Corriere.it si rinnova: nuova homepage per valorizzare notizie e commenti

In occasione del suo 150° anniversario, Corriere della Sera presenta la nuova home page di Corriere.it, progettata per rendere le notizie più visibili, la lettura più semplice e l’accesso ai contenuti più veloce. Il cambiamento riguarda l’intera esperienza digitale del sito: le immagini sono più grandi, i titoli più chiari e immediati, mentre il nuovo menù di navigazione permette di trovare rapidamente le sezioni principali e gli articoli più importanti. L’obiettivo dichiarato è aiutare i lettori a orientarsi meglio tra le informazioni quotidiane, come se stessero sfogliando una pagina organizzata e facile da capire. La nuova struttura mette al centro le notizie principali, con una disposizione più ordinata che guida l’utente passo dopo passo. Anche chi è abbonato può accedere più facilmente ai propri contenuti grazie a un menù profilo rinnovato, dove sono raccolti gli articoli salvati e il quotidiano digitale. Un’altra novità riguarda le edizioni locali, sempre disponibili e facilmente raggiungibili sia nella parte alta della pagina sia in uno spazio dedicato. Questo permette ai lettori di trovare subito le informazioni legate alla propria città o territorio. Grande attenzione è stata data anche alle sezioni di Opinioni, Commenti e Rubriche, che ora hanno uno spazio più visibile e un formato grafico specifico. Le pagine dedicate a questi contenuti sono state pensate per valorizzare gli articoli più rilevanti, con uno stile ordinato ed elegante. Il rinnovamento è stato costruito anche grazie ai suggerimenti dei lettori. In una comunicazione inviata agli abbonati, il giornale spiega: “Nell’anno in cui festeggiamo un secolo e mezzo di storia del Corriere della Sera, abbiamo deciso di rinnovare la nostra identità digitale”. Nella stessa lettera si legge che la nuova pagina è stata progettata “anche grazie ai vostri suggerimenti, per valorizzare ancora di più le nostre notizie quotidiane”. Secondo quanto comunicato, il nuovo sito richiederà tempo per essere esplorato completamente, ma è stato pensato per accompagnare ogni giorno chi cerca informazione in modo chiaro e diretto.
Corriere della Sera compie 150 anni, con eventi e pubblicazioni

Il Corriere della Sera festeggia 150 anni di storia con una serie di eventi, pubblicazioni e iniziative culturali organizzate a Milano e in tutta Italia per raccontare il passato del quotidiano e le sfide del futuro dell’informazione. Il primo numero del Corriere della Sera uscì il 5 marzo 1876. A un secolo e mezzo da quella data, il giornale fondato da Eugenio Torelli Viollier celebra l’anniversario con concerti, libri, documentari, mostre diffuse e nuovi progetti editoriali. L’obiettivo delle iniziative è ripercorrere la storia del quotidiano milanese e il suo legame con l’evoluzione della società italiana. Tra gli appuntamenti principali c’è il concerto celebrativo alla Scala di Milano, previsto per il 6 marzo. L’evento, intitolato “Corriere 150 anni. La libertà delle idee”, vedrà l’orchestra diretta dal maestro Alexander Soddy con musiche di Bellini e Wagner. Ospite d’onore sarà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Alla cerimonia parteciperanno anche il sindaco di Milano Beppe Sala, il sovrintendente del teatro Fortunato Ortombina, il direttore del quotidiano Luciano Fontana e il presidente di Rcs Urbano Cairo. Il concerto sarà trasmesso in diretta streaming sul sito del giornale. Le celebrazioni comprendono anche diverse pubblicazioni speciali. Tra queste il volume “Il mio Corriere della Sera”, che raccoglie testimonianze e ricordi di 150 personalità italiane e internazionali legate al quotidiano. Un’altra pubblicazione è “1876–2026, La storia nelle prime pagine del Corriere della Sera”, una raccolta delle copertine dedicate agli eventi che hanno segnato la storia negli ultimi 150 anni. Nel suo intervento introduttivo il direttore Luciano Fontana scrive: “Una selezione coinvolgente del mare di informazioni che ogni giorno ci inonda perché ‘al pubblico’ dovremo sempre rivolgerci con lo stesso rispetto e spirito d’indipendenza. È il miglior modo di contribuire alla crescita di italiani liberi e informati e collaborare alla crescita sociale e civile del Paese”. Per permettere ai lettori di rivivere i momenti più importanti della cronaca, dal 12 marzo saranno disponibili in edicola le copie anastatiche del Corriere della Sera. Si tratta di