Meta licenzia 700 dipendenti e investe 115 miliardi nell’AI

Meta Zuckerberg

Meta avvia una nuova riorganizzazione interna con il possibile licenziamento di circa 700 dipendenti, concentrati soprattutto nella divisione Reality Labs, secondo quanto riportato dal New York Times. La decisione si inserisce in un piano più ampio che punta a spostare risorse verso lo sviluppo dell’intelligenza artificiale generativa e della cosiddetta super intelligenza, ambiti considerati centrali per il futuro dell’azienda.

La divisione Reality Labs, nota per i progetti legati al metaverso, è già stata interessata nei mesi precedenti da interventi simili. All’inizio dell’anno, come riferito da Bloomberg, erano stati ridotti circa 1.000 posti di lavoro nella stessa area, con una riallocazione delle risorse verso nuove strutture dedicate all’IA, tra cui il laboratorio denominato “Tbd Lab”. Questo percorso indica un cambiamento progressivo nelle priorità tecnologiche della società.

“I team di Meta si ristrutturano o implementano regolarmente modifiche per garantire di essere nella posizione migliore per raggiungere i propri obiettivi”, ha spiegato un portavoce di Meta al giornale. “Laddove possibile, stiamo trovando altre opportunità per i dipendenti le cui posizioni potrebbero essere interessate”.

Mark Zuckerberg prevede che entro il 2026 l’intelligenza artificiale permetterà a singoli lavoratori di svolgere attività oggi affidate a interi team. Per supportare questa trasformazione, Meta investirà almeno 115 miliardi di dollari, soprattutto in data center e infrastrutture tecnologiche.