UK, nel 2026 gli abbonamenti alle notizie online aumentati del +3%, con sconti fino all’89%

Nel Regno Unito il prezzo degli abbonamenti alle notizie online è aumentato in media del 3% per il secondo anno consecutivo. Il dato emerge da un’analisi di Press Gazette che ha monitorato i prezzi standard a tariffa piena tra gennaio 2025 e gennaio 2026 su 23 editori. Nel periodo considerato, dieci pubblicazioni hanno aumentato il costo dell’abbonamento digitale annuale, sei lo hanno lasciato invariato e sette lo hanno ridotto. L’incremento medio del 3% è vicino al tasso di inflazione britannico del 3,6% registrato negli ultimi dodici mesi. Negli Stati Uniti l’inflazione è stata del 2,7% nello stesso arco temporale. L’andamento degli abbonamenti digitali si distingue da quello della carta stampata. I prezzi di copertina dei quotidiani nazionali del Regno Unito sono cresciuti in media del 10% nell’ultimo anno. Tra il 2024 e il 2025 l’aumento medio degli abbonamenti online era stato ancora del 3%, mentre tra il 2023 e il 2024 aveva raggiunto il 19%. L’aumento più elevato in valore assoluto riguarda il Financial Times. Il costo dell’abbonamento digitale standard è passato da 369 sterline a 468 sterline, con un incremento del 26,8%. È prevista un’offerta per il primo anno a 279 sterline. In termini percentuali l’incremento più alto è stato registrato da Bloomberg Media, che ha portato il prezzo da 235 a 299 sterline, pari a +27,2%, con un primo anno a 115 sterline. Prezzi annuali invariati per The Telegraph, The Independent, The New York Times, Daily Mail+, The i Paper e Belfast Telegraph. Per The Telegraph l’offerta del primo anno è stata ridotta rispetto all’anno precedente, con prezzi compresi tra 29 e 39 sterline. Le riduzioni più marcate hanno riguardato The Scotsman e Yorkshire Post, entrambe scese da 129,90 sterline a 69,90 sterline all’anno. Le due testate fanno parte di Iconic Media e hanno registrato un cambio di proprietà con l’acquisizione di National World da parte di Media Concierge. Per quanto riguarda i prezzi mensili, la variazione media è stata dello 0,1%. Dieci editori hanno aumentato il costo mensile, otto lo hanno lasciato invariato e cinque lo hanno ridotto. L’aumento percentuale più significativo è stato registrato da The Economist, passato da 18,25 a 23,90 sterline al mese, pari a +31%. Il calo più consistente si è verificato ancora per Yorkshire Post e The Scotsman, con riduzione da 12,99 a 6,99 sterline mensili. Nonostante l’aumento medio del 3% sui prezzi standard annuali, molte testate hanno proposto sconti promozionali rilevanti per il primo anno. A gennaio 2026 alcune offerte raggiungevano l’89% di riduzione rispetto al prezzo pieno. Gli sconti più elevati sono stati rilevati per The Telegraph e Mail+ Editions. The Telegraph proponeva il primo anno a 29 o 39 sterline rispetto a un prezzo pieno di 269 sterline. Mail+ Editions, con tariffa annuale di 191,88 sterline, offriva il primo mese gratuito e poi 1,99 sterline al mese per il resto del primo anno. Tra le altre offerte, Business Insider proponeva un primo anno a 21,30 sterline rispetto a 110,64 sterline standard, con uno sconto dell’81%. Il The Wall Street Journal offriva un abbonamento a 3 sterline al mese per dodici mesi rispetto al prezzo abituale di 179,88 sterline, pari a uno sconto dell’80%. Non tutte le pubblicazioni hanno applicato sconti nel periodo analizzato. Tra quelle senza promozioni figurano The Atlantic, The Free Press, The Guardian, Press & Journal, The Courier di DC Thomson, GB News, Kent Online e The Jewish Chronicle. Nel corso dell’ultimo anno diversi editori hanno introdotto o rafforzato modelli di paywall per i contenuti digitali. The Sun ha lanciato a febbraio 