Netflix acquisisce Warner Bros. Discovery in contanti (27,75 dollari per azione)

L’acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte di Netflix cambia forma e diventa un’operazione interamente in contanti, una scelta che rende il percorso più rapido e chiaro verso il voto degli azionisti. L’annuncio arriva dopo le anticipazioni dell’agenzia Bloomberg e conferma che il valore dell’accordo resta fissato a 27,75 dollari per azione WBD, senza variazioni legate all’andamento dei mercati finanziari. La nuova struttura dell’intesa punta a offrire maggiore certezza agli investitori e a ridurre i tempi del processo. Il voto degli azionisti di Warner Bros. Discovery è ora previsto entro aprile 2026, mentre la società ha già depositato presso la SEC il proxy statement preliminare, il documento che avvia formalmente la procedura. Netflix finanzierà l’operazione usando liquidità già disponibile, linee di credito e fondi garantiti, evitando così l’emissione di azioni o strumenti misti. Secondo le aziende coinvolte, la scelta dell’all-cash semplifica la fusione perché elimina i rischi legati alle oscillazioni del mercato. David Zaslav, amministratore delegato di Warner Bros. Discovery, ha dichiarato che l’accordo rappresenta “un passo decisivo per unire due realtà che hanno segnato la storia dello storytelling globale”. Ted Sarandos e Greg Peters, co-CEO di Netflix, hanno spiegato che la nuova struttura “rafforza la certezza finanziaria dell’operazione e permette di aumentare la capacità produttiva negli Stati Uniti, con nuovi investimenti in contenuti originali”. Prima della chiusura definitiva, Warner Bros. Discovery procederà a una riorganizzazione interna. Warner Bros. e Discovery Global verranno scorporate in due società quotate separate, un processo che dovrebbe concludersi entro sei-nove mesi. L’accordo modificato è stato approvato all’unanimità dai consigli di amministrazione delle due aziende, ma resta subordinato alle autorizzazioni delle autorità antitrust negli Stati Uniti e in Europa, oltre al voto degli azionisti WBD. La chiusura finale è stimata tra 12 e 18 mesi dalla firma iniziale. Le due società stanno lavorando con le autorità competenti, tra cui il Dipartimento di Giustizia statunitense e la Commissione Europea, per garantire un iter di approvazione regolare e trasparente.
Accenture amplia l’offerta AI con Faculty

Accenture ha annunciato di aver raggiunto un accordo per l’acquisizione di Faculty, un’azienda del Regno Unito che lavora nel campo dell’intelligenza artificiale. La notizia riguarda il settore tecnologico, coinvolge due aziende internazionali, interessa il mercato globale e ha come obiettivo il rafforzamento dei servizi di AI utilizzati dalle organizzazioni per migliorare il modo in cui lavorano e prendono decisioni. Faculty è un’azienda fondata nel 2014 e specializzata nella creazione di sistemi di intelligenza artificiale pensati per aiutare persone e organizzazioni a capire meglio i dati. L’azienda sviluppa soluzioni che permettono di simulare situazioni, fare previsioni e scegliere le azioni più adatte. Questa tecnologia è chiamata “decision intelligence” e serve a supportare decisioni complesse in modo più ordinato e controllato. Una parte importante del lavoro di Faculty riguarda la sicurezza dell’AI: significa che i modelli di intelligenza artificiale vengono controllati in ogni fase: sviluppo, validazione, previsione e monitoraggio. L’azienda lavora su problemi come errori nei dati, rispetto della privacy e risposte non corrette dei modelli, chiamate allucinazioni. Per questo motivo collabora con realtà specializzate come OpenAI, Anthropic e UK AI Security Institute, che si occupano di valutare la sicurezza dei sistemi di intelligenza artificiale. Con il completamento dell’operazione, più di 400 persone che lavorano in Faculty entreranno a far parte dei team globali di Accenture. Si tratta soprattutto di data scientist e ingegneri, cioè professionisti che costruiscono e controllano i sistemi di AI. L’ingresso di queste competenze permetterà ad Accenture di offrire soluzioni di intelligenza artificiale a un numero maggiore di clienti, in diversi Paesi e settori. Dopo l’acquisizione, il CEO di Faculty, Marc Warner, assumerà il ruolo di Chief Technology Officer di Accenture ed entrerà nel Global Management Committee. In passato, Warner è stato Research Fellow in Fisica Quantistica presso Harvard University e membro dello UK AI Council. (In foto, Marc Warner)
HBO Max debutta in Italia il 13 gennaio e amplia l’offerta streaming in Italia

