Gruppo Nem rinnova la grafica dei quotidiani del Nordest

Dal 13 maggio i sei quotidiani del Nordest del Gruppo Nem arrivano in edicola con una nuova veste grafica. Il cambiamento riguarda Messaggero Veneto, il mattino di Padova, la Nuova di Venezia e Mestre, la tribuna di Treviso, Corriere delle Alpi e Il Piccolo, che si presentano ai lettori con pagine ridisegnate e una nuova identità visiva pensata per rendere la lettura più chiara e immediata. Il progetto segue il recente restyling dei siti web delle testate del gruppo e rientra nel percorso di sviluppo editoriale avviato da Nord Est Multimedia (Nem), società nata nel 2023 e proprietaria delle principali testate del Triveneto. Il nuovo design è stato realizzato dallo studio Tomo Tomo, che ha lavorato a un equilibrio tra tradizione della carta stampata e linguaggi visivi contemporanei. Secondo quanto spiegato dal gruppo editoriale, l’obiettivo del restyling è creare giornali più leggibili, ordinati ed essenziali, capaci di accompagnare il lettore in un’esperienza informativa moderna mantenendo però elementi riconoscibili della tradizione giornalistica. Le nuove pagine sono state progettate per adattarsi non solo alla lettura su carta, ma anche a quella su tablet, smartphone e computer. Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda la tipografia. Per i testi principali è stato scelto il carattere Tiempos, creato dal designer Kris Sowersby e ispirato al Times New Roman, storico font utilizzato nei quotidiani di tutto il mondo. Accanto a questo carattere compare anche il Söhne, un font senza grazie dal tratto più moderno e lineare, pensato per richiamare il linguaggio digitale utilizzato online e sui social. Il lavoro grafico ha interessato anche titoli, spazi, gerarchie visive e impaginazione. L’obiettivo è rendere le pagine più leggere e facili da leggere. Nel progetto viene richiamata anche l’idea di “leggerezza” descritta da Italo Calvino nelle Lezioni americane, intesa come ricerca di precisione, chiarezza ed essenzialità del linguaggio visivo. Ogni quotidiano mantiene comunque la propria identità territoriale e il legame costruito nel tempo con lettori, istituzioni, imprese, associazioni e realtà sportive del territorio. Il nuovo sistema grafico punta infatti a valorizzare le singole identità locali dentro un progetto editoriale condiviso e integrato.
Il Piccolo e Messaggero Veneto in sciopero per 48 ore

Le assemblee dei giornalisti de Il Piccolo e del Messaggero Veneto hanno annunciato due giorni di sciopero (in data da definirsi), in segno di protesta contro le scelte di riorganizzazione del gruppo editoriale Nem, accusato di penalizzare le testate friulane. La decisione è stata comunicata lunedì 27 gennaio 2025 e rilanciata dall’Assostampa Friuli Venezia Giulia, che ha espresso solidarietà ai giornalisti delle due storiche redazioni. Il motivo dello sciopero risiede nella scelta dell’editore di destinare le ultime quattro assunzioni esclusivamente alle testate venete, lasciando vacanti due posti a Il Piccolo e al Messaggero Veneto, senza prevedere alcuna sostituzione. Questa decisione, pur formalmente legittima, ha sollevato critiche per il mancato equilibrio territoriale, andando a ridurre ulteriormente gli organici nelle redazioni friulane, già provate da un anno di pesanti sacrifici. Le assemblee denunciano inoltre un insieme di problematiche che aggravano la situazione: dal prezzo per copia più alto rispetto a quello delle testate venete, che penalizza le vendite nel Friuli Venezia Giulia, a infrastrutture tecnologiche obsolete che ostacolano il lavoro quotidiano. I giornalisti segnalano guasti frequenti al software, interruzioni di rete, un archivio malfunzionante e difficoltà operative che vanno dalla mancanza di personale poligrafico fino a telefoni muti e orari di apertura ridotti per assenza di front office. Nonostante l’azienda abbia comunicato di aver raggiunto l’equilibrio economico già nel primo anno, il gruppo Nem non ha ancora definito un piano per il reclutamento di nuovi collaboratori né per l’assunzione di giovani praticanti, preferendo puntare su costose figure esterne di vertice. Questa scelta, secondo i giornalisti, demotiva il personale interno, che da tempo regge il carico di lavoro con impegno straordinario. Le assemblee sottolineano che Il Piccolo e il Messaggero Veneto rappresentano un presidio essenziale per il territorio e chiedono all’editore e alla direzione di aprire immediatamente un confronto con i Comitati di redazione. L’obiettivo è salvaguardare l’autonomia e l’autorevolezza delle testate, garantendo livelli occupazionali adeguati e un supporto concreto al lavoro giornalistico. (Credits foto copertina: FNSI)