CBS News taglia il 6% dei dipendenti e chiude la radio

CBS News

La rete CBS News ha annunciato un piano di licenziamenti che coinvolge circa il 6% dei dipendenti, pari a circa 70 persone, e la chiusura di CBS News Radio, un servizio attivo da quasi cento anni, con interruzione prevista il 22 maggio. La decisione arriva nell’ambito di una più ampia ristrutturazione aziendale, motivata dai profondi cambiamenti nel settore dei media.

Secondo quanto comunicato internamente, il piano riguarda una parte dei circa 1.100 lavoratori della rete e segue un precedente ciclo di tagli avvenuto a fine ottobre. La direttrice responsabile Bari Weiss, insieme al presidente Tom Cibrowski, ha guidato questa nuova fase di riorganizzazione. I dipendenti hanno ricevuto un memo interno e sono stati informati individualmente nel corso della giornata.

Particolarmente colpito è il comparto radiofonico: CBS News Radio, che coinvolge circa 700 stazioni affiliate, cesserà definitivamente le attività. La rete radiofonica, fondata nel 1927, aveva accompagnato eventi storici di rilievo, tra cui le cronache della Seconda guerra mondiale del giornalista Edward R. Murrow.

Nel messaggio interno, i vertici aziendali hanno spiegato che il settore dell’informazione sta attraversando una trasformazione strutturale. “Non è un segreto che il settore dell’informazione stia cambiando radicalmente e che dobbiamo cambiare insieme a esso. Nuovi pubblici stanno crescendo in nuovi luoghi, e stiamo portando avanti piani ambiziosi per crescere e investire così da poter essere presenti per loro. Ciò significa che alcune parti della nostra redazione devono ridursi per fare spazio a ciò che dobbiamo costruire per rimanere competitivi”.

Riguardo alla chiusura del servizio radiofonico, i dirigenti hanno dichiarato: “Un cambiamento nelle strategie di programmazione delle stazioni radio, insieme a difficili realtà economiche, ha reso impossibile continuare il servizio”.

Durante una riunione editoriale, Weiss ha affermato: “Questo è davvero difficile e molto duro.” Ha inoltre precisato che i licenziamenti non sono legati alle prestazioni individuali, ma a una trasformazione più ampia del settore. Anche Cibrowski ha parlato ai dipendenti, dichiarando: “Siamo qui per sostenervi oggi e saremo qui per sostenervi anche dopo oggi. Ve lo prometto”.

Negli ultimi mesi, la rete ha registrato anche uscite volontarie e dimissioni di figure di rilievo, tra cui il corrispondente giudiziario Scott MacFarlane e il volto storico di “60 Minutes” Anderson Cooper.