Newsroom torna su Rai3 dal 20 aprile: diretta e docuserie su geopolitica e poteri globali

Da lunedì 20 aprile Monica Maggioni torna in prima serata su Rai 3 con Newsroom, un programma di approfondimento internazionale che parte subito in diretta per seguire gli eventi più importanti del mondo in tempo reale. La scelta della diretta riguarda la prima parte della trasmissione, pensata per reagire rapidamente a eventuali sviluppi della politica globale, mentre la seconda parte resta dedicata a reportage e inchieste. In una fase segnata da profonde crisi internazionali, quest’anno Newsroom si aprirà con una puntata speciale in diretta da Cinecittà con il pubblico, in continuità con il lavoro di approfondimento di In mezz’Ora–Newsroom. Il programma andrà in onda ogni lunedì alle 21.20 per sette settimane, fino al 1° giugno, con un formato che unisce televisione e digitale. Il cuore del racconto sarà il tema “I padroni del mondo”, cioè chi prende le decisioni che influenzano politica, economia, tecnologia e scenari internazionali. L’obiettivo è spiegare questi argomenti in modo chiaro, come se si raccontasse una storia complessa con parole semplici, mantenendo però un linguaggio giornalistico preciso. “Ci sembrava indispensabile – ha spiegato la conduttrice – perché ogni giorno succede qualcosa di incredibile. Poi nella seconda parte andremo avanti con i reportage su argomenti specifici, ma siamo sempre pronti, in caso di necessità, a continuare con la diretta”. Nella prima puntata l’attenzione sarà sui principali leader mondiali, tra cui Donald Trump, Vladimir Putin e Xi Jinping, insieme ad altri protagonisti meno visibili che influenzano le decisioni globali. Attraverso data analysis, interviste e racconti degli inviati, il programma mostra come lavorano i giornalisti per verificare le informazioni e rispondere ai dubbi del pubblico. “Vogliamo far vedere agli spettatori come un gruppo giornalisti vada a caccia di notizie e di conferme per rispondere ai dubbi che emergono. Nel momento delle post-verità, vogliamo rispondere con dati ed elementi di fatto”. Le puntate successive affronteranno temi come il narcotraffico, l’intelligenza artificiale, l’Artico come nuova area di tensione e il nuovo colonialismo, sempre con un approccio che combina immagini, numeri e testimonianze dirette. “È un mondo che sembra caotico, ma non lo è per niente, perché, andando a scavare, si capisce che ognuno ha le sue ragioni”, ha aggiunto Maggioni, spiegando il metodo di analisi del programma. Il progetto mantiene un’impostazione crossmediale, cioè pensata sia per la televisione sia per il pubblico digitale, con contenuti che dialogano anche con i social. Dalla trasmissione nascerà inoltre una docuseries disponibile su RaiPlay, ampliando il racconto oltre la messa in onda televisiva. Il direttore dell’Approfondimento Rai, Paolo Corsini, ha sottolineato che il programma rappresenta un esperimento nel panorama italiano, con un linguaggio nuovo per raccontare la geopolitica e i grandi cambiamenti globali. “È un progetto innovativo e complesso che rappresenta un unicum nel panorama italiano. Non è facile proporre al grande pubblico temi di politica internazionale in questo nuovo disordine mondiale, ma si vuole provare a farlo con un prodotto di forte impatto narrativo, che lavora con fonti dirette”.
Monica Maggioni lascia la direzione Rai, ma resta collaboratrice e conduttrice

Monica Maggioni ha deciso di lasciare la Direzione Editoriale per l’Offerta Informativa della Rai, pur rimanendo in azienda come conduttrice e con un nuovo contratto di collaborazione. La notizia è stata riportata dal Corriere della Sera e confermata da fonti interne di viale Mazzini. La giornalista continuerà a condurre “In Mezz’ora” su Rai3, programma di approfondimento che ha preso in mano nel 2023 dopo l’uscita di Lucia Annunziata, e “NewsRoom” su RaiPlay, che guida dal 2024. Secondo quanto emerso, Monica Maggioni non lascerà la Rai ma rinuncerà al suo incarico dirigenziale, con un compenso inferiore rispetto a quello percepito nel ruolo di direttrice. L’accordo di collaborazione, simile a quello già adottato da Bruno Vespa, dovrà essere ratificato dal Consiglio di Amministrazione Rai nelle prossime settimane. La decisione, definita “volontaria” da fonti vicine alla giornalista, le consentirà di dedicarsi alla scrittura e alla conduzione dei suoi programmi di approfondimento. Fonti del Corriere precisano che l’uscita di Maggioni dalla direzione non è collegata al tema del tetto degli stipendi Rai, eliminato di recente da una sentenza della Corte Costituzionale che riguarda l’intero settore pubblico, compresa la tv di Stato. La gestione dell’offerta informativa Rai passerà ora a un nuovo dirigente, che verrà nominato a breve dal Cda. Monica Maggioni, 59 anni, lascia l’incarico dopo 33 anni di servizio nella tv pubblica. Entrata in Rai tramite concorso, ha ricoperto ruoli di grande responsabilità: è stata direttrice di RaiNews, prima direttrice donna del Tg1, presidente della Rai dal 2015 al 2018 e, dal 2023, responsabile della Direzione Editoriale per l’Offerta Informativa. Il caso di Maggioni non è unico all’interno della Rai. Anche Bruno Vespa, ad esempio, non è più dipendente diretto della tv pubblica, ma conduce due programmi storici, “Porta a Porta” e “Cinque Minuti”, grazie a un contratto di collaborazione esterno.
Newsroom torna su Rai 3 con Monica Maggioni dal 21 marzo