Il 13 gennaio arriva in Italia HBO Max, nuova piattaforma streaming di Warner Bros. Discovery, che porta nel Paese serie, film, programmi e sport del gruppo americano, con l’obiettivo di ampliare l’offerta pay tv e raggiungere il pubblico italiano attraverso un unico servizio digitale. Il debutto avviene online, riguarda tutto il territorio nazionale e segna l’ingresso di un nuovo operatore internazionale nel mercato dello streaming, con un catalogo che include grandi franchise come Harry Potter, Superman e Batman, comunicati al pubblico anche attraverso l’immagine simbolo di un drago legato all’universo di Game of Thrones. L’arrivo di HBO Max produce effetti immediati sul sistema televisivo italiano perché dal 1° gennaio si è conclusa la collaborazione storica tra Sky e Warner Bros. Discovery. Da questa data, le nuove serie HBO e i nuovi film Warner in prima visione sono disponibili solo su HBO Max, mentre Sky mantiene esclusivamente le nuove stagioni delle serie già presenti nel proprio catalogo, senza poter offrire le stagioni precedenti. Questo significa che le raccolte complete delle serie diventano un’esclusiva della nuova piattaforma streaming. Il cambiamento coinvolge anche lo sport. L’uscita di Eurosport dall’offerta Sky comporta la perdita di eventi come i Giochi Olimpici invernali, l’Australian Open e il Roland Garros, che saranno trasmessi integralmente su HBO Max. Sky conserva invece i diritti di competizioni come la Champions League e altri campionati calcistici, mentre valuta nuove strategie per rafforzare l’offerta, anche attraverso una maggiore attenzione alle produzioni italiane. Nel catalogo di lancio di HBO Max trovano anche spazio titoli di richiamo internazionale. Sono disponibili tutte le stagioni di Industry, con la quarta proposta in anteprima, e la seconda stagione di The Pitt. Nei giorni successivi arrivano A Knight of the Seven Kingdoms, ambientata nello stesso mondo narrativo di Game of Thrones, la serie francese The Seduction e Heated Rivalry, ambientata nell’hockey su ghiaccio. È inoltre prevista per il 2027 una nuova serie dedicata a Harry Potter. Tra i contenuti legati all’Italia figurano Portobello di Marco Bellocchio con Fabrizio Gifuni, una serie che affronta il tema del femminicidio di Melania Rea e un documentario dedicato a Gina Lollobrigida.
Warner Bros rifiuta l’offerta di Paramount a favore di Netflix