riproduzioni fedeli delle prime pagine dedicate a eventi storici come la nascita della Repubblica italiana, le guerre mondiali, l’attacco alle Torri Gemelle, l’emergenza Covid-19 e altri fatti di cronaca, sport e politica. Le uscite saranno organizzate in miniserie tematiche disponibili ogni giovedì. Il quotidiano racconterà la propria storia anche attraverso contenuti digitali. Sul sito e sui social saranno pubblicati i video del progetto “150 visioni di futuro”, in cui personalità di diversi settori raccontano la propria idea di futuro in clip di 150 secondi. Inoltre è stata realizzata la web serie “Il racconto del Corriere”, composta da dieci episodi condotti dal vicedirettore Venanzio Postiglione, che ripercorrono le tappe principali del giornale, dalla fondazione fino alle trasformazioni più recenti del mondo dell’informazione. Tra i progetti audiovisivi c’è anche il documentario “150 anni Corriere della Sera. Il racconto dell’Italia”, prodotto dalla Fondazione Corriere della Sera e diretto da Simona Risi, con la partecipazione di Neri Marcorè. Il film racconta il percorso del quotidiano attraverso le voci dei suoi giornalisti di ieri e di oggi. L’anteprima è prevista al cinema Anteo di Milano, mentre dal 7 marzo la proiezione sarà distribuita in 45 città italiane. Le celebrazioni coinvolgono anche la città di Milano con una mostra diffusa composta da installazioni tematiche realizzate dallo Studio Mario Cucinella Architects in collaborazione con il Comune. Le opere saranno collocate in diversi luoghi simbolici del capoluogo lombardo e accompagnate da una mappa digitale che guiderà i visitatori tra le tappe del percorso. Per ricordare la nascita del giornale, il 5 marzo i lettori troveranno in edicola una riproduzione fedele del primo numero del quotidiano come sovracopertina. La copia originale, pubblicata con doppia data 5-6 marzo 1876, era composta da quattro pagine e fu distribuita nelle strade di Milano da gruppi di strilloni davanti alla Scala e nella Galleria Vittorio Emanuele. Le iniziative per il 150° anniversario del Corriere della Sera includono anche incontri nelle città italiane con il progetto “Il Corriere racconta l’Italia”, un podcast dedicato all’innovazione tecnologica nel giornalismo e nuove collane editoriali dedicate al giornalismo d’inchiesta. A celebrare la ricorrenza saranno inoltre emessi un francobollo commemorativo da parte di Poste Italiane e una moneta d’argento dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, entrambe dedicate alla lunga storia del quotidiano milanese.
Corriere della Sera celebra 150 anni con una moneta speciale

La nuova collezione numismatica 2026 della Repubblica italiana è stata presentata a Roma dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e include diverse monete dedicate a importanti anniversari, personaggi storici, cultura, sport e simboli del Paese. La serie è stata realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e comprende monete in oro, argento e altre leghe speciali, create per ricordare eventi e protagonisti della storia italiana. All’interno della raccolta è presente anche una moneta speciale dedicata ai 150 anni del Corriere della Sera. Questa moneta ha una forma rettangolare ed è realizzata in argento. Sul lato principale mostra la facciata dello storico edificio di via Solferino 28 a Milano, sede del quotidiano, mentre sull’altro lato è raffigurata la prima pagina del primo numero pubblicato il 5 marzo 1876. Il direttore del quotidiano Luciano Fontana, collegato durante la presentazione, ha spiegato: “Una pagina in cui c’è la storia del Corriere”. La moneta potrà essere acquistata attraverso il sito ufficiale dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Durante la cerimonia, il ministro Giorgetti ha dichiarato: “Queste monete — ha detto Giorgetti — ogni anno raccontano come il genio italico interpreti la nostra storia e bellezza: non sono solo uno strumento di pagamento, ma un vero mezzo di comunicazione e oggi raccontano un Paese vivace, forte, consapevole delle proprie radici e dei propri mezzi”. Alla presentazione ufficiale, che si è svolta nella Sala Ciampi del ministero dell’Economia, hanno partecipato anche il presidente dell’Istituto Poligrafico Paolo Perrone, l’amministratore delegato Michele Sciscioli, il comandante generale della Guardia di Finanza Andrea De Gennaro, insieme ai sottosegretari del Ministero dell’Economia Lucia Albano e Federico Freni.
