Sole 24 Ore Business School si rinnova con Digit’Ed e 600 aziende partner

La Sole 24 Ore Business School cambia immagine e presenta un nuovo progetto di sviluppo realizzato insieme a Digit’Ed. Il rinnovamento del marchio arriva dopo un accordo tra le due società e apre una nuova fase per la scuola di formazione del Gruppo Il Sole 24 Ore. La Business School è una scuola che organizza master e corsi dedicati a chi vuole acquisire competenze per lavorare nelle aziende o migliorare la propria carriera. Ogni anno partecipano circa 10.000 studenti. L’offerta comprende più di 350 corsi e master, con 1.200 docenti e una rete di oltre 600 aziende che collaborano alle attività formative. Secondo i dati diffusi dalla scuola, il 90% degli studenti trova un lavoro o ne cambia uno entro quattro mesi dal termine del Master Post Laurea. Il nuovo marchio ha anche un significato legato alla storia recente della scuola. Nel 2022 il Gruppo Il Sole 24 Ore aveva deciso di tornare direttamente nel settore della formazione manageriale, cioè dei corsi dedicati a chi lavora o vuole lavorare nelle imprese. Questa decisione aveva dato origine a un confronto con Digit’Ed. In seguito le due società hanno raggiunto un accordo e oggi collaborano nello stesso progetto. L’intesa mette insieme le competenze delle due realtà. Digit’Ed si occupa della progettazione dei percorsi formativi e della formazione digitale, mentre il Gruppo Il Sole 24 Ore porta la propria esperienza nell’informazione economica e finanziaria. Lo scopo è offrire corsi che aiutino gli studenti ad acquisire competenze utili nel mondo del lavoro. “Una certezza guida questo percorso: la formazione non cambia nella sua identità. Valori, approccio learning by doing e centralità degli studenti restano al centro. Il rebranding valorizza oltre trent’anni di storia e li proietta in un modello più vicino al mercato del lavoro”, afferma Alice Acciarri, managing director della Sole 24 Ore Business School. Tra le novità c’è anche un aggiornamento dell’offerta formativa. I nuovi percorsi riguardano temi come il management, i finanziamenti europei, le risorse umane, la leadership, l’intelligenza artificiale, la sostenibilità, il management sanitario e il giornalismo economico. Entrano inoltre nella faculty giornalisti del Gruppo Il Sole 24 Ore insieme a manager e professionisti provenienti da diversi settori. Il progetto coinvolge anche Il Sole 24 Ore Professionale, l’area dedicata alla formazione di professionisti, imprese e Pubblica amministrazione. “La formazione si inserisce in un sistema integrato di prodotti e servizi che comprende informazione, soluzioni digitali e strumenti operativi, offrendo un supporto concreto alle organizzazioni che vogliono consolidare la propria leadership e governare i nuovi scenari competitivi”, dichiara Eraldo Minella, direttore generale Servizi Professionali e Formazione del Gruppo Il Sole 24 Ore. La scuola ha annunciato anche un rafforzamento del servizio che accompagna gli studenti nella ricerca di un impiego. Prosegue inoltre la collaborazione con oltre 600 aziende e associazioni di settore per favorire il collegamento tra formazione e mondo del lavoro.
Scuola di Giornalismo, Perugia investe su IA e multimedialità

