarà accompagnata dai collegamenti alle fonti interne e potrà suggerire newsletter, podcast o altri contenuti in base agli interessi del lettore.
  • Newsletter, app e nuovi servizi. Il progetto comprende una nuova piattaforma dedicata alle newsletter, il rifacimento dell’app del Corriere e nuovi strumenti per personalizzare la lettura delle notizie. Tra le funzioni previste ci sono una sezione dedicata agli ultimi aggiornamenti, playlist di articoli, contenuti audio, podcast da ascoltare anche in automobile e una maggiore integrazione con i giochi digitali del quotidiano.
  • Inchieste, reportage e informazione internazionale. Il documento prevede anche lo sviluppo di un prodotto dedicato alle inchieste, ai reportage e al giornalismo investigativo. È inoltre allo studio un nuovo progetto editoriale sull’informazione internazionale, che selezionerà e tradurrà articoli, analisi e interviste provenienti da autorevoli testate straniere, affiancando anche la traduzione in inglese di alcuni contenuti italiani.
  • Podcast, vodcast e social network. L’offerta di podcast e vodcast sarà ampliata con nuovi appuntamenti quotidiani e settimanali. Parallelamente crescerà il lavoro sui social network, con una presenza più forte su piattaforme come YouTube e LinkedIn, nuovi format dedicati e maggiore coordinamento tra il team social e la redazione.
  • Community e iniziative per i lettori. Il piano punta anche a rafforzare la community dei lettori. Saranno sviluppati strumenti per favorire il dialogo attraverso commenti, sondaggi, chat e domande rivolte ai giornalisti. Sono inoltre previste iniziative nelle scuole per avvicinare i giovani all’informazione e incontri pubblici con i giornalisti in diverse città.
  • Carta e offerta editoriale. Il documento conferma l’importanza dell’edizione cartacea, che continuerà a essere una parte significativa dell’attività del quotidiano. Allo stesso tempo sarà effettuata una verifica dell’offerta, compresa una possibile revisione dei dorsi locali e di alcuni prodotti settimanali, con l’obiettivo di destinare maggiori risorse allo sviluppo digitale.
  • La riorganizzazione della redazione. Il piano introduce una riorganizzazione del lavoro basata sul modello digital first. Tutti i giornalisti saranno coinvolti nella produzione dei contenuti destinati al web e successivamente verranno selezionati quelli da pubblicare sull’edizione cartacea. È prevista anche una diversa distribuzione degli orari di lavoro per garantire una maggiore presenza della redazione nelle prime ore della giornata e una più stretta integrazione tra carta e digitale. Per quanto riguarda l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in redazione, sarà istituita una commissione incaricata di definire le regole di impiego degli strumenti digitali. L’AI potrà essere utilizzata come supporto per il fact checking, l’individuazione delle fake news, le traduzioni, la sintesi di documenti, le trascrizioni audio e video, la preparazione di infografiche e la proposta di titoli SEO.

 

Il documento ribadisce infine il ruolo centrale del lavoro giornalistico: “Lo ripetiamo: la centralità del lavoro dei giornalisti, la produzione di contenuti esclusivi e originali, la capacità di cercare notizie, analizzarle, approfondirle sono la nostra missione e la garanzia di futuro in un contesto molto competitivo e difficile”.

(In foto, Luciano Fontana – elaborazione su immagine LaPresse)