OpenAI chiude Sora, l’app che crea video con AI, dopo sei mesi dal lancio

Sam Altman

OpenAI ha annunciato la chiusura di Sora, l’app per creare video con l’intelligenza artificiale, a sei mesi dal lancio negli Stati Uniti e in Canada. La decisione è stata comunicata con un post su X, dove l’azienda ha scritto: “A tutti coloro che hanno creato con Sora, l’hanno condivisa e hanno contribuito a costruire la community attorno ad essa: grazie. Ciò che avete realizzato è stato importante e sappiamo che questa notizia è deludente”.

La piattaforma, sviluppata da OpenAI, permetteva di trasformare testi in video usando sistemi di intelligenza artificiale. Nelle prime settimane dopo il lancio, l’app aveva attirato molta attenzione, diventando uno degli strumenti più discussi nel settore tecnologico e arrivando a creare una concorrenza interna con ChatGPT, altro prodotto della stessa azienda.

Il servizio era stato reso disponibile inizialmente negli Stati Uniti e Canada, mentre in altri Paesi, tra cui l’Italia, si attendeva ancora l’arrivo ufficiale.

Secondo quanto riportato da diversi media, tra cui CNBC e The Wall Street Journal, la decisione sarebbe legata a una strategia di riduzione dei costi. L’obiettivo dell’azienda sarebbe quello di concentrare le risorse su attività considerate più prioritarie, anche in vista di una possibile quotazione in Borsa. Le stesse fonti indicano una valutazione che potrebbe raggiungere i 730 miliardi di dollari e un possibile debutto entro la fine dell’anno.

Nel frattempo, all’interno dell’azienda si è discusso di un cambio di direzione. Fidji Simo, responsabile della divisione applicazioni, avrebbe evidenziato durante una riunione interna la necessità di puntare sul mercato aziendale. Questo significa sviluppare strumenti destinati a imprese e professionisti, con l’obiettivo di competere con realtà come Anthropic, specializzata in soluzioni avanzate per il business.

La chiusura di Sora si inserisce quindi in un processo più ampio di riorganizzazione. Nello stesso periodo, OpenAI ha interrotto anche la funzione Instant Checkout, introdotta alla fine del 2025 per facilitare i pagamenti all’interno delle sue applicazioni. Questa piattaforma serviva a rendere più semplice acquistare servizi digitali senza uscire dall’ecosistema dell’azienda.

(In foto, Sam Altman, AD di OpenAI)