A Bolzano arriva WeNews, sito di notizie scritte con AI. Il sindacato: “Rischi per democrazia e sicurezza”

WeNews, sito di informazione che dichiara di realizzare i propri contenuti utilizzando fonti aperte, come giornali e comunicati stampa, successivamente controllati dall’intelligenza artificiale, è approdato in Trentino-Alto Adige. L’arrivo della piattaforma ha spinto il Sindacato Giornalisti del Trentino-Alto Adige Südtirol a diffondere una nota con cui esprime “vivo allarme” per l’avvio dell’attività del portale in regione. Nel comunicato, diffuso venerdì 10 luglio 2026, il sindacato riferisce che WeNews farebbe capo a un editore, o presunto tale, con sede a Hong Kong, in Cina. La nota evidenzia inoltre che i nomi indicati come autori degli articoli pubblicati sul sito non risulterebbero appartenere a giornalisti. Tra gli aspetti richiamati dal Sindacato Giornalisti del Trentino-Alto Adige Südtirol figura anche l’utilizzo di articoli e comunicati provenienti da fonti aperte. Secondo il comunicato, la vicenda ha suscitato preoccupazione all’interno del sindacato regionale e della Fnsi e potrebbe interessare anche gli editori rappresentati dalla Fieg, in relazione all’utilizzo gratuito di articoli dei quotidiani senza l’indicazione della fonte. Il sindacato richiama inoltre l’attenzione sulle regole che disciplinano il settore dell’informazione. Nel comunicato si legge: “La notizia oltre a provocare vivo allarme nel Sindacato regionale e nella Fnsi e possiamo immaginare anche dagli editori della Fieg, per l’utilizzo gratuito degli articoli dei quotidiani senza citarne la fonte, pone problemi di democrazia e di sicurezza nazionale, perché in mancanza di provvedimenti governativi e parlamentari, qualsiasi soggetto basato in uno Stato estero può fondare un sito giornalistico in Italia e non rispettare le regole alle quali sono tenuti i professionisti dell’informazione e gli editori e veicolare contenuti fake”. La nota si conclude affermando: “Situazione tanto più allarmante nel contesto geopolitico in cui si trova l’Italia in questo momento storico”. Sul caso WeNews sono intervenuti anche il Governo e gli organismi di categoria. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini, ha annunciato di aver segnalato il sito all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), sostenendo che la piattaforma pubblichi contenuti realizzati esclusivamente tramite agenti di intelligenza artificiale, senza l’impiego di giornalisti e senza un direttore responsabile iscritto all’albo. Secondo Barachini, modelli di questo tipo rappresentano un rischio per la qualità dell’informazione e per il corretto funzionamento del dibattito democratico. Anche la Federazione nazionale della Stampa italiana (Fnsi) e il Sindacato Giornalisti del Trentino-Alto Adige Südtirol hanno presentato un esposto all’Agcom, chiedendo un intervento nei confronti di quella che definiscono una forma di “pseudo-informazione” prodotta da una società con sede a Hong Kong. Le organizzazioni sindacali chiedono inoltre una regolamentazione più chiara dell’impiego dell’intelligenza artificiale nel settore dell’informazione. Sulla vicenda è intervenuto anche l’Ordine dei Giornalisti, che ha depositato un esposto all’Agcom e al Ministero della Giustizia, invitando le autorità a valutare anche un eventuale sequestro amministrativo cautelare del sito. Secondo l’Ordine, WeNews si presenta come una testata giornalistica pur non risultando registrata secondo la normativa italiana, senza un direttore responsabile iscritto all’albo e senza giornalisti identificabili, elementi che – secondo l’esposto – potrebbero indurre i lettori a ritenere di trovarsi di fronte a una redazione giornalistica tradizionale anziché a contenuti generati dall’intelligenza artificiale.
Rai e Unirai-Figec-Cisal: nuova voce sindacale
La Rai ha siglato un accordo storico con Unirai-Figec-Cisal, il nuovo sindacato dei giornalisti nato il 16 dicembre. Il protocollo di relazioni industriali e sindacali conferisce alla nuova sigla una rappresentatività significativa tra i giornalisti Rai, portando a due il numero di sindacati riconosciuti dall’Azienda. Unirai, nato solo quattro mesi fa, ottiene il riconoscimento formale come sindacato rappresentativo dei giornalisti Rai. Il protocollo è stato firmato tra l’azienda, rappresentata dall’amministratore delegato Roberto Sergio e dal direttore generale Giampaolo Rossi, e il nuovo sindacato, dipartimento autonomo della Figec Cisal. “Per noi – afferma Francesco Palese, segretario di Unirai – si tratta di un fondamentale passaggio che rappresenta un nuovo punto di partenza. Abbiamo chiesto l’impegno da parte dell’azienda ad aprire, nell’immediato, la trattativa per il rinnovo del contratto integrativo, scaduto da molti anni. La presenza di un nuovo interlocutore riconosciuto – continua Palese – rappresenta una buona notizia per il sindacato. Il pluralismo di voci può solo far bene a tutti.”. “Il protocollo Rai-Unirai Figec Cisal rappresenta un ulteriore traguardo storico per il pluralismo sindacale nella categoria dei giornalisti”, evidenziano il segretario generale Carlo Parisi, il presidente Lorenzo Del Boca e il delegato agli affari giuridici e legislativi della Figec Cisal Pierluigi Roesler Franz. “Il dipartimento Unirai – aggiungono – è stato istituito nello spirito con cui, il 28 luglio 2022, è stato fondato un sindacato “per” e non “contro” con il semplice obiettivo di offrire una casa a quanti non si riconoscono nel pensiero unico”.