Riparte oggi, venerdì 21 marzo, Newsroom, il programma crossmediale ideato e condotto da Monica Maggioni, che torna in prima serata su Rai 3 alle 21.20 per una nuova stagione fatta di domande, inchieste e racconti dal mondo. Fino al 18 aprile, ogni venerdì, la redazione di Newsroom diventa il punto di partenza di un viaggio che intreccia reportage, data analysis, testimonianze dirette e approfondimenti giornalistici per affrontare le grandi questioni globali con lo sguardo lucido di chi prova a fare chiarezza nel caos dell’attualità. La trasmissione sarà disponibile anche su RaiPlay, in un formato docuseries composto da quattro episodi da mezz’ora per ciascun tema trattato. Al centro del progetto c’è una sfida: fondere il linguaggio della serialità digitale con l’accuratezza dell’approfondimento giornalistico, per costruire un ponte tra il pubblico televisivo tradizionale e quello che si muove tra piattaforme e streaming. Nella prima puntata, i riflettori sono puntati su uno dei grandi nodi del nostro tempo: l’alimentazione. Un racconto che parte dall’obesità e si allarga ai processi industriali che governano il cibo che consumiamo ogni giorno. L’Occidente si confronta con una crisi alimentare fatta non di scarsità, ma di eccesso: cibo iper-processato, prodotti a basso costo, conseguenze sulla salute pubblica. Negli Stati Uniti, il Segretario alla Salute Robert Kennedy Jr. ha lanciato una vera e propria crociata contro un sistema che ha trasformato il cibo in una minaccia sanitaria, con impatti devastanti su individui e sistemi sanitari nazionali. La redazione di Newsroom raccoglie dati, testimonianze e immagini dagli inviati sul campo per mettere in fila le domande che contano, nella convinzione che solo un’informazione solida, costruita collettivamente, possa contribuire a leggere una realtà sempre più complessa e contraddittoria. L’appuntamento è stasera, in diretta su Rai 3 e, subito dopo, anche in streaming su RaiPlay. (In copertina, il logo del programma. Sotto, un post pubblicato sulla pagina Instagram)
La Rai presenta “Newsroom” di Monica Maggioni

Dal 26 giugno, Raiplay ospiterà un nuovo programma ideato e condotto da Monica Maggioni: “Newsroom”. La docuserie, composta da quattro episodi di mezz’ora per ogni tema trattato, verrà trasmessa in prima serata su Rai 3 a partire dal 17 luglio. Un progetto che punta a indagare la complessità della realtà contemporanea attraverso l’analisi approfondita e il reportage. “Newsroom” rappresenta un percorso di approfondimento giornalistico che prende vita all’interno di una redazione. Qui, un team di giornalisti si pone domande, avvia inchieste e analizza le attualità per rispondere ai quesiti di una società multiforme, spesso raccontata in modo superficiale. Secondo una nota della Rai, il programma includerà reportage, analisi dei dati, testimonianze dei protagonisti e interventi di esperti, combinando grandi interviste con i racconti degli inviati presenti in numerosi paesi del mondo. Una delle peculiarità di “Newsroom” è l’obiettivo di creare un legame tra l’audience generalista e quella digitale, partendo dalla pubblicazione sulla piattaforma di streaming video della Rai. Realizzato in collaborazione con la Direzione Approfondimento e la Direzione Contenuti Digitali e Transmediali, il programma mira a innovare il modo di fare informazione, rendendola accessibile a un pubblico più ampio e diversificato. Le prime tre serie di “Newsroom”, disponibili su Raiplay il 26 giugno, il 3 e il 10 luglio, esploreranno il mondo del fast fashion, analizzandone gli impatti sociali, ambientali ed economici. Successivamente, le telecamere del programma si sposteranno sull’isola di Haiti, un tempo paradiso turistico ora devastato da crisi e violenze, e nell’Artico, una regione incontaminata che è diventata una zona di confronto armato tra Russia e NATO. Il fenomeno del fast fashion sarà il primo argomento trattato da “Newsroom”. Ogni anno nel mondo si producono 150 miliardi di nuovi capi di abbigliamento, venduti a prezzi stracciati e di qualità sempre più scadente. Questi indumenti vengono indossati poche volte prima di essere abbandonati e smaltiti. Ma dove finiscono questi vestiti? “Newsroom” seguirà le rotte di questi capi fino al Ghana, dove inquinano le spiagge e l’oceano, e al deserto di Atacama in Cile, trasformati in immense discariche a cielo aperto. Dietro ogni maglietta venduta a pochi euro non si cela solo l’inquinamento, ma anche lo sfruttamento di manodopera a basso costo e un enorme volume di affari controllato dalla criminalità organizzata.