Le pagine storiche de La Domenica nell’inserto per i 150 anni del Corriere

Oggi in edicola il primo dorso speciale per i 150 anni del Corriere della Sera, regalato ai lettori insieme al quotidiano. Si tratta di un inserto dedicato alle copertine storiche della Domenica del Corriere, intitolato “Le profezie de La Domenica del Corriere”, che raccoglie una selezione di immagini pubblicate tra la fine dell’Ottocento e il Novecento e oggi considerate anticipazioni di temi attuali. L’inserto nasce all’interno delle iniziative per l’anniversario dei 150 anni del Corriere della Sera e propone ai lettori una serie di copertine illustrate e quarte di copertina che, nel corso del tempo, hanno raccontato problemi della società immaginando scenari futuri. Le immagini sono accompagnate da commenti firmati dai giornalisti del Corriere di oggi. Tra le tavole selezionate compare quella pubblicata il 16 dicembre 1962, firmata da Walter Molino, che raffigura piccole auto leggere, chiamate all’epoca “singolette”, pensate per muoversi più facilmente nel traffico cittadino. Lo sfondo è New York, ma la scena rappresenta una grande città qualunque. Oggi quelle immagini ricordano le minicar elettriche presenti nei centri urbani. L’idea delle “singolette” nasceva da un fatto di cronaca raccontato nello stesso numero: un uomo bloccato in un ingorgo a New York scendeva dall’auto e camminava sui tetti delle altre macchine per andare avanti. Il problema del traffico era già sentito anche in città italiane come Milano e Roma. Nelle pagine interne, l’articolo firmato da Cesare Armano, pseudonimo del giornalista Franco Bandini, riportava questa riflessione: “Ciò che sorprende in questa situazione è l’assurdo grado di pigrizia mentale che ‘tutti’ dimostrano nei riguardi del futuro…”. L’inserto mostra come questa attenzione al futuro fosse una caratteristica costante della Domenica del Corriere. Già nel 1899 l’illustratore Achille Beltrame rappresentava i problemi dell’edilizia a Milano. In altri numeri comparivano temi come l’automobile elettrica, le comunicazioni a distanza, il turismo nello spazio, le grandi opere infrastrutturali, le migrazioni, la violenza contro le donne e i cambiamenti ambientali. Questa capacità di raccontare il presente guardando avanti coinvolgeva tutta la redazione del settimanale, che negli anni ha visto collaborare scrittori e giornalisti come Dino Buzzati. Nei periodi di maggiore diffusione, La Domenica del Corriere arrivò a vendere quasi un milione e mezzo di copie, diventando uno dei settimanali più letti in Italia. Nell’articolo di apertura dell’inserto, il presidente della Fondazione Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli, definisce il settimanale “Quel meraviglioso almanacco di vita italiana, che si distinse anche per una spiccata capacità di inventarsi il futuro, qualche volta azzeccandolo pure”.
Corriere della Sera festeggia 150 anni tra eventi e cultura

Il Corriere della Sera celebra i suoi 150 anni con un ampio programma di iniziative che raccontano la sua nascita, la sua storia e il modo in cui guarda al futuro dell’informazione. Il quotidiano uscì per la prima volta il 5 e 6 marzo 1876 e l’anniversario viene ricordato con eventi, progetti editoriali e appuntamenti aperti al pubblico, pensati per spiegare il percorso del giornale in modo chiaro e comprensibile. Il direttore Luciano Fontana, presentando il calendario delle celebrazioni alla redazione, ha richiamato l’idea di una “visione aperta e della pluralità delle idee”, elementi che accompagnano il giornale fin dalle origini. L’obiettivo è un doppio sguardo: uno rivolto alla memoria storica, l’altro orientato alle trasformazioni dell’informazione contemporanea. Le celebrazioni si aprono con la musica. Il 6 marzo l’Orchestra del Teatro alla Scala darà il via agli eventi con un concerto alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e delle principali istituzioni. La musica tornerà anche a chiudere il percorso: il 6 marzo 2027, a un anno di distanza, è previsto un grande concerto pop al Live Dome di Rho Fiera, come segno di continuità tra tradizione e nuovi linguaggi. Accanto alla musica, il teatro avrà un ruolo centrale. Il Piccolo Teatro porterà in scena uno spettacolo ispirato ai materiali dell’archivio storico del giornale, con più repliche, per trasformare la cronaca e la storia del quotidiano in racconto teatrale. Grande spazio è dedicato anche alla storia editoriale. L’inserto culturale La Lettura ha già proposto copertine d’autore dedicate al giornale e continuerà con una serie di cover da collezione. La Fondazione Corriere della Sera, presieduta da Ferruccio de Bortoli, ha realizzato volumi che raccolgono articoli, fotografie e illustrazioni dal 1876, comprese le tavole storiche di Achille Beltrame e Walter Molino. Il materiale ripercorre tutto il cammino del quotidiano, senza omettere i passaggi più difficili. Tra le iniziative