La Scuola di Giornalismo di Perugia avvia un nuovo progetto di sviluppo dedicato all’informazione audiovisiva, digitale e multipiattaforma. L’obiettivo annunciato dalla struttura è trasformare Villa Bonucci in un hub nazionale capace di unire il giornalismo professionale alle nuove tecnologie, con particolare attenzione all’intelligenza artificiale, ai linguaggi digitali e alla produzione crossmediale. Il percorso è stato illustrato dal presidente Flavio Mucciante durante il Comitato Direttivo convocato per l’approvazione del bilancio consuntivo 2025. L’annuncio arriva a pochi giorni dalla pubblicazione del nuovo bando per la selezione di 24 allievi praticanti della Scuola, aperto fino al 20 luglio. “Il rilancio della Scuola passa prima di tutto attraverso il rafforzamento del corpo docente con l’ingresso di alcune delle firme e dei volti più autorevoli del giornalismo italiano”, ha dichiarato Mucciante. Entrano infatti nell’offerta formativa Giovanni Floris di La7, Andrea Di Caro del Corriere della Sera, i giornalisti Rai Alberto Rimedio, Francesco Repice, Giorgia Cardinaletti, Alessio Zucchini e Marco Bariletti, insieme a Simona Rolandi, Michele Partipilo, Maria Gianniti, Giorgiana Cristalli, Francesca Romana Elisei e Giorgio Zanchini. Secondo il presidente della Scuola, non si tratta soltanto di ampliare il numero dei docenti, ma di rafforzare il ruolo dell’istituto nel settore della formazione giornalistica nazionale. “Il segnale concreto della volontà della Scuola di rafforzare il proprio posizionamento come luogo di eccellenza nella formazione, grazie al contributo di giornalisti impegnati ogni giorno sul campo, nel segno di solidità professionale e innovazione tecnologica”, ha spiegato Mucciante. Il progetto punta a preparare giornalisti capaci di lavorare con testi, immagini, video, audio, grafica e dati. Oggi, infatti, il lavoro dell’informazione richiede contenuti pensati per televisioni, siti internet, social network e piattaforme digitali, spesso con formati brevi e immediati. Mucciante ha sottolineato che la sfida principale resta quella di formare professionisti “credibili e autorevoli”, capaci di usare la tecnologia senza perdere il controllo umano sul lavoro editoriale. “Più crescerà la produzione automatica di contenuti più aumenterà il valore della responsabilità editoriale umana”, ha affermato. Negli ultimi mesi la Scuola ha adottato anche una nuova policy dedicata all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel giornalismo, in linea con la normativa italiana entrata in vigore sul tema. Tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 è prevista inoltre la realizzazione di un laboratorio permanente dedicato all’IA, con una newsroom sperimentale destinata alla produzione crossmediale e al fact-checking avanzato. Il nuovo spazio, secondo quanto spiegato dalla direzione della Scuola, servirà anche a sviluppare regole e pratiche professionali per l’utilizzo corretto delle tecnologie digitali nell’informazione. Mucciante ha definito il progetto “una deontologia dell’intelligenza artificiale applicata al giornalismo”. La Scuola di Giornalismo di Perugia ha inoltre ricordato il risultato ottenuto da due praticanti dell’istituto, Mario Lucente e Alessio Castagnoli, vincitori della selezione nazionale promossa dal gruppo Gedi tra le Scuole di giornalismo accreditate. I due allievi hanno ottenuto le borse di studio assegnate ogni anno dal quotidiano La Repubblica in memoria del fondatore Eugenio Scalfari. (In foto, Villa Bonucci)
A Milano la nuova Scuola di Giornalismo SEmi, con borsa di studio finale per giovani

Il 18 ottobre 2025 a Milano prenderà il via la Scuola di Giornalismo Internazionale SEmi, un progetto gratuito rivolto a studenti e giovani professionisti già in possesso delle basi del mestiere, che desiderano rafforzare le proprie competenze e sviluppare una prospettiva globale sul giornalismo. L’iniziativa nasce dall’Associazione della Stampa Estera di Milano, con l’obiettivo di rispondere a una crescente necessità di formare giornalisti capaci di raccontare il mondo in un contesto sempre più interconnesso. Il percorso si terrà nella sede dell’Associazione, in Via della Palla 1 a Milano, e si articolerà in otto moduli interdisciplinari distribuiti su otto settimane, ogni sabato dalle 10 alle 17. Le lezioni saranno tenute da giornalisti indipendenti e corrispondenti di testate internazionali, che condivideranno la loro esperienza diretta offrendo strumenti concreti di lavoro e un confronto con le dinamiche attuali dell’informazione globale. Grazie alla collaborazione con Fondazione Cariplo, al termine del corso verrà pubblicato un bando per una borsa di studio. Il premio sarà destinato alla migliore proposta di pitch editoriale tra quelle sviluppate dai partecipanti, con l’obiettivo di sostenere la crescita professionale dei giovani nel settore. La Scuola SEmi rappresenta così un’opportunità di formazione e di networking per chi intende intraprendere un percorso nel giornalismo internazionale, con l’accesso a un contesto unico di confronto, scambio di idee e crescita professionale. Le modalità di iscrizione e tutte le informazioni utili sono disponibili sul sito ufficiale: stampaestera.it/scuolagiornalismo.
Il 23 maggio, a Roma, corso Fnsi su parole e informazione

