La prima del Corriere del 2 giugno ’46 nel discorso di fine anno del capo dello Stato

Prima del Corriere come sfondo al Quirinale

Durante il discorso di fine anno, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha parlato agli italiani dal Quirinale con alle spalle una grande immagine storica: la prima pagina del Corriere della Sera del 2 giugno 1946, dedicata alla vittoria della Repubblica nel referendum istituzionale. La scelta scenografica è stata pensata in vista del 2026, anno in cui ricorreranno 80 anni da quel voto che cambiò la storia dello Stato italiano. L’immagine mostrata è una fotografia molto conosciuta, scattata dal fotografo Federico Patellani. Ritrae il volto sorridente di una giovane donna, Anna Iberti, incorniciato dal giornale che annunciava la fine della monarchia. La foto fu realizzata sul tetto del Palazzo dei giornali in piazza Cavour, a Milano, ed è diventata nel tempo uno dei simboli visivi della nascita della Repubblica. Leggi qui il discorso integrale del capo dello Stato. (Credits foto: www.quirinale.it)

Cosa vedere a Capodanno: il discorso di Mattarella, musica e film in diretta tv

Palazzo del Quirinale

La sera del 31 dicembre, dove vedere il discorso di fine anno del capo dello Stato è una delle informazioni più cercate dagli italiani, perché il messaggio del presidente della Repubblica apre ufficialmente la notte di San Silvestro in televisione. Andrà in onda alle 20.30 su Rai1, Rai2, Rai3, Canale 5, Rete4, La7, Tv2000 e su tutte le principali reti all news. Per il presidente Sergio Mattarella si tratta dell’undicesimo messaggio di fine anno. Il discorso viene registrato nello studio alla Vetrata del Quirinale ed è, come da tradizione, un momento in cui il capo dello Stato ripercorre i fatti principali dell’anno che si chiude e indica le prospettive future per il Paese, con riferimenti alla politica interna, alla situazione internazionale e alla vita quotidiana delle persone. Secondo le anticipazioni, il messaggio è centrato sull’importanza della coesione sociale, sul ruolo delle istituzioni e sull’impegno di ogni cittadino nella comunità. Il discorso cade alla vigilia dell’ottantesimo anniversario della proclamazione della Repubblica e richiama valori condivisi come pace, libertà, democrazia, sicurezza e benessere. Un’attenzione particolare è rivolta ai giovani, descritti come sensibili ai temi civili e sociali ma sempre più distanti dalla partecipazione politica e dal voto, in un periodo segnato dalla crescita dell’astensione elettorale. Concluso il messaggio del capo dello Stato, le reti televisive danno spazio ai programmi di intrattenimento pensati per accompagnare il pubblico fino alla mezzanotte. Su Rai 1 prende il via L’Anno che Verrà, la tradizionale maratona musicale di Capodanno, in diretta da Catanzaro Lido, con la conduzione di Marco Liorni e la partecipazione di Nina Zilli. Su Canale 5 va in onda Capodanno in Musica, trasmesso in diretta da piazza Libertà a Bari, con Federica Panicucci e Fabio Rovazzi. Rai 2 propone il classico d’animazione Lilli e il Vagabondo, che nel 2025 celebra 70 anni dalla prima uscita. Su Rai 3 va in onda The Palace, commedia ambientata durante l’ultima notte dell’anno, seguita dalla tradizionale maratona di Blob, intitolata Make Blob Great Again!. Rete 4 sceglie il film Capodanno a New York. La proposta di La7 è una lunga serata dedicata alla commedia, con la maratona Ridere per Ridere: in programma Febbre da Cavallo, Basilicata Coast to Coast e La Strana Coppia. Sul Nove, invece, la notte di San Silvestro è all’insegna della musica rock, con A Kind of Magic – Queen in concerto, registrato il 27 luglio 1986, quando il gruppo suonò per la prima volta in Ungheria.  

