Rai Pubblicità festeggia 100 anni con mostra alla Triennale

Rai Pubblicità 100 anni

Il 9 aprile 2026 segna i 100 anni di Rai Pubblicità, nata nel 1926 come Sipra, e oggi protagonista di un grande sistema che collega pubblico, aziende e media in tutta Italia.

Nel corso di un secolo, la concessionaria ha accompagnato la crescita del Paese, evolvendo insieme ai mezzi di comunicazione e alle abitudini delle persone. Da quando la radio muoveva i primi passi, fino all’era delle piattaforme digitali e della connected TV, l’azienda ha costruito un ponte costante tra chi produce contenuti e chi li utilizza per comunicare.

Oggi Rai Pubblicità è parte di un network articolato che coinvolge editori e realtà come Radio Italia solomusicaitaliana, Radio Kiss Kiss, Vevo e grandi eventi di live entertainment come Rockin’1000 e il Concerto del Primo Maggio di Roma. Il circuito cinematografico conta inoltre circa 800 sale distribuite sul territorio nazionale, confermando la presenza capillare nel settore dei media.

Per celebrare il centenario, l’azienda ha avviato un percorso di iniziative partito dagli eventi di Milano-Cortina e dal Festival di Sanremo, coinvolgendo stakeholder e operatori del mercato. Il progetto principale è la mostra “Nello spazio di un secolo. Rai Pubblicità, 100 anni di storia e oltre”, ospitata alla Triennale Milano dal 10 aprile al 7 giugno.

L’esposizione racconta cento anni di pubblicità, media e trasformazioni sociali attraverso materiali d’archivio, opere e installazioni immersive. Il percorso segue quattro direttrici principali: media, mercati, pubblici e futuro, mostrando come la comunicazione sia cambiata insieme alla società.

La storia parte dal 1926, anno di fondazione della Sipra con Arnoldo Mondadori primo presidente, e arriva fino agli scenari più recenti. Durante questo lungo periodo, la pubblicità ha accompagnato la vita quotidiana degli italiani, riflettendo cambiamenti nei consumi, nei linguaggi e nelle tecnologie.

“Oggi celebriamo i 100 anni della più longeva concessionaria di pubblicità in Europa”, ha dichiarato Luca Poggi. “La mostra è l’occasione per raccontare noi stessi e il mercato che abbiamo contribuito a costruire, ma anche per guardare avanti e immaginare nuovi modelli di comunicazione“.

Secondo Laura D’Ausilio, il centenario rappresenta un sistema di iniziative che proseguirà per tutto il 2026, includendo workshop e una pubblicazione dedicata. “Non sono cambiati solo i media, ma anche le audience e il loro modo di relazionarsi ai contenuti”, ha spiegato.

La mostra è curata da Peppino Ortoleva e Giuliana Galvagno, e propone una riflessione sulla pubblicità come elemento centrale nella cultura contemporanea. “Non è solo una ricostruzione storica, ma un dispositivo narrativo che intreccia memoria e visione, capace di raccontare come la pubblicità abbia spesso anticipato i cambiamenti della società”, ha osservato Ortoleva.