Editoriale Nazionale accelera sul nuovo QN: presentato il piano industriale

Leonardo Maria Del Vecchio

Editoriale Nazionale entra nella fase operativa del nuovo piano industriale con la presentazione alle redazioni del progetto che porterà, il prossimo autunno, al lancio del nuovo QN. L’amministratore delegato Gabriele Benedetto ha riunito in videocollegamento oltre 400 tra giornalisti, poligrafici e dipendenti del gruppo per illustrare le linee guida della trasformazione prevista nei prossimi mesi. La riunione, convocata nella mattinata di sabato, ha coinvolto tutte le principali testate del gruppo, tra cui Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno e QN Quotidiano Nazionale. La partecipazione dell’intera organizzazione ha rappresentato uno dei primi momenti di confronto collettivo dall’ingresso del nuovo editore Leonardo Maria Del Vecchio, che ha acquisito il controllo di Editoriale Nazionale attraverso LMDV Media. Nel corso dell’incontro, Benedetto ha illustrato il percorso che accompagnerà il rilancio del gruppo editoriale. Il progetto prevede la nascita di un nuovo QN, pensato come quotidiano d’opinione di fascia alta, con un linguaggio contemporaneo e una struttura capace di raggiungere anche un pubblico più giovane. L’obiettivo annunciato è andare oltre il semplice rinnovamento grafico della testata, costruendo un prodotto editoriale completamente ripensato. La nuova veste grafica sarà ispirata ai principali quotidiani europei e punterà a rendere più semplice la lettura, valorizzando i contenuti informativi. Il quotidiano sarà però soltanto una parte di un progetto più ampio, nel quale carta, digitale, servizi e nuove modalità di fruizione saranno sviluppati insieme come un unico ecosistema editoriale. La direttrice Agnese Pini ha illustrato la nuova linea editoriale, mentre il vicedirettore Armando Stella ha presentato il progetto dedicato al digitale. Il nuovo giornale nascerà insieme a una piattaforma tecnologica completamente rinnovata, nella quale i contenuti saranno progettati fin dall’origine per essere distribuiti su più canali. Tra gli strumenti previsti rientrano anche nuove soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, inserite nel più ampio percorso di innovazione del gruppo. Anche il settore commerciale sarà interessato dal cambiamento. L’amministratrice delegata di Speed, Sara Riffeser Monti, ha illustrato la strategia che accompagnerà il lancio del nuovo prodotto editoriale. Il progetto punta a rafforzare il posizionamento del gruppo sul mercato pubblicitario, con l’obiettivo di attrarre investimenti di maggiore qualità e ampliare le opportunità di sviluppo. Se il cronoprogramma sarà rispettato, il nuovo QN verrà presentato ufficialmente all’inizio di ottobre durante un evento dedicato agli stakeholder del gruppo. La trasformazione rappresenta uno dei principali progetti avviati dopo il passaggio di controllo di Editoriale Nazionale a LMDV Media, completato nel maggio 2026. L’operazione ha portato Leonardo Maria Del Vecchio alla guida del gruppo che pubblica Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno e QN Quotidiano Nazionale, aprendo una nuova fase di sviluppo editoriale. Il piano si inserisce in un contesto complesso per il settore dei quotidiani. Negli ultimi anni il mercato ha registrato una riduzione delle copie vendute e un progressivo spostamento dei lettori verso le piattaforme digitali. La strategia presentata dal management punta proprio a integrare prodotto editoriale, innovazione tecnologica e raccolta pubblicitaria in un unico modello di business. Accanto alla presentazione del progetto, nelle redazioni restano aperte alcune questioni organizzative. I rappresentanti sindacali hanno ribadito la necessità di avviare un confronto sulle condizioni di lavoro, sugli organici e sulle tematiche economiche rimaste irrisolte negli anni caratterizzati da riorganizzazioni e contenimento dei costi. Tra i temi ancora da definire c’è quello dei prepensionamenti. La procedura, avviata dopo gli accordi sindacali e il confronto con il Ministero del Lavoro, è stata sospesa nelle scorse settimane dopo una richiesta di ulteriori verifiche da parte dell’INPS sulla disponibilità delle risorse. Secondo quanto comunicato successivamente dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana, il monitoraggio dell’istituto previdenziale è ancora in corso: le posizioni già autorizzate dal Ministero risultano coperte, mentre resta da definire il quadro relativo agli eventuali nuovi finanziamenti. Lo stop ha lasciato in attesa i giornalisti che avevano programmato l’uscita dall’azienda e incide anche sul percorso di riorganizzazione previsto dal nuovo piano industriale. Per questo motivo, dopo la presentazione della strategia dedicata al nuovo QN, l’attenzione si sposta ora sul confronto operativo tra management e rappresentanze dei lavoratori, chiamati ad accompagnare l’attuazione della trasformazione annunciata per Editoriale Nazionale. (In foto, Leonardo Maria Del Vecchio)

