GdB Run 2026, a Brescia parte la corsa solidale per sostenere Avis, con percorsi da 5 e 10 chilometri

GdB Run 2026

Sono stati oltre 2500 i partecipanti della seconda edizione della GdB Run, che ha preso il via questa mattina da piazzale Arnaldo, a Brescia, dove alle 9.30 è partita la manifestazione sportiva e solidale promossa da Editoriale Bresciana insieme a Uisp Brescia e Avis provinciale, con la collaborazione del Comune. L’evento ha visto la partecipazione di corridori e camminatori impegnati su due percorsi, uno da 10 chilometri e uno da 5 chilometri, entrambi con arrivo nello stesso punto di partenza. La prima partenza è stata quella della prova più lunga, seguita poco dopo dalla corsa-camminata da cinque chilometri, pensata anche per famiglie e partecipanti che hanno scelto un ritmo meno competitivo. La manifestazione ha confermato il proprio carattere benefico: il ricavato delle iscrizioni sarà destinato al progetto “Piacere, Avis: e tu? Conoscere, crescere, donare”, iniziativa che punta a diffondere la cultura della donazione nelle scuole del territorio bresciano. Prima dello start, dal palco allestito in piazzale Arnaldo, il presidente di Editoriale Bresciana, Pierpaolo Camadini, ha sottolineato il significato dell’iniziativa: “Per noi è importante aver confermato questo impegno del giornale, dopo l’impegno con Ail, anche con Avis: sono due realtà che coinvolgono un senso di generosità in tutta la nostra collettività”. La corsa raccoglie il testimone dell’edizione 2025, quando i fondi ottenuti attraverso le iscrizioni erano stati destinati ad Ail per sostenere la riqualificazione del reparto pediatrico di trapianto del midollo degli Spedali Civili di Brescia. Quest’anno il sostegno è rivolto ad Avis provinciale e ai programmi dedicati ai più giovani. La direttrice del Giornale di Brescia e Teletutto, Nunzia Vallini, ha evidenziato la continuità tra i progetti sostenuti nelle diverse edizioni: “Progetti che guardano al futuro e guardano ai più piccoli. Nel primo caso un reparto dell’ospedale Civile, stavolta un piano di promozione e educazione al valore del dono“. Anche la sindaca di Brescia, Laura Castelletti, ha portato il proprio saluto ai partecipanti dichiarando: “Il Giornale di Brescia nei suoi ottant’anni di storia ci ha insegnato come si può fare buona informazione e allo stesso tempo costruire obiettivi di solidarietà”. Al centro dell’iniziativa c’è il lavoro svolto da Avis provinciale Brescia nelle scuole. Il presidente Francesco Piovani ha ricordato che l’associazione raggiunge ogni anno circa 15 mila studenti attraverso attività formative dedicate al valore della donazione. “Per noi è fondamentale diffondere l’importanza del dono, della solidarietà, della fratellanza e dell’amicizia, tutte buone azioni che speriamo che, apprese da bambini, portino poi a iscriversi da adulti all’Avis”, ha spiegato. Al termine delle gare sono stati assegnati i riconoscimenti ai migliori classificati delle due distanze. Nella 10 chilometri hanno conquistato il primo posto Marco Minini, che ha chiuso la prova in 39 minuti e 4 secondi, e Martina Fisogni. Sul podio maschile sono saliti anche Matteo Maianti e Luca Ferrari, mentre tra le donne hanno completato la classifica Barbara Mattiello e Sara Sechi. Nella prova family da cinque chilometri hanno ottenuto la vittoria Marco Manessi, con il tempo di 25 minuti, e Beatrice Compagnoni. Alle loro spalle si sono classificati Teo Bussola e Gabriele Giuliani nella categoria maschile, mentre tra le donne il secondo e il terzo posto sono andati rispettivamente a Roberta Ghidoni ed Elena Vigarelli. Spazio anche ai partecipanti più giovani. I premi dedicati ai primi bambini arrivati al traguardo sono stati assegnati a Maria Cittadini, 10 anni, e a Luca Manessi, 6 anni. Tra i riconoscimenti della giornata anche quello riservato al gruppo più numeroso, assegnato ai dipendenti, familiari e amici dell’azienda bresciana Techne, tra i main partner della manifestazione. Il gruppo ha partecipato con 59 iscritti, tutti identificabili dalla stessa maglia blu, contribuendo a colorare una giornata dedicata allo sport, alla solidarietà e alla promozione della donazione.