Warner Bros. Discovery ha respinto un’offerta pubblica di acquisto ostile da 108 miliardi di dollari presentata da Paramount, ritenendola “inadeguata”, mentre ha confermato che la proposta di fusione con Netflix resta la soluzione considerata migliore. La decisione è stata presa dal consiglio di amministrazione di Warner, che ha valutato struttura, valore economico e rischi dell’operazione, sottolineando che “la struttura aggressiva della transazione” proposta da Paramount “pone dei rischi materiali per Warner”. I fatti riguardano grandi aziende dell’intrattenimento globale e si inseriscono nel contesto delle trattative avviate nel dicembre 2025, con effetti attesi sul mercato dei media, sugli azionisti e sul settore creativo. In parallelo, il consiglio di amministrazione di Netflix ha dichiarato ufficialmente il proprio “pieno sostegno” all’accordo di fusione con Warner Bros. Discovery, già annunciato il 5 dicembre 2025. Nella stessa comunicazione, il board ha raccomandato agli azionisti di WBD di respingere eventuali proposte alternative o modificate emerse successivamente, incluse quelle rese note il 22 dicembre 2025. Secondo Netflix, la valutazione è arrivata dopo una revisione “completa e rigorosa” dell’operazione, condotta con il supporto di consulenti indipendenti. Il consiglio di Netflix ha spiegato che l’operazione con Warner Bros. Discovery è ritenuta la più solida in termini di valore non solo per gli azionisti, ma anche per i consumatori, per i creatori di contenuti e per l’intera industria dell’intrattenimento. Anche i co-CEO di Netflix, Ted Sarandos e Greg Peters, sono intervenuti sul tema, spiegando che la fusione permetterebbe di unire competenze diverse ma complementari. Secondo quanto dichiarato, l’obiettivo è creare una piattaforma più forte per lo storytelling, capace di offrire maggiori opportunità ai creatori e di contribuire a un ecosistema dell’intrattenimento più competitivo e sostenibile
Antitrust multa Poltronesofà: 1 milione per sconti ingannevoli

L’Antitrust ha deciso una multa da 1 milione di euro contro Poltronesofà per pratiche scorrette nella politica di sconti. Secondo l’Autorità, a partire almeno da gennaio 2023, la società ha promosso divani della “Collezione Promo” attraverso Tv, radio, social media e internet, indicando prezzi molto ribassati rispetto a un prezzo più alto mostrato come “barrato”. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato spiega che questa comunicazione ha dato l’idea di una grande convenienza, ma che tale convenienza non risultava reale. Nel dettaglio, l’istruttoria ha accertato che i divani della Collezione Promo erano prodotti pensati fin dall’inizio per essere venduti per un periodo più breve e soprattutto a prezzi promozionali. Per questo motivo, il confronto con un prezzo molto più alto, usato come riferimento negli annunci, è stato considerato ingannevole e omissivo. Nel bollettino settimanale si legge che il procedimento “concerne la pratica commerciale posta in essere dalla società Poltronesofà S.p.A. consistente nella indicazione, ingannevole e omissiva, di una asserita convenienza del prezzo praticato”. L’Autorità sottolinea anche che la frequenza delle campagne pubblicitarie ha rafforzato l’idea di uno sconto rilevante, spingendo i consumatori a credere di fare un affare speciale. Tuttavia, secondo l’Antitrust, il prezzo pubblicizzato non rappresentava una reale riduzione rispetto a un prezzo normalmente applicato. Per questo motivo, la pratica è stata giudicata scorretta. Nel provvedimento si legge che essa “risulta scorretta ai sensi degli articoli 20, 21 e 22, del Codice del consumo, in quanto contraria alla diligenza professionale e idonea a indurre i consumatori ad assumere una decisione di natura commerciale che altrimenti non avrebbero preso, sulla base di informazioni ingannevoli, ambigue e omissive”.
Google Gemini e Pixel partner ufficiali del Napoli per la stagione 2025/2026