2025 un paywall per contenuti “premium” al costo di 1,99 sterline al mese o 10 sterline l’anno. Daily Mail propone l’abbonamento digitale Mail+ a 6,99 sterline al mese, con offerte promozionali per il primo anno. I marchi regionali del gruppo Reach, tra cui Manchester Evening News, Liverpool Echo e Wales Online, hanno introdotto abbonamenti a 4,99 sterline al mese o 39,99 sterline l’anno. È incluso anche The Guardian, che mantiene l’accesso gratuito ai contenuti online ma offre un abbonamento digitale da 12 sterline al mese o 120 sterline l’anno, comprensivo di accesso completo all’app e lettura senza pubblicità. (Foto copertina: @pressgazette.co.uk)
New York Times, 210.000 nuovi abbonati digitali nel trimestre

The New York Times Company ha annunciato un significativo aumento degli abbonati digitali nel trimestre precedente, con un incremento di 210.000 nuovi iscritti, principalmente utenti che hanno aderito a un pacchetto di servizi che includeva notizie, giochi e copertura sportiva tramite The Athletic. Secondo i dati resi noti mercoledì, il profitto operativo rettificato per il trimestre è stato di $76,1 milioni, segnando un notevole aumento del 40,9 percento rispetto all’anno precedente. Questo incremento è stato attribuito sia all’aumento degli abbonati che a un maggiore ricavo medio per utente. Meredith Kopit Levien, amministratore delegato della Times Company, ha commentato i risultati dichiarando: “Il 2024 è partito alla grande: i nostri risultati riflettono la forza della nostra strategia di essere l’abbonamento essenziale per ogni persona curiosa che cerca di capire e di impegnarsi nel mondo”. Negli ultimi anni, il New York Times ha adottato una strategia volta a incentivare più abbonati a pagare per un pacchetto di servizi che include Wirecutter, una guida alla scelta dei prodotti, e Cooking, un’app che offre agli utenti una vasta libreria di ricette. Aumentando il numero di tali abbonati, il Times mira a espandere il proprio ricavo per utente, un parametro attentamente seguito dagli investitori di Wall Street. L’azienda ha inoltre comunicato di avere circa 10,5 milioni di abbonati complessivi per i suoi prodotti cartacei e digitali alla fine del primo trimestre, registrando un aumento del percentuale rispetto all’anno precedente. Tuttavia, si è osservato un calo del 10 percento degli abbonati alla versione cartacea, che si è attestata a circa 640.000. L’obiettivo dichiarato dell’azienda è di raggiungere 15 milioni di abbonati totali entro la fine del 2027. Nonostante la crescita costante degli abbonati digitali, il Times ha dovuto affrontare una diminuzione del business pubblicitario. Il ricavo complessivo dalla pubblicità è diminuito del 2,4 percento, a $103,7 milioni, rispetto all’anno precedente, con una diminuzione particolarmente marcata della pubblicità cartacea e una riduzione della spesa da parte di aziende dei settori media, intrattenimento e tecnologia. La pubblicità digitale, tuttavia, è aumentata del 2,9 percento, a $63 milioni, grazie anche al maggior ricavo pubblicitario presso The Athletic. L’azienda ha infine rivelato di aver speso $1 milione nel primo trimestre per una causa legale contro Microsoft e OpenAI, citate in giudizio per violazione del copyright. Entrambe le aziende hanno cercato di respingere elementi chiave della causa legale. The Athletic, acquisita dal New York Times nel 2022 per $550 milioni, ha visto un aumento degli abbonati nel primo trimestre del 2024, raggiungendo quota 4,99 milioni di iscritti, con un incremento di circa 1,72 milioni rispetto all’anno precedente. La società ha dichiarato che ciò è stato in parte dovuto a un accordo per concedere in licenza articoli ad Apple per il suo prodotto di notizie.