Giornale di Brescia lancia GdB+: contenuti premium e relazione diretta con i lettori

Pierpaolo Camadini

Il Giornale di Brescia lancia GdB+, un nuovo abbonamento digitale pensato per offrire contenuti premium, come approfondimenti, newsletter, podcast e iniziative dedicate ai lettori. La novità è stata presentata da Editoriale Bresciana, gruppo che gestisce anche emittenti radiofoniche e televisive locali e servizi editoriali, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra giornale e comunità. Il progetto introduce un modello in cui il lettore diventa parte attiva, non più solo destinatario di notizie, ma coinvolto in una relazione continua e partecipativa. Il nuovo abbonamento GdB+ include una serie di strumenti che ampliano l’esperienza informativa: contenuti esclusivi, rubriche tematiche, newsletter specializzate e podcast. A questi si aggiungono iniziative dedicate, come incontri con la redazione e servizi collegati alla card del quotidiano. L’obiettivo è offrire un’informazione più approfondita e continua, adatta anche ai nuovi modi di fruire le notizie, sempre più legati al digitale. “La nostra trasformazione digitale nasce da una certezza: un giornale vive davvero solo quando resta in dialogo con la sua comunità. Con GdB+ vogliamo offrire ai lettori un luogo dove approfondire, comprendere e partecipare, mantenendo saldo quel patrimonio di fiducia e responsabilità che guida il nostro lavoro ogni giorno. L’innovazione non è un allontanamento dalle radici, ma il modo più efficace per continuare a servire il territorio con autorevolezza e attenzione”, ha dichiarato Pierpaolo Camadini, presidente del gruppo editoriale. Il progetto si inserisce in una strategia più ampia di evoluzione digitale che negli ultimi mesi ha coinvolto il sito web, i contenuti video e le piattaforme social del gruppo. In questo contesto, GdB+ rappresenta una sperimentazione di nuovi modelli di abbonamento digitale e coinvolgimento dei lettori, applicati al mondo dell’informazione locale. Il lancio è accompagnato dalla campagna “Il valore di esserci”, che presenta l’abbonamento come una partecipazione attiva a un progetto condiviso. Il servizio include anche momenti di incontro diretto, come l’iniziativa “Un caffè con il direttore”, prevista ogni ultimo venerdì del mese, e la possibilità di accedere a contenuti storici dell’archivio. (In foto, Pierpaolo Camadini)

Bresciaoggi: 50 anni di storia e impegno per la comunità bresciana

BresciaOggi, numero zero

Il 28 aprile del 1974 segnò un momento epocale per la città e la provincia di Brescia. In quella domenica di primavera, mentre il mondo si muoveva al ritmo dei suoi avvenimenti, un nuovo protagonista fece il suo ingresso nelle edicole locali: Bresciaoggi. Con un’edizione zero già uscita il 11 aprile e un altro numero “01” pubblicato il sabato precedente, il quotidiano iniziò il suo viaggio, diventando presto un punto di riferimento per la comunità bresciana. Da allora, Bresciaoggi è cresciuto e si è evoluto, diventando un vero e proprio patrimonio collettivo. I suoi redattori e collaboratori hanno saputo interpretare i sentimenti e gli stati d’animo dei bresciani, trasformando il giornale in una voce autentica e rappresentativa della città e della sua provincia. Uno dei valori fondanti di Bresciaoggi è sempre stato il suo impegno nel raccontare la verità, senza cedere alla tentazione del sensazionalismo o dei dettagli macabri. Il giornale ha accompagnato la comunità nei momenti più tragici e nelle sfide più difficili, dalla strage di piazza della Loggia all’omicidio di Aldo Moro, dedicando edizioni straordinarie e dando voce al dolore e alla solidarietà dei bresciani. Ma Bresciaoggi non è stato solo testimone dei momenti bui: ha anche celebrato le vittorie e le gioie della comunità, come la liberazione di Roberta Ghidini e Giuseppe Soffiantini, sequestrati per lunghi mesi, o la promozione e la valorizzazione del patrimonio sportivo e culturale della città. L’impegno sociale e civico di Bresciaoggi si è manifestato in molteplici modi nel corso degli anni. Emblematica è stata la prima pagina bianca con il volto di Roberta Ghidini, un gesto di protesta contro la criminalità che ha suscitato un’ampia reazione nell’opinione pubblica e ha contribuito alla mobilitazione per la sua liberazione. Ma l’evoluzione di Bresciaoggi non si è limitata al suo impegno giornalistico: il giornale è stato anche all’avanguardia nel proporre nuove rubriche e sezioni, anticipando i tempi e rispecchiando le esigenze e gli interessi della comunità. Dalla pagina culturale, con firme autorevoli come quella del filosofo Emanuele Severino, alla sezione sull’economia locale, Bresciaoggi ha saputo adattarsi ai cambiamenti e rimanere sempre al passo con i tempi. Cinquant’anni di storia non sono stati privi di sfide e difficoltà, ma Bresciaoggi ha dimostrato di saper affrontare gli ostacoli con coraggio e determinazione. L’autogestione e la cooperativa hanno permesso al giornale di superare i momenti più critici, mentre il sacrificio e l’impegno di redattori, collaboratori e poligrafici hanno contribuito a preservare e rafforzare il legame con la comunità. Nel celebrare il suo cinquantesimo compleanno, Bresciaoggi ringrazia i suoi lettori e la città che lo ha visto nascere e crescere. Ogni giorno, per 18.000 giorni, l’intera redazione ha lavorato con dedizione e passione per portare avanti la missione del giornale: raccontare la storia di Brescia e dei suoi abitanti, dando voce alle loro speranze, alle loro lotte e ai loro successi. La festa di compleanno di Bresciaoggi è quindi anche la festa dei bresciani, un momento per celebrare insieme il passato, il presente e il futuro di un giornale che continua a essere una voce autentica e rappresentativa della città e della sua provincia.