La SSC Napoli ha annunciato a Napoli un nuovo accordo di partnership con Google: per la stagione 2025/2026, Google Gemini e Google Pixel saranno Official AI e Smartphone Partner del Club. La notizia riguarda il calcio italiano e l’innovazione tecnologica e nasce dall’incontro tra l’identità globale della squadra azzurra e le soluzioni digitali dell’azienda tech, “con l’obiettivo di sviluppare linguaggi, contenuti e iniziative capaci di rendere ancora più partecipativa l’esperienza dei tifosi azzurri”. Google Pixel è la linea di dispositivi hardware dell’azienda, che comprende smartphone, tablet e orologi, già presente in Italia da diversi anni, mentre Google Gemini è l’intelligenza artificiale sviluppata da Google. Nel corso della stagione, i due brand saranno al centro di un progetto che unisce contenuti ufficiali, attivazioni digitali e iniziative dedicate ai fan, per rafforzare il legame tra squadra, città e comunità azzurra nel mondo. Grazie alle potenzialità di Google Gemini e agli smartphone Pixel, il Club svilupperà format originali per raccontare il mondo partenopeo da nuove prospettive e valorizzare anche l’inventiva dei sostenitori. Il Direttore Generale Area Business del Club, Tommaso Bianchini, ha dichiarato: “Il Napoli è diventato negli anni un punto di riferimento per attivazioni innovative insieme a brand iconici e globali, e questo accordo rafforza ulteriormente il valore della nostra rete di partner internazionali. La collaborazione si focalizza sul coinvolgimento della nostra fanbase globale, con l’obiettivo di entrare in contatto in modo sempre più diretto e autentico grazie alle tecnologie di Google”.
Warner Bros Discovery verso il no a ParamountSkyDance

Warner Bros Discovery sta valutando se rifiutare una offerta di acquisizione da 108,4 miliardi di dollari presentata da Paramount Skydance, mentre proseguono i contatti con Netflix per un’operazione alternativa. La notizia arriva dagli Stati Uniti ed è stata riportata da Reuters, che cita fonti vicine al dossier. La decisione riguarda il Consiglio di amministrazione del gruppo media, che dovrebbe riunirsi la prossima settimana. L’operazione coinvolge grandi aziende dell’industria dell’intrattenimento, con effetti potenziali su cinema, televisione e streaming. Secondo quanto emerso, il Consiglio sarebbe orientato a respingere l’offerta di Paramount Skydance, nonostante la proposta sia stata recentemente rivista al rialzo. A pesare sarebbero soprattutto i dubbi sulla struttura finanziaria dell’operazione. Nei giorni scorsi la famiglia Ellison ha rafforzato le garanzie: Larry Ellison avrebbe messo a disposizione 40 miliardi di dollari del proprio patrimonio personale e avrebbe concesso più tempo per accettare la nuova proposta. Nonostante questo, la posizione di Warner Bros. Discovery resterebbe prudente. Il gruppo media, che controlla storici studios di Hollywood, importanti cataloghi cinematografici e reti come CNN, non ha ancora preso una decisione definitiva. Sia Warner Bros. Discovery sia Paramount hanno scelto di non commentare le indiscrezioni. Le informazioni disponibili parlano però di una crescente distanza tra le parti, anche per il ruolo di David Ellison, attuale amministratore delegato di Paramount e figlio di Larry Ellison. Un eventuale rifiuto aprirebbe la strada alla prosecuzione delle trattative con Netflix, che ha presentato una offerta cash-and-stock da 82,7 miliardi di dollari. L’importo è più basso rispetto a quello di Paramount Skydance, ma viene considerato più stabile dal punto di vista finanziario e meno complesso da realizzare. Inoltre, l’accordo con Netflix prevede una penale da 2,8 miliardi di dollari nel caso in cui Warner Bros. Discovery decidesse di ritirarsi. Secondo Harris Oakmark, quinto maggiore azionista della società, la proposta di Paramount non coprirebbe in modo adeguato questo costo. Paramount Skydance continua comunque a sostenere che la propria offerta sia più solida e con minori ostacoli regolatori. L’operazione porterebbe alla nascita di un grande gruppo mediatico, che per dimensioni potrebbe superare anche Disney. Questa valutazione non trova però pieno consenso, soprattutto in un contesto politico attento alla concentrazione dei media. Esponenti di entrambi i partiti negli Stati Uniti hanno già espresso preoccupazioni. Il presidente Donald Trump ha dichiarato di voler intervenire personalmente nel processo di approvazione dell’operazione. (In foto, gli studios di Warner Bros Discovery di Burbank)
Wpp vince la gara per la comunicazione globale di Jaguar Land Rover

Wpp ha vinto la gara avviata da Jaguar Land Rover per scegliere il nuovo partner di comunicazione globale, assumendo un incