Il quotidiano La Sicilia riapre a Palermo dopo il restyling

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La Sicilia ha riaperto oggi una redazione a Palermo, offrendo ai cittadini un’informazione quotidiana aggiornata e di qualità dal capoluogo regionale. La notizia è stata accolta con favore dal segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, che ha dichiarato: “È sempre una buona notizia quando un giornale si rinnova, ampliando l’offerta di informazione per i cittadini. Lo è ancora di più per il quotidiano La Sicilia, che da oggi ritorna con una redazione a Palermo, offrendo ogni giorno l’informazione aggiornata e di qualità anche dal capoluogo di regione”. Barbagallo ha sottolineato l’importanza della scelta, spiegando che “in un momento in cui l’informazione di qualità si contrae, per gli alti costi e le nuove tecnologie, non può che far piacere quando un giornale con la storia de La Sicilia decide di andare in controtendenza, investendo sui giornalisti e le notizie di qualità”. Ha quindi formulato “i migliori auguri alla redazione di Palermo e a La Sicilia”. La riapertura della redazione arriva a poche settimane dal restyling grafico lanciato l’11 agosto, con cui il quotidiano ha introdotto un nuovo font più raffinato, un corpo testo ingrandito per facilitare la lettura e una palette colori rinnovata per un aspetto più fresco e luminoso. Nei prossimi mesi il cambiamento coinvolgerà anche il sito web e l’applicazione digitale, con l’obiettivo di offrire ai lettori un’esperienza più chiara, intuitiva e moderna. Il direttore Antonello Piraneo ha spiegato che “la grafica è sostanza” e che l’aggiornamento “vuole essere un segnale chiaro”. Ha aggiunto: “Nel giorno dell’11 agosto, quando tutto rallenta, la nostra squadra ha accelerato, condividendo l’entusiasmo dell’editore Salvatore Palella per questa sfida imprenditoriale e affettiva”. Piraneo ha sottolineato anche il valore del marchio: “La Sicilia è un brand potente, legato a una regione ricca di identità e va valorizzato”. Il nuovo progetto editoriale punta su un’impaginazione più agile, con sezioni distinte dedicate a cronaca, economia, spettacolo e sport, ognuna con una propria palette cromatica per facilitare la navigazione. Il font per i titoli è stato reso più moderno e leggero, mentre il testo degli articoli è stato ampliato per migliorare la leggibilità. Il quotidiano punta a rafforzare il proprio ruolo sul territorio con un’informazione sempre più approfondita e autorevole, capace di raccontare sia i territori locali sia i mondi lontani, come recita il claim scelto per il lancio. Il rinnovamento non si ferma qui: dietro le quinte si lavora per offrire un giornale più radicato nella realtà regionale, con un sito e un’app completamente riprogettati, per rispondere alle esigenze di lettori sempre più digitali.

La Sicilia pubblica un cruciverba in dialetto isolano

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Per la prima volta un cruciverba in siciliano sarà pubblicato su un quotidiano. L’edizione del primo maggio del giornale La Sicilia ospiterà le “palori ‘ncruciati”, una griglia di 240 caselle interamente realizzata nella lingua-dialetto dell’Isola, con l’obiettivo di valorizzare e diffondere il patrimonio lessicale siciliano tra lettori di ogni età, anche all’estero. L’iniziativa è nata da un’idea del giornalista Giuseppe Lazzaro Danzuso, con la collaborazione del condirettore Domenico Ciancio e il supporto del direttore Antonello Piraneo. Tra i partecipanti al progetto anche Gino Astorina, attore e autore teatrale, e il professore Salvo Menza dell’Università di Catania, noto per aver curato la recente traduzione in dialetto catanese di una storia a fumetti pubblicata su Topolino. Il cruciverba includerà parole, espressioni idiomatiche, nomi di luoghi, personaggi e fatti legati alla Sicilia, oltre a termini utilizzati dalle comunità di emigrati siciliani in diverse parti del mondo. Nei giorni dell’uscita, una quota di copie del giornale sarà destinata alle scuole che ne faranno richiesta, per favorire il coinvolgimento di dirigenti scolastici, docenti e studenti. L’operazione, spiegano i promotori, è aperta anche a contributi esterni e collaborazioni future.