Corriere della Sera: un libro per ripercorrere 150 anni di storia

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Nel 2026 il Corriere della Sera celebra i suoi 150 anni raccontando la storia d’Italia attraverso un volume speciale che raccoglie fatti, immagini e parole pubblicate dal quotidiano dal 1876 a oggi, spiegando chi è stato protagonista, cosa è accaduto, quando e dove, e perché quei fatti sono diventati importanti per il Paese. Il libro nasce come progetto editoriale dedicato all’anniversario del Corriere della Sera, fondato a Milano nel 1876, e ripercorre un secolo e mezzo di storia italiana osservata attraverso il lavoro del giornale. Non è presentato come una semplice opera celebrativa, ma come un racconto costruito usando archivio storico, prime pagine, articoli e fotografie d’epoca, selezionati per mostrare i principali passaggi della vita nazionale, dalla fine dell’Ottocento fino all’età contemporanea. Il volume alterna una ricostruzione cronologica dei fatti a focus tematici dedicati a guerra e pace, trasformazioni sociali, politica, economia, cultura, sport e costume, spiegando gli eventi in modo lineare e accessibile. Il progetto porta l’impronta del direttore Luciano Fontana, che ha voluto un libro capace di raccontare il Paese attraverso il giornale, tenendo insieme cronaca, grandi snodi della storia nazionale e cambiamenti della società, con attenzione al ruolo dell’informazione nel tempo, al rapporto con il potere e alle sfide del giornalismo digitale. Il volume descrive il Corriere non solo come testimone dei fatti, ma come soggetto inserito nel dibattito pubblico, mostrando come il linguaggio giornalistico e le modalità di racconto si siano trasformati nel corso dei decenni. Un contributo di inquadramento storico è affidato a Ferruccio de Bortoli, presidente della Fondazione del quotidiano ed ex direttore, che colloca il patrimonio editoriale del Corriere della Sera in una prospettiva di lungo periodo. Il suo intervento richiama il valore civile dell’informazione, il tema della credibilità e la responsabilità del giornale nel raccontare passaggi delicati della vita democratica, elementi presentati come parti integranti della storia del quotidiano. I contenuti del libro sono organizzati seguendo le principali fasi della storia italiana, dall’Unità consolidata di fine Ottocento alle due guerre mondiali, dal dopoguerra alla Repubblica, fino ai cambiamenti più recenti. Accanto alla linea del tempo, il volume propone sezioni tematiche che aiutano a capire come sono cambiati la società, i comportamenti, il costume, lo sport e il modo di scrivere le notizie. Ampio spazio è dedicato alle prime pagine iconiche, agli articoli che hanno segnato il confronto pubblico e alle immagini che raccontano visivamente il passato. Sul piano editoriale, il progetto coinvolge giornalisti, firme storiche ed editorialisti del Corriere, insieme a studiosi ed esperti di informazione, chiamati a spiegare i contesti e a rendere leggibili anche i momenti più complessi. Il volume è pensato come strumento di consultazione e di rilettura critica della storia italiana attraverso il giornalismo, rivolto non solo ai lettori abituali del quotidiano ma anche a scuole, università e istituzioni culturali, all’interno di una più ampia strategia di valorizzazione del brand e dell’archivio come patrimonio culturale.

La Lettura celebra i 150 anni del Corriere della Sera con copertine d’autore

Il 5 e 6 marzo 1876, a Milano, nasce il Corriere della Sera; oggi, nel 2026, il quotidiano festeggia 150 anni e lo fa attraverso il suo supplemento culturale la Lettura, che dedica la copertina numero 736, da domani in edicola e già disponibile in anteprima sull’App, a un’opera dell’artista Antonio Recalcati: due mani impresse in blu cobalto sulla riproduzione della prima pagina storica del giornale. L’opera è un omaggio ufficiale alle celebrazioni dell’anniversario e apre una serie di copertine d’autore pensate per accompagnare i lettori fino a marzo. La copertina firmata da Recalcati è la prima di una collezione speciale che racconta i 150 anni del Corriere della Sera attraverso l’arte visiva. Il progetto prevede opere uniche realizzate da artisti italiani e internazionali che in passato hanno già collaborato con la Lettura. Per questa ricorrenza è stata prevista un’eccezione alla regola editoriale che normalmente non consente allo stesso autore di firmare più volte la pagina d’apertura del supplemento. L’opera pubblicata sul numero 736 è postuma: Recalcati la realizzò nel 2016, durante una visita alla redazione del giornale. La scelta dell’artista richiama anche il suo legame storico con il Corriere, nato dall’amicizia con lo scrittore Dino Buzzati, che lo volle come volto di Orfeo nel Poema a fumetti del 1969. Recalcati, esponente della Nuova figurazione, aveva già firmato la copertina numero 106 del supplemento, pubblicata il 1° dicembre 2013. L’iniziativa si inserisce nella tradizione che lega il Corriere della Sera alle arti visive fin dalle origini del suo storico mensile culturale. Lo ricorda Gianluigi Colin, cover editor de la Lettura, in un articolo che chiude il numero. Il supplemento, rinato il 13 novembre 2011, ha raccolto l’eredità della prima Lettura, fondata nel 1901 per volontà di Luigi Albertini e diretta nei primi anni dal drammaturgo Giuseppe Giacosa. Quel mensile fu pubblicato senza interruzioni fino a marzo 1945, per poi continuare come settimanale fino all’ottobre 1946. Già dal 1906, la Lettura storica ospitava copertine illustrate da grandi nomi del disegno e dell’arte, tra cui Marcello Dudovich, Achille Beltrame, Enrico Sacchetti, Giorgio Abkhasi, Sergio Tofano e Bruno Munari. Dagli archivi del giornale è emersa anche un’opera realizzata nel 1937 da Federico Patellani, poi maestro della fotografia neorealista, rimasta inedita fino al 2021, quando è diventata la copertina di un numero speciale dedicato alle vetrine storiche del supplemento. Tutti i numeri de la Lettura, compreso lo speciale del 14 novembre 2021, sono consultabili nell’archivio dell’App ufficiale. In occasione delle festività, l’abbonamento annuale digitale è proposto al prezzo di 19,99 euro. Ogni settimana il nuovo numero è disponibile in anteprima il sabato, come avviene oggi per il #736. Il numero si apre anche con un altro anniversario: i 100 anni dalla morte di Claude Monet, avvenuta il 5 dicembre 1926. Le prime 14 pagine ospitano un museo virtuale con 100 opere presentate in ordine cronologico e testi di Emanuele Trevi, Stefano Bucci, Vincenzo Trione e Alessandra Coppola. Il percorso prosegue con il teatro: dal 4 marzo, il Piccolo Teatro di Milano porta per la prima volta in scena Miracolo a Milano, tratto dal film del 1951 di Vittorio De Sica e Cesare Zavattini. Ne parlano il regista Claudio Longhi, direttore artistico del Piccolo, e l’attore Lino Guanciale, con un intervento critico di Paolo Mereghetti.