Si svolgerà venerdì 23 maggio 2025, dalle 9.30 alle 13.30, nella sala Walter Tobagi della Federazione nazionale della Stampa italiana (via delle Botteghe Oscure 54, Roma), il corso di formazione per giornalisti intitolato “Tra note e notizie: il potere delle parole nell’era dell’informazione”, organizzato dalla Fnsi in collaborazione con ForMedia. Il corso, inizialmente previsto per febbraio e poi rinviato a causa dell’indisponibilità di alcuni relatori, è valido per quattro crediti formativi. Le iscrizioni, da effettuarsi esclusivamente attraverso la piattaforma formazionegiornalisti.it, sono aperte fino al 19 maggio. Ad aprire i lavori sarà Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi, mentre la moderazione dell’incontro sarà affidata a Tommaso Polidoro, consigliere nazionale della Federazione. Tra i relatori confermati figurano il cantautore Roberto Vecchioni, il compositore e paroliere Davide Simonetta, il vicedirettore dell’agenzia Ansa Stefano Polli, il past president di Afi e ceo di Just Entertainment Sergio Cerruti, la caporedattrice Cultura e Spettacolo dell’Ansa Elisabetta Stefanelli e il giornalista Patrizio Nissirio. Il corso nasce con l’obiettivo di analizzare il ruolo centrale della parola come mezzo di informazione, comunicazione, denuncia e, talvolta, anche di omissione. L’iniziativa punta ad offrire un’occasione di ascolto e confronto sul linguaggio come elemento in grado di influenzare opinioni ed emozioni, sottolineando come la parola rappresenti oggi, secondo gli organizzatori, “lo strumento più rivoluzionario a disposizione dell’umanità”.
IA e giornalismo, il 7 maggio corso Fnsi a Roma

Si terrà mercoledì 7 maggio 2025, dalle 15 alle 19, nella sala Walter Tobagi della Fnsi a Roma, il corso di formazione “Intelligenza artificiale, dalla teoria alla pratica: conoscerla, gestirla e come difendersi”. Organizzato in collaborazione con l’Associazione Stampa Romana, l’appuntamento vedrà la partecipazione del professor Massimiliano Nicolini, esperto di applicazioni dell’intelligenza artificiale e cybersecurity. Il programma prevede una parte teorica, dedicata al funzionamento delle IA, in particolare delle generative, e una sessione pratica su strumenti utili alle attività giornalistiche. Per partecipare sarà necessario dotarsi di laptop con browser Chrome o Edge e editor di testo. Le iscrizioni sono aperte sulla piattaforma formazionegiornalisti.it fino al 4 maggio e daranno diritto a quattro crediti formativi. Tra i relatori anche la segretaria generale della Fnsi, Alessandra Costante, e il segretario di Stampa Romana, Stefano Ferrante.
INPGI sostiene i freelance con nuovi prestiti mirati

Il Consiglio di Amministrazione dell’INPGI ha approvato all’unanimità la concessione di prestiti funzionali di scopo per l’acquisto di hardware, software e per finanziare percorsi di formazione. La misura, deliberata il 16 aprile, consente ai giornalisti non dipendenti di accedere a finanziamenti da 200 a 2.400 euro, con avvio operativo previsto tra circa un mese. L’intervento nasce da una richiesta degli iscritti e mira a rispondere alle difficoltà di accesso al credito da parte dei freelance, storicamente più esposti a fragilità economiche. Secondo una nota del CdA, presieduto da Roberto Ginex con il vicepresidente Mattia Motta e i consiglieri Beppe Gandolfo, Stefano Gallizzi e Massimo Marciano, l’iniziativa intende favorire la competitività nel mercato del lavoro, caratterizzato da compensi bassi. Il prestito sarà infruttifero e destinato a rimborsare spese documentate per beni o servizi utili all’attività giornalistica. Potranno richiederlo, a partire dal secondo anno di iscrizione, coloro che risultano contribuenti esclusivi INPGI, in regola con i versamenti contributivi e privi di debiti verso l’istituto. È inoltre richiesto un reddito annuo almeno doppio rispetto all’importo richiesto e comunque non superiore a 25.000 euro, parametro verificabile anche tramite ISEE. L’istituto, attraverso l’adeguamento dei propri sistemi informatici, consentirà l’inoltro delle domande online. (Foto creata con ChatGPT)
INPGI approva sussidi fino a 5.000 euro annui per freelance e figli iscritti ai Collegi universitari di merito