Del Vecchio nuovo editore del Gruppo Editoriale Nazionale

Leonardo Maria Del Vecchio e Andrea Monti Riffeser

L’evento per i 70 anni de Il Giorno ha segnato il debutto ufficiale di Leonardo Maria Del Vecchio come nuovo editore del Gruppo Editoriale Nazionale, durante una serata organizzata a Milano nello storico Palazzo Bovara di corso Venezia. Accanto a lui erano presenti Andrea Riffeser Monti, che insieme alla figlia Sarah gli ha passato la maggioranza dell’Editoriale Nazionale, e numerosi rappresentanti delle istituzioni italiane e milanesi. La festa ha riunito esponenti del mondo politico, economico e culturale della città. Tra gli ospiti presenti il sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’arcivescovo Mario Delpini, il presidente del Senato Ignazio La Russa e il sottosegretario con delega all’editoria Alberto Barachini. Leonardo Maria Del Vecchio è apparso sorridente e circondato da rappresentanti della Milano istituzionale e del mondo del potere economico e sociale. Durante la serata, dedicata alla storia e al futuro del quotidiano, la direttrice Agnese Pini ha ricordato che Il Giorno ha attraversato molti cambiamenti in settant’anni di storia, riuscendo ogni volta a trasformarsi. Al centro dell’incontro sono stati richiamati temi come il valore dell’informazione, il rapporto con il territorio e il ruolo dell’editoria nel presente. Nel suo intervento, Leonardo Maria Del Vecchio ha parlato di un passaggio di testimone e di una responsabilità civica verso il mondo dell’informazione. “L’informazione deve essere libera ma certificata”, ha dichiarato, spiegando che il giornale deve avere radici solide e un’identità riconoscibile. Il nuovo editore ha sottolineato la volontà di accompagnare il quotidiano verso il futuro, mantenendo il patrimonio costruito nel tempo e rendendolo accessibile alle nuove generazioni. Del Vecchio, 31 anni, ha anche affrontato il tema del rapporto tra i giovani e la carta stampata. Ha spiegato che oggi molti ragazzi vivono in un mondo dominato dai social network e dalla velocità delle notizie, dove spesso prevale chi riesce a fare più rumore. Per questo, secondo il nuovo editore, la missione dell’editoria è offrire punti di riferimento credibili e firme autorevoli, portando il giornalismo nel presente senza perdere la propria identità. Uno dei momenti simbolici della serata è stato la proiezione della storica fotografia di Martin Luther King con una copia de Il Giorno tra le mani. Andrea Riffeser Monti, presidente della Fieg, ha definito quell’immagine il simbolo di un’eredità importante e ha evidenziato il valore di vedere un giovane editore rivolgersi a nuovi lettori. Nel suo discorso ha parlato della necessità di rafforzare il rapporto tra giornali, istituzioni e cittadini. Il sindaco Giuseppe Sala ha definito Il Giorno un giornale popolare “nel senso più positivo”, sottolineando il legame storico con i territori e con la vita quotidiana delle persone. Sala ha invitato il quotidiano a continuare a raccontare i problemi delle città e, allo stesso tempo, ad aiutare a individuare possibili soluzioni. L’arcivescovo Mario Delpini ha ricordato la nascita del quotidiano nel 1956 come una svolta nel panorama dell’informazione italiana. Nel suo messaggio ha augurato al giornale di continuare a essere “un servizio stampa capace di lasciarsi inquietare dalla realtà”, mantenendo attenzione verso le persone e verso i fatti raccontati. Anche il presidente del Senato Ignazio La Russa ha richiamato la tradizione giornalistica del quotidiano, ricordando alcune delle firme storiche passate dal giornale, tra cui Italo Calvino, che pubblicò a puntate “Le Cosmicomiche”. La Russa ha sottolineato che il giornalismo di informazione richiede impegno, lavoro e investimenti, perché “la vera informazione è costosa e richiede fatica”. Nel corso della serata è intervenuto anche il sottosegretario Alberto Barachini, che ha parlato del valore della responsabilità nell’informazione. Il vicepresidente della Regione Lombardia Marco Alparone ha invece ricordato il ruolo dei giovani giornalisti che nel tempo hanno trovato nel quotidiano una casa professionale e un luogo dove costruire il proprio percorso lavorativo. (In foto, Leonardo Maria Del Vecchio e il presidente della Fieg, Andrea Monti Riffeser)

