Il Gruppo GEDI e il Gruppo SAE – Sapere Aude Editori hanno firmato il contratto preliminare per la cessione del quotidiano La Stampa, avviando il processo che porterà la storica testata torinese sotto il controllo di un nuovo editore entro il primo semestre del 2026.
L’accordo è stato annunciato con una nota diffusa da Torino e Sassari. La cessione comprende la testata La Stampa, le testate collegate, tutte le attività digitali, il centro stampa, la rete commerciale dedicata alla raccolta pubblicitaria locale e le attività di staff e di supporto alla redazione. Si tratta quindi di gran parte delle strutture che permettono al giornale di essere scritto, stampato e distribuito.
Il passaggio avverrà tramite una nuova società che sarà controllata dal Gruppo SAE, guidato dal presidente e amministratore delegato Alberto Leonardis. In questa società è previsto anche l’ingresso di investitori legati al territorio del Nord Ovest italiano. Il Gruppo SAE è già proprietario di diverse testate locali italiane. Tra queste ci sono La Provincia Pavese, Il Tirreno, La Nuova Sardegna, Gazzetta di Modena, Gazzetta di Reggio e La Nuova Ferrara. Con l’acquisizione de La Stampa, il gruppo amplierebbe la propria presenza nel settore dell’editoria giornalistica nazionale.
La conclusione definitiva dell’operazione è prevista entro la prima metà del 2026, ma il passaggio dovrà prima completare alcune procedure previste dalla legge. Tra queste ci sono i passaggi sindacali e burocratici, necessari quando cambia la proprietà di una grande azienda editoriale.
Intanto, all’interno della redazione del quotidiano torinese si sono avviati i primi incontri informativi. Il Comitato di redazione (Cdr) ha comunicato ai giornalisti che nel pomeriggio sarebbe stata convocata un’assemblea e che un incontro con l’azienda è previsto per la mattina successiva. Nel messaggio inviato ai giornalisti si legge: “Care colleghe e colleghi, si legge nel testo inviato dal cdr ai giornalisti, L’azienda ci ha comunicato che è stata firmata la cessione a Sae. In mattinata arriverà un comunicato congiunto Gedi-Sae. È stato firmato un preliminare e la vendita avverrà entro il primo semestre dell’anno.
Abbiamo chiesto un incontro all’azienda, che avverrà domattina. Entro il pomeriggio convocheremo l’assemblea”.
La notizia ha suscitato reazioni anche a livello istituzionale. Il presidente della Commissione Cultura ed editoria della Camera, Federico Mollicone, ha dichiarato: “Dopo la firma del contratto preliminare di cessione de ‘La Stampa’ tra il Gruppo Gedi e il Gruppo Sae, invitiamo nuovamente i vertici di Gedi in Commissione Editoria della Camera per fornire i chiarimenti necessari”.
Anche la Federazione nazionale della Stampa italiana (Fnsi) ha commentato l’operazione. La segretaria generale Alessandra Costante ha definito l’accordo “cronaca di una cessione annunciata” e ha spiegato che il sindacato seguirà con attenzione i passaggi della vendita. Costante ha dichiarato: “La Federazione nazionale della Stampa italiana vigilerà con la dovuta attenzione e anche un rigore maggiore su ogni passaggio di questa cessione per numerosi motivi, ma essenzialmente perché è stata preceduta da indiscrezioni sulla consistenza economica del Gruppo acquirente, che ai tavoli sindacali dovrà dimostrare la capacità di pagare gli stipendi e mantenere l’occupazione tanto dei giornalisti quanto dei non giornalisti”.
La Fnsi “sarà al fianco dell’Assostampa Subalpina e dei colleghi del Cdr della Stampa nella richiesta di un piano industriale, economico, progettuale ed editoriale solido, degno della tradizione della Stampa. Così come ci auguriamo – ha concluso Costante – che tutta questa operazione, compresa la cessione degli asset di Repubblica, per i quali Gedi sta trattando con l’imprenditore greco Kyriakou, non costituisca un cambio di posizionamento editoriale che avrebbe ripercussioni negative sul pluralismo dell’informazione”.