Il 16 aprile 2025 il Consiglio di amministrazione dell’Inpgi ha approvato un progetto di sussidi destinato ai giornalisti freelance e ai loro figli per la frequenza dei Collegi universitari di merito. Il contributo, fino a 5.000 euro annui, potrà essere richiesto per coprire, in tutto o in parte, le rette di iscrizione presso strutture riconosciute dal Miur, riservate a studenti universitari italiani particolarmente meritevoli. Il provvedimento sarà inviato nei prossimi giorni ai ministeri vigilanti per l’approvazione definitiva. L’Inpgi ha stabilito di destinare all’iniziativa 75.000 euro annui, provenienti dall’1% aggiuntivo del contributo integrativo versato dai freelance. Il sussidio potrà essere concesso per un solo beneficiario all’anno e per un massimo di anni pari alla durata del corso di laurea magistrale. L’iniziativa si inserisce nel protocollo d’intesa siglato tra l’Adepp e la Conferenza Unificata dei Collegi Universitari di Merito, con l’obiettivo di ampliare l’accesso a percorsi universitari di eccellenza. I Collegi universitari di merito offrono, oltre all’alloggio, formazione personalizzata, tutorato, attività culturali e orientamento professionale in ambienti che valorizzano il merito e l’interculturalità. (In foto, la sede Inpgi a Roma)
Casagit e freelance: seminario Fnsi a Napoli il 15 aprile

Martedì 15 aprile 2025, dalle ore 10 alle 13, si terrà a Napoli il corso di formazione intitolato “La Casagit mutua sanitaria dei giornalisti: tutela della salute e nuovo Welfare anche per i freelance”, promosso dalla Commissione lavoro autonomo nazionale della Fnsi in collaborazione con Sugc, Casagit e Inpgi. L’evento avrà luogo nella sala arcobaleno del Sindacato unitario giornalisti della Campania, in vico Monteleone 12. ù Il seminario è rivolto ai giornalisti iscritti alla piattaforma www.formazionegiornalisti.it e attribuirà cinque crediti deontologici a chi parteciperà. L’incontro intende fornire informazioni dettagliate sulle prestazioni offerte dalla cassa sanitaria Casagit, con un focus specifico sui bisogni e diritti dei giornalisti freelance nell’ambito del nuovo Welfare. Interverranno, tra gli altri, Alessandra Costante, segretaria generale Fnsi, Roberto Ginex, presidente Inpgi, Gianfranco Giuliani, presidente Casagit, Gianfranco Summo, vicepresidente Casagit e Claudio Silvestri, presidente della Commissione nazionale lavoro autonomo e segretario aggiunto Fnsi. I lavori saranno coordinati da Geppina Landolfo, segretaria del Sindacato unitario giornalisti della Campania. (Foto di copertina creata con Chat GPT)
Dieci anni di abusi denunciati nelle scuole di giornalismo

