La Stampa verso la cessione, partita aperta tra SAE e NEM

La Stampa redazione

GEDI sta valutando la vendita de La Stampa, storico quotidiano fondato a Torino nel 1867, attraverso una trattativa separata che coinvolge più gruppi editoriali italiani all’inizio del 2026. Il giornale, con sede a Torino, non rientra nel pacchetto principale di asset oggetto di negoziazione da parte dell’imprenditore greco Thodōrīs Kyriakou, interessato ad altre testate del gruppo. Per questo motivo, La Stampa è al centro di un dossier autonomo, seguito direttamente da GEDI.

Tra i soggetti che hanno manifestato interesse c’è SAE – Sapere Aude Editori, gruppo editoriale fondato da Alberto Leonardis. SAE è già attiva nel settore dei quotidiani locali e nazionali, con acquisizioni effettuate negli ultimi anni proprio da GEDI. Il gruppo ha espresso un interesse per La Stampa e si prepara, secondo le informazioni disponibili, a presentare una proposta di acquisto formale ma non vincolante entro metà gennaio 2026. Leonardis ha dichiarato: “Mi piace moltissimo, è il primo giornale che leggo al mattino e ha anche un marchio di grande prestigio”.

L’operazione immaginata da SAE prevede il coinvolgimento di una cordata composta anche da realtà piemontesi, comprese fondazioni bancarie e investitori istituzionali del territorio. Le valutazioni economiche circolate in modo non ufficiale stimano un possibile valore di cessione intorno ai 40 milioni di euro. In caso di offerta formale, GEDI dovrebbe consentire l’accesso alla data room, avviando la due diligence, cioè l’analisi dettagliata dei conti e della struttura economica del quotidiano.

Resta però pienamente in campo anche NEM – Nord Est Multimedia, gruppo editoriale guidato da Enrico Marchi. NEM è già proprietaria di diverse testate del Nord-Est, acquisite negli anni passati da GEDI. Il 7 gennaio 2026 il Consiglio di amministrazione del gruppo ha deliberato all’unanimità di dare seguito formale agli accordi già avviati con GEDI, annunciando la presentazione nei prossimi giorni di un’offerta non vincolante per La Stampa, con l’obiettivo di aprire una trattativa in esclusiva.

Nel progetto di NEM sono coinvolti, oltre agli attuali soci, anche imprenditori e investitori istituzionali del Nord-Ovest. L’iniziativa mira a garantire una rappresentanza delle aree in cui La Stampa è storicamente radicata, mantenendo il ruolo del quotidiano come voce nazionale e territoriale.

Non ha invece avuto seguito la proposta presentata dall’imprenditore italo-americano Salvatore Palella, fondatore di Helbiz ed editore de La Sicilia. L’offerta, pari a circa 25 milioni di euro e riferita a La Stampa e Huffington Post, è stata respinta. Oltre alla componente economica, avrebbe pesato la necessità di verifiche Antitrust, che avrebbero allungato i tempi dell’operazione.

(In foto, la redazione de La Stampa)