GIORNALISMO MULTIMEDIALE

Inchiostro verde: giornalisti al fronte della crisi ambientale globale

Sostenibilità ambientale

Il mondo affronta una crisi senza precedenti, una tempesta perfetta di cambiamento climatico, perdita di biodiversità e inquinamento atmosferico. In mezzo a questa tempesta, un faro di speranza brilla attraverso la trentunesima edizione della Giornata mondiale della libertà di stampa, che si terrà quest’anno a Santiago del Cile dal 2 al 4 maggio sotto l’egida dell’UNESCO.

Il tema di quest’anno, “L’importanza del giornalismo e della libertà di espressione nel contesto della crisi ambientale globale“, mette in luce l’urgente necessità di informazioni accurate e accessibili in un momento in cui la verità è spesso offuscata dalla disinformazione.

L’iniziativa si propone di sottolineare il ruolo vitale svolto dalla stampa e dal giornalismo nell’illuminare il cammino verso un futuro sostenibile. Scienziati, giornalisti e artisti si riuniranno per discutere e approfondire l’importanza cruciale di un’informazione affidabile e accurata, soprattutto quando si tratta di denunciare la crisi ambientale e i suoi impatti devastanti.

Tuttavia, mentre il giornalismo cerca di portare alla luce la verità, affronta una sfida senza precedenti: la disinformazione. Le campagne di disinformazione mettono in discussione non solo le conoscenze scientifiche, ma minano anche la fiducia del pubblico nelle istituzioni e nella stessa verità oggettiva.

L’UNESCO avverte che gli attacchi alla validità della scienza minacciano il dibattito pubblico informato e pluralistico. Le informazioni fuorvianti e false sul cambiamento climatico possono generare dubbi e incredulità, ostacolando gli sforzi internazionali per affrontare le sfide ambientali.

In particolare, la disinformazione può compromettere il sostegno pubblico e politico per l’azione climatica e impedire la creazione di politiche efficaci per proteggere le comunità vulnerabili. Questo rischia di esacerbare le disuguaglianze esistenti e di privare coloro che sono più colpiti dalla crisi ambientale della giustizia e della protezione di cui hanno disperatamente bisogno.

L’iniziativa di Santiago affronterà anche il tema della violenza contro i giornalisti e i comunicatori che si battono per il progresso sostenibile e la protezione dell’ambiente. La cerimonia di apertura includerà la consegna del Premio mondiale UNESCO per la libertà di stampa ‘Guillermo Cano’, istituito in memoria del giornalista colombiano Guillermo Cano Isaza, assassinato nel 1986 per il suo impegno nel giornalismo.