Meta compra Manus, l’agente IA che lavora in autonomia

Meta Manus

Meta ha firmato un accordo per acquisire Manus, un agente di intelligenza artificiale sviluppato da una startup cinese e oggi con sede a Singapore. L’operazione riguarda il gruppo americano Meta, la società creatrice di Manus legata al gruppo Butterfly Effect, e coinvolge l’integrazione del nuovo sistema nei prodotti dell’azienda statunitense, compreso Meta AI. I dettagli economici non sono stati comunicati ufficialmente, ma secondo una fonte citata da Bloomberg la valutazione dell’accordo sarebbe compresa tra i 2 e i 3 miliardi di dollari. L’operazione si inserisce in una strategia più ampia di investimenti nel settore dell’intelligenza artificiale, che include anche l’impegno annunciato a giugno per oltre 14 miliardi di dollari nella startup Scale AI, specializzata nell’organizzazione dei dati usati per addestrare i modelli di IA. Manus è un AI agent di tipo general purpose, cioè uno strumento capace di lavorare in modo autonomo partendo da poche istruzioni. A differenza di molti altri agenti presenti sul mercato, che svolgono compiti molto specifici, Manus può eseguire attività diverse senza essere guidato passo dopo passo da una persona. È stato sviluppato da una società collegata a Beijing Butterfly Effect Technology e si è fatto conoscere per la capacità di cercare informazioni, analizzare dati, organizzare contenuti e svolgere anche attività tecniche come il coding e la creazione di piccoli progetti digitali. Secondo quanto scritto da Reuters, “Un tempo acclamato come il prossimo DeepSeek cinese, Manus è diventato virale all’inizio di quest’anno su X dopo aver rilasciato quello che ha definito il primo agente di intelligenza artificiale generale al mondo”. Se l’integrazione in Meta AI sarà completata, Manus potrebbe permettere al chatbot di svolgere alcuni compiti in autonomia. Questo passaggio ridurrebbe la distanza con altri grandi gruppi tecnologici come OpenAI e Google, che hanno già introdotto funzioni di agentic IA nei loro prodotti, come ChatGPT e Gemini, senza però offrire sistemi completamente autonomi. Meta ha comunicato che continuerà a gestire e commercializzare il servizio Manus anche dopo l’accordo. In una nota ufficiale, l’azienda ha spiegato che il progetto sarà integrato nei suoi prodotti. Il fondatore e amministratore delegato di Meta, Mark Zuckerberg, ha più volte indicato l’intelligenza artificiale come un’area centrale per lo sviluppo futuro dell’azienda. Dal lato di Manus, l’amministratore delegato Xiao Hong ha dichiarato: “Continueremo a gestire e commercializzare il servizio Manus e lo integreremo anche nei nostri prodotti”.