“Voi con queste gonnelline mi provocate”. Questa è la frase con cui un formatore della Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia si rivolgeva alle sue alunne durante le lezioni. A seguito di queste parole e delle accuse di comportamenti inappropriati, il formatore è stato allontanato dall’incarico. L’inchiesta, condotta dalle giornaliste Francesca Candioli, Roberta Cavaglià e Stefania Prandi e pubblicata il 16 ottobre 2024 su IrpiMedia, ha fatto luce su dieci anni di molestie e discriminazioni sessuali subite da studenti e studentesse. La ricerca ha raccolto 239 testimonianze, e un terzo delle studentesse ha raccontato di aver subito molestie verbali e sessuali o discriminazioni in classe o durante gli stage. L’inchiesta, accessibile sul sito di IrpiMedia, include prove concrete come screenshot di chat e registrazioni video. Tra le testimonianze emergono fatti gravi: mani sulle cosce, messaggi notturni, apprezzamenti inappropriati, e addirittura promesse di avanzamenti di carriera in cambio di attenzioni sessuali. Una delle testimonianze più emblematiche riguarda un giornalista che, durante una lezione, ha detto alle studentesse che con le loro “gonnelline corte” lo provocavano. In un’altra testimonianza, una stagista ha raccontato di aver ricevuto continui commenti sul suo abbigliamento da parte di un redattore, che la definiva “bella vestita da gitana”. Anche il Master Walter Tobagi di Milano è stato al centro delle denunce. Tre studentesse hanno riferito di essere state invitate a collaborare con una redazione, per poi subire avances da parte di un formatore. La studentessa che ha rifiutato le sue attenzioni è stata esclusa dalle attività redazionali. Ida, una studentessa della Luiss di Roma, ha raccontato di come un giornalista le abbia chiesto di andare a casa sua, insistendo nonostante il suo rifiuto, e descrivendo le sue sensazioni fisiche nel sentirla parlare. Molte altre storie provengono da redazioni in tutta Italia, dove studentesse e giovani giornaliste hanno subito molestie sia verbali che fisiche. Nella redazione di una televisione nazionale a Roma, una collaboratrice ha riferito di essere stata pubblicamente oggetto di apprezzamenti sul suo aspetto fisico da parte di un caporedattore, e dopo il suo rifiuto è stata privata di ulteriori incarichi. Nonostante queste testimonianze, poche denunce formali sono state fatte. Gianni Riotta, direttore del Master di Giornalismo e Comunicazione Multimediale della Luiss, ha confermato di non aver rinnovato il contratto al formatore accusato di molestie, sottolineando però che il fatto che l’alunna si sia confidata con loro dimostra un clima di fiducia. Carlo Bartoli, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, ha dichiarato che non ci sono state segnalazioni ufficiali, ma ha ribadito l’importanza di denunciare subito. La Cpo Fnsi, con un comunicato diffuso il 17 ottobre 2024, ha ripreso questi temi, sottolineando la necessità di combattere il sessismo e di creare un ambiente sicuro in cui le vittime possano sentirsi supportate nel denunciare le violenze. (Immagine da Pixabay)
Master in Giornalismo Lumsa: iscrizioni aperte per l’ottava edizione

Il Master in giornalismo dell’Università Lumsa di Roma, giunto all’ottava edizione, si conferma come uno dei percorsi di formazione più completi e riconosciuti per aspiranti giornalisti professionisti. Convenzionato con l’Ordine nazionale dei giornalisti, il master, diretto da Carlo Chianura e Fabio Zavattaro, offre un percorso biennale che abbraccia l’intero spettro della comunicazione moderna: web, televisione, radio, videoinchieste, podcast e reel. Il termine per iscriversi ai test di ingresso è fissato al 30 settembre 2024, con il biennio che inizierà entro la fine di ottobre. Le domande possono essere inviate via mail, seguendo le indicazioni del bando disponibile sul sito www.lumsanews.it. Per agevolare l’accesso, sono previste borse di studio che coprono integralmente i costi, con un importo superiore a quanto richiesto dall’Ordine dei giornalisti. Il Master prevede oltre 40 corsi tecnico-professionali, per un totale di 660 ore di lezione, a cui si aggiungono 1.400 ore di praticantato in redazioni giornalistiche. Gli studenti hanno inoltre l’opportunità di partecipare a seminari con figure di spicco del mondo dell’informazione e di svolgere stage in alcune delle testate italiane più prestigiose, per periodi da due a tre mesi. Il cuore operativo del Master è il sito www.lumsanews.it, una vera e propria redazione multimediale dove gli studenti pubblicano i loro lavori. Negli ultimi due anni, sono stati prodotti oltre 2.000 articoli e inchieste, 80 video, 130 edizioni di giornali radio e telegiornali, oltre a 150 reel. Questa intensa attività giornalistica ha portato gli studenti del Master a vincere 20 premi giornalistici, dimostrando l’efficacia e la qualità del percorso formativo offerto.