editoriali è prevista anche la ripubblicazione in edicola di copie anastatiche di edizioni storiche, abbinate al quotidiano, per permettere ai lettori di vedere come il giornale raccontava l’Italia di ieri. Alle celebrazioni si aggiungono anche iniziative ufficiali e commemorative. L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato emetterà una moneta d’argento celebrativa dedicata alla fondazione del giornale. Nei mesi successivi sarà disponibile in edicola anche una medaglia da collezione. È prevista inoltre l’emissione di un francobollo dedicato al Corriere della Sera, a testimonianza del valore storico e culturale del quotidiano. Milano sarà il centro di molte iniziative. La città ospiterà spettacoli di teatro narrativo legati alla cronaca e installazioni urbane che trasformeranno piazze e luoghi di incontro in spazi di racconto, con il coinvolgimento diretto della redazione. Il digitale accompagna tutto il percorso. Corriere.it, che ogni giorno registra milioni di utenti, proporrà nuovi contenuti quotidiani insieme ad app, newsletter, social network, podcast e produzioni video. È previsto anche un docufilm sulla storia del giornale, con immagini d’archivio e testimonianze, narrato dalla voce di Neri Marcorè. Un ruolo centrale è riservato ai lettori e alle lettrici. Saranno invitati a condividere ricordi, lettere e aneddoti legati al giornale, attraverso iniziative dedicate, visite guidate e progetti speciali. Il racconto dei 150 anni del Corriere della Sera passa anche da chi, ogni giorno, lo legge su carta o online. (In copertina, la foto di gruppo della redazione)
Corriere della Sera: un libro per ripercorrere 150 anni di storia

Nel 2026 il Corriere della Sera celebra i suoi 150 anni raccontando la storia d’Italia attraverso un volume speciale che raccoglie fatti, immagini e parole pubblicate dal quotidiano dal 1876 a oggi, spiegando chi è stato protagonista, cosa è accaduto, quando e dove, e perché quei fatti sono diventati importanti per il Paese. Il libro nasce come progetto editoriale dedicato all’anniversario del Corriere della Sera, fondato a Milano nel 1876, e ripercorre un secolo e mezzo di storia italiana osservata attraverso il lavoro del giornale. Non è presentato come una semplice opera celebrativa, ma come un racconto costruito usando archivio storico, prime pagine, articoli e fotografie d’epoca, selezionati per mostrare i principali passaggi della vita nazionale, dalla fine dell’Ottocento fino all’età contemporanea. Il volume alterna una ricostruzione cronologica dei fatti a focus tematici dedicati a guerra e pace, trasformazioni sociali, politica, economia, cultura, sport e costume, spiegando gli eventi in modo lineare e accessibile. Il progetto porta l’impronta del direttore Luciano Fontana, che ha voluto un libro capace di raccontare il Paese attraverso il giornale, tenendo insieme cronaca, grandi snodi della storia nazionale e cambiamenti della società, con attenzione al ruolo dell’informazione nel tempo, al rapporto con il potere e alle sfide del giornalismo digitale. Il volume descrive il Corriere non solo come testimone dei fatti, ma come soggetto inserito nel dibattito pubblico, mostrando come il linguaggio giornalistico e le modalità di racconto si siano trasformati nel corso dei decenni. Un contributo di inquadramento storico è affidato a Ferruccio de Bortoli, presidente della Fondazione del quotidiano ed ex direttore, che colloca il patrimonio editoriale del Corriere della Sera in una prospettiva di lungo periodo. Il suo intervento richiama il valore civile dell’informazione, il tema della credibilità e la responsabilità del giornale nel raccontare passaggi delicati della vita democratica, elementi presentati come parti integranti della storia del quotidiano. I contenuti del libro sono organizzati seguendo le principali fasi della storia italiana, dall’Unità consolidata di fine Ottocento alle due guerre mondiali, dal dopoguerra alla Repubblica, fino ai cambiamenti più recenti. Accanto alla linea del tempo, il volume propone sezioni tematiche che aiutano a capire come sono cambiati la società, i comportamenti, il costume, lo sport e il modo di scrivere le notizie. Ampio spazio è dedicato alle prime pagine iconiche, agli articoli che hanno segnato il confronto pubblico e alle immagini che raccontano visivamente il passato. Sul piano editoriale, il progetto coinvolge giornalisti, firme storiche ed editorialisti del Corriere, insieme a studiosi ed esperti di informazione, chiamati a spiegare i contesti e a rendere leggibili anche i momenti più complessi. Il volume è pensato come strumento di consultazione e di rilettura critica della storia italiana attraverso il giornalismo, rivolto non solo ai lettori abituali del quotidiano ma anche a scuole, università e istituzioni culturali, all’interno di una più ampia strategia di valorizzazione del brand e dell’archivio come patrimonio culturale.