Warner Bros. Discovery terzo editore tv nel 2025 nelle 24 ore e in prime time

Warner Bros Studios

Nel 2025, in Italia, il gruppo Warner Bros. Discovery comunica di essersi confermato terzo editore nazionale per ascolti televisivi, con il 9,1% di share nelle 24 ore, dato stabile rispetto all’anno precedente. L’azienda opera nel settore dei media e della televisione e segnala anche un pubblico mediamente più giovane: l’età media degli spettatori è 55 anni, contro una media nazionale di 61 anni. Nel prime time, cioè la fascia serale, il gruppo raggiunge l’8,7% di share, sostenuto in particolare dai canali Nove e Real Time. Nove registra il suo miglior risultato di sempre nelle 24 ore ed è l’ottavo canale nazionale in prima serata, mentre Real Time chiude l’anno con dati record sia nella giornata intera sia in prima serata. Risultati rilevanti arrivano anche sul target commerciale 25-54 anni, dove Warner Bros. Discovery ottiene l’11,9% di share nelle 24 ore e il 10,8% in prime time, mantenendo la terza posizione tra i broadcaster italiani. Secondo la nota, Nove chiude il 2025 con il 2,4% di share nelle 24 ore, posizionandosi nono tra i canali nazionali, e conferma l’ottavo posto in prime time con il 3,1% di share. A sostenere questi risultati contribuisce Che Tempo Che Fa, programma ideato e condotto da Fabio Fazio, insieme ad altri titoli come Maurizio Crozza, Only Fun, Comedy Match e Cash or Trash. Il canale trasmette inoltre tre eventi sportivi di grande richiamo: la finale degli Australian Open tra Jannik Sinner e Alexander Zverev, la semifinale di Champions League Barcellona–Inter e la finale del Roland Garros tra Sinner e Carlos Alcaraz. Anche Real Time chiude il 2025 confermando i risultati dell’anno precedente, con una media dell’1,8% di share nelle 24 ore e del 2,1% in prime time, in crescita del 3% rispetto al 2024, segnando il miglior risultato storico del canale. Sul target donne 15-54 anni, Real Time raggiunge il 3,6% di share nelle 24 ore, risultando il settimo canale nazionale, e il 3,7% in prima serata, dove sale al quinto posto, dato record. Tra i programmi più seguiti figurano Casa a prima vista, Bake Off Italia – Dolci in forno e Matrimonio a prima vista. Nel corso del 2025 mostrano un andamento positivo anche altri canali del gruppo: Dmax e Giallo chiudono l’anno con l’1% di share, mentre Food Network e HGTV registrano il loro miglior anno di sempre, con incrementi rispettivamente del 4% e del 2% rispetto al 2024.

Torcha cresce del 25% nel 2025 e accoglie Martino Benvenuti come nuovo socio

Torcha

Torcha, media company italiana attiva nel content marketing, annuncia l’ingresso di Martino Benvenuti, Direttore Generale di Think Cattleya, come nuovo socio della società; l’operazione riguarda l’Italia, coinvolge due realtà del settore comunicazione e produzione e si inserisce in un percorso di crescita aziendale avviato nel 2025. L’ingresso del manager, come spiegato in una nota ufficiale, punta a creare sinergie strategiche tra due realtà considerate complementari: da una parte l’esperienza produttiva e narrativa di Think Cattleya, dall’altra la competenza comunicativa di Torcha e il suo presidio sul pubblico Millennial e GenZ, sviluppato attraverso contenuti digitali e social. Secondo quanto comunicato, la collaborazione mira a mettere in dialogo competenze editoriali, capacità di produzione e conoscenza delle nuove generazioni, con l’obiettivo di offrire ai brand soluzioni di branded content pensate per un pubblico giovane ma non esclusivo. Martino Benvenuti ha commentato l’operazione dichiarando: “Credo che Torcha sia già un punto di riferimento per molti. Con il mio ingresso vogliamo ampliare il perimetro delle opportunità per i brand, mettendo a sistema le competenze editoriali e di produzione, creando contenuti che parlino davvero alle nuove generazioni, ma in generale a tutti coloro che cercano nei social un punto di riferimento positivo ed affidabile.” Anche Marco Cartasegna, CEO di Torcha, ha sottolineato il senso dell’accordo spiegando: “Con Martino condividiamo una visione: crediamo che la produzione di valore — informativo, educativo e narrativo — sia ciò che oggi più di tutto genera ritorno per i brand. Quando un contenuto è rilevante per il pubblico, diventa automaticamente rilevante anche per chi investe in comunicazione. È da qui che nasce la nostra sinergia.” L’annuncio arriva in un momento di risultati economici positivi per Torcha: nel 2025 la società ha raggiunto il break-even e ha registrato una crescita del fatturato del 25% rispetto all’anno precedente. La crescita, secondo quanto comunicato dall’azienda, è stata sostenuta dal presidio del target, dall’attenzione alla qualità narrativa e dalla capacità di costruire contenuti di valore per partner commerciali e community digitali.