L’Unione Europea ha avviato l’iter per valutare la creazione di un nuovo social network europeo pubblico, dopo aver giudicato ammissibile una proposta presentata dai cittadini.
Secondo quanto riportato nel verbale del 4 marzo del collegio dei commissari, consultato dall’agenzia Adnkronos, la Commissione Europea ha registrato un’Iniziativa dei cittadini europei chiamata “European Public Social Network”. Questo passaggio significa che la proposta può andare avanti nel suo percorso ufficiale.
Il commissario Maroš Šefčovič ha spiegato che l’obiettivo è chiedere la creazione di una piattaforma pubblica di social media a livello europeo. L’idea è costruire uno spazio digitale che sia “un’alternativa alle piattaforme attuali” e che sia “imparziale e indipendente da pressioni politiche, garantendo al contempo i diritti di tutte le persone senza distinzioni”.
Nel verbale si legge anche che “nessuna parte di questa iniziativa dei cittadini eccede manifestamente l’ambito delle competenze della Commissione”, cioè che la proposta rientra nei poteri dell’Unione Europea. Per questo motivo è stata considerata ammissibile.
Questo non significa però che il progetto sarà realizzato. Lo stesso Šefčovič ha precisato che la Commissione non ha ancora preso una posizione sul contenuto della proposta. Ha infatti chiarito che “solo dopo la raccolta delle firme” l’esecutivo europeo valuterà se sostenere o meno l’iniziativa.
Adesso inizia una fase importante: i promotori dovranno raccogliere almeno un milione di firme in almeno sette Paesi dell’Unione entro dodici mesi. Le firme potranno essere raccolte sia online sia in forma cartacea.
Dopo la raccolta, le firme dovranno essere inviate alle autorità nazionali, che avranno tre mesi per verificarle. Una volta certificate, gli organizzatori avranno altri tre mesi per presentare ufficialmente la proposta alla Commissione, insieme alle informazioni sui finanziamenti e sul sostegno ricevuto.
A quel punto partirà l’esame. Entro un mese, i promotori incontreranno i rappresentanti della Commissione per spiegare meglio il progetto. Entro tre mesi, l’iniziativa potrà essere discussa in un’audizione pubblica al Parlamento Europeo, che potrebbe anche organizzare un dibattito e adottare una risoluzione.
Infine, entro sei mesi dalla presentazione, la Commissione deciderà se proporre azioni concrete o meno. La decisione sarà pubblicata ufficialmente e spiegata anche direttamente agli organizzatori.
L’idea di un social network pubblico europeo nasce anche da alcune preoccupazioni espresse dai promotori. Nel testo si legge che “gli utenti delle piattaforme social private sono esposti a disinformazione, informazioni errate e disinformazione che generano paura e distorcono la realtà sociale”. Viene inoltre segnalato che molti contenuti possono essere diffusi da account falsi e che gli utenti “possono quindi facilmente diventare vittime di frodi online”.