La Lettura celebra i 150 anni del Corriere della Sera con copertine d’autore

Il 5 e 6 marzo 1876, a Milano, nasce il Corriere della Sera; oggi, nel 2026, il quotidiano festeggia 150 anni e lo fa attraverso il suo supplemento culturale la Lettura, che dedica la copertina numero 736, da domani in edicola e già disponibile in anteprima sull’App, a un’opera dell’artista Antonio Recalcati: due mani impresse in blu cobalto sulla riproduzione della prima pagina storica del giornale. L’opera è un omaggio ufficiale alle celebrazioni dell’anniversario e apre una serie di copertine d’autore pensate per accompagnare i lettori fino a marzo. La copertina firmata da Recalcati è la prima di una collezione speciale che racconta i 150 anni del Corriere della Sera attraverso l’arte visiva. Il progetto prevede opere uniche realizzate da artisti italiani e internazionali che in passato hanno già collaborato con la Lettura. Per questa ricorrenza è stata prevista un’eccezione alla regola editoriale che normalmente non consente allo stesso autore di firmare più volte la pagina d’apertura del supplemento. L’opera pubblicata sul numero 736 è postuma: Recalcati la realizzò nel 2016, durante una visita alla redazione del giornale. La scelta dell’artista richiama anche il suo legame storico con il Corriere, nato dall’amicizia con lo scrittore Dino Buzzati, che lo volle come volto di Orfeo nel Poema a fumetti del 1969. Recalcati, esponente della Nuova figurazione, aveva già firmato la copertina numero 106 del supplemento, pubblicata il 1° dicembre 2013. L’iniziativa si inserisce nella tradizione che lega il Corriere della Sera alle arti visive fin dalle origini del suo storico mensile culturale. Lo ricorda Gianluigi Colin, cover editor de la Lettura, in un articolo che chiude il numero. Il supplemento, rinato il 13 novembre 2011, ha raccolto l’eredità della prima Lettura, fondata nel 1901 per volontà di Luigi Albertini e diretta nei primi anni dal drammaturgo Giuseppe Giacosa. Quel mensile fu pubblicato senza interruzioni fino a marzo 1945, per poi continuare come settimanale fino all’ottobre 1946. Già dal 1906, la Lettura storica ospitava copertine illustrate da grandi nomi del disegno e dell’arte, tra cui Marcello Dudovich, Achille Beltrame, Enrico Sacchetti, Giorgio Abkhasi, Sergio Tofano e Bruno Munari. Dagli archivi del giornale è emersa anche un’opera realizzata nel 1937 da Federico Patellani, poi maestro della fotografia neorealista, rimasta inedita fino al 2021, quando è diventata la copertina di un numero speciale dedicato alle vetrine storiche del supplemento. Tutti i numeri de la Lettura, compreso lo speciale del 14 novembre 2021, sono consultabili nell’archivio dell’App ufficiale. In occasione delle festività, l’abbonamento annuale digitale è proposto al prezzo di 19,99 euro. Ogni settimana il nuovo numero è disponibile in anteprima il sabato, come avviene oggi per il #736. Il numero si apre anche con un altro anniversario: i 100 anni dalla morte di Claude Monet, avvenuta il 5 dicembre 1926. Le prime 14 pagine ospitano un museo virtuale con 100 opere presentate in ordine cronologico e testi di Emanuele Trevi, Stefano Bucci, Vincenzo Trione e Alessandra Coppola. Il percorso prosegue con il teatro: dal 4 marzo, il Piccolo Teatro di Milano porta per la prima volta in scena Miracolo a Milano, tratto dal film del 1951 di Vittorio De Sica e Cesare Zavattini. Ne parlano il regista Claudio Longhi, direttore artistico del Piccolo, e l’attore Lino Guanciale, con un intervento critico di Paolo Mereghetti.