L’Ansa si conferma la testata giornalistica più affidabile per gli italiani nel Digital News Report 2026, l’indagine internazionale che ogni anno misura il rapporto tra cittadini e informazione, analizzando il livello di fiducia attribuito alle principali fonti giornalistiche. Il report evidenzia una sostanziale continuità rispetto all’anno precedente e mostra come i lettori continuino a riconoscere maggiore credibilità alle realtà editoriali percepite come più orientate alla diffusione di notizie e meno al commento o all’interpretazione degli eventi.
Secondo la rilevazione, l’agenzia di stampa Ansa raggiunge il 74% di fiducia, mantenendo la stessa percentuale registrata nel 2025 e consolidando il proprio ruolo di riferimento nel panorama dell’informazione italiana. Il dato la colloca nettamente al primo posto della classifica nazionale, confermando una tendenza già emersa nelle precedenti edizioni del rapporto.
Alle spalle di Ansa si posizionano Sky TG24 e Il Sole 24 Ore, entrambe con il 64% di fiducia. Le due testate conservano le rispettive posizioni sul podio pur registrando una flessione di tre punti rispetto all’anno precedente. Nonostante il lieve calo, restano tra le fonti più apprezzate dagli intervistati e continuano a occupare le posizioni di vertice nella graduatoria della credibilità dei media.
Subito dietro compare Quotidiano Nazionale, che raggiunge il 60% di giudizi positivi e si colloca tra le realtà editoriali considerate più affidabili dai lettori italiani. La testata figura nel gruppo delle fonti che ottengono i risultati migliori all’interno della rilevazione pubblicata nel report.
L’indagine suggerisce che le organizzazioni giornalistiche percepite come maggiormente focalizzate sulla cronaca, sui fatti e sulla copertura informativa tendono a raccogliere livelli di fiducia più elevati. Al contrario, le testate considerate più identitarie o maggiormente orientate all’opinione registrano risultati generalmente inferiori.
Tra le posizioni intermedie della classifica si trovano alcune realtà spesso presenti nel dibattito pubblico nazionale. La Stampa ottiene il 54% di fiducia, mentre Il Post si attesta al 44%. Quest’ultimo dato colloca la testata nella parte medio-bassa della graduatoria. Il report evidenzia inoltre che Il Post raccoglie una quota particolarmente elevata di giudizi neutrali, segnale che una parte consistente degli intervistati non esprime una valutazione nettamente positiva o negativa.
La graduatoria mostra differenze significative tra le prime posizioni e le testate che occupano la parte finale della classifica. In coda figurano Libero e Fanpage, che registrano alcuni dei livelli di fiducia più bassi rilevati dall’indagine. Fanpage si ferma al 41%, mentre entrambe le testate presentano quote di sfiducia tra le più elevate emerse dal sondaggio.
Tra gli elementi evidenziati dall’edizione 2026 del rapporto compare anche l’assenza de Il Foglio. Pur essendo una testata spesso citata nel confronto politico e culturale nazionale, non risulta inclusa nella rilevazione presa in esame dal Digital News Report.
Tra le variazioni più rilevanti emerge il caso di TgLa7, che passa dal 61% al 58% di fiducia. Si tratta di uno dei cali più evidenti registrati tra le principali testate e programmi informativi inclusi nell’indagine.
L’unica crescita significativa riguarda invece Il Fatto Quotidiano, che aumenta di due punti rispetto al 2025 e raggiunge il 54% di fiducia. Il risultato rappresenta l’incremento più consistente rilevato dal report e consente alla testata di migliorare la propria posizione relativa all’interno della graduatoria.
Nella fascia inferiore della classifica si osservano diminuzioni più marcate per Libero Quotidiano e Fanpage, entrambe in calo rispetto all’anno precedente. Repubblica, La Stampa, Il Giornale e Il Post mostrano invece livelli di fiducia sostanzialmente stabili, con scostamenti minimi rispetto ai dati registrati dodici mesi prima.