Nuovo assetto per i giornali del gruppo Monfir: Del Vecchio punta su QN, Giorno, Nazione e Resto del Carlino

Leonardo Maria Del Vecchio

Il progetto di Leonardo Maria Del Vecchio per creare un nuovo grande gruppo italiano dell’informazione va avanti con un nuovo passo importante. Il consiglio di amministrazione di Lmdv Capital, la sua società di investimento, ha presentato un’offerta vincolante per comprare la maggioranza di EN – Editoriale Nazionale, il gruppo che pubblica i quotidiani Il Giorno, La Nazione, Il Resto del Carlino e Quotidiano Nazionale (QN). Il consiglio di amministrazione di Monrif, che oggi controlla Editoriale Nazionale, ha deciso di procedere con la formalizzazione dell’operazione, come indicato in una nota ufficiale. L’iniziativa arriva dopo l’acquisto, avvenuto nel dicembre scorso, del 30% de Il Giornale, sempre da parte di Lmdv Capital. Andrea Riffeser Monti, presidente di Monrif, ha commentato l’accordo con una dichiarazione ufficiale. “Siamo felici e onorati di questo accordo con Leonardo Maria Del Vecchio, che rafforza il futuro di un’informazione libera e responsabile, oggi più che mai essenziale per la democrazia del nostro Paese”. Con questa operazione, Monrif cederà a Lmdv Capital una quota di maggioranza di Editoriale Nazionale, avviando il passaggio di controllo del gruppo editoriale. Anche Leonardo Maria Del Vecchio, presidente di Lmdv Capital, ha spiegato il significato dell’operazione. “Questa operazione rientra in un progetto industriale di lungo periodo che riconosce all’editoria un ruolo centrale per il Paese. Crediamo nel valore dell’informazione di qualità e nell’autonomia delle redazioni”. Del Vecchio ha aggiunto che “il nostro impegno è investire con capitale paziente, mettendo tecnologia e competenze al servizio del lavoro giornalistico”. Ha inoltre precisato che, una volta completati i passaggi formali, ci sarà un confronto con giornalisti, redazioni e Comitati di redazione “per costruire un percorso condiviso”. Dopo l’annuncio dell’accordo, sono intervenuti anche i Comitati di redazione (Cdr) delle testate del gruppo. I giornalisti di Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno e Quotidiano.net si sono riuniti in assemblea e hanno diffuso un documento con le loro richieste. “Tutela dei posti di lavoro, valorizzazione delle cronache sia nazionali che locali, investimenti nel giornalismo di qualità per rilanciare e tutelare testate storiche che quotidianamente garantiscono informazione in territori importanti come Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Liguria, Umbria e Lazio”. Nel documento, i Cdr spiegano di aver incontrato poche ore prima l’editore Andrea Riffeser Monti, la direttrice Agnese Pini e i manager del gruppo, durante un incontro in cui è stata comunicata l’accettazione dell’offerta vincolante. “I Cdr, si legge nel testo ripreso dalle agenzie, hanno ribadito all’editore che servono garanzie appunto sulla tutela dei posti di lavoro, sulla difesa delle buste paga (anche delle fasce più deboli, come gli articoli 2, 12 e i collaboratori), sul radicamento sul territorio dei giornali – che hanno redazioni in tantissime città – sul rilancio delle cronache nazionali e dei siti internet che necessitano di investimenti in giornalisti e tecnici”. “L’assemblea ha salutato con favore il passaggio di proprietà, proprio perché il Gruppo arriva da anni di ridimensionamento delle buste paga (attraverso gli ammortizzatori sociali), delle redazioni (con prepensionamenti e assunzioni non numericamente adeguate), e di riduzione dei compensi dei collaboratori fissi e dei corrispondenti: un mix letale che non ha scalfito la qualità dell’informazione offerta ai lettori solo grazie all’impegno straordinario dei giornalisti”. Nel testo si sottolinea anche la mancanza, negli anni, di progetti di sviluppo chiari per il gruppo, sia sulla carta sia sul digitale. “Per questo motivo – prosegue il documento – l’assemblea ha ribadito al Comitato di redazione la necessità di essere costantemente informata sulla trattativa, perché i punti da definire sono ancora molti”. I Cdr dichiarano di apprezzare le parole di Leonardo Maria Del Vecchio sul confronto con le redazioni e spiegano che vigileranno sui passaggi di proprietà insieme ai sindacati, seguendo tutte le fasi dell’operazione. (In foto, Leonardo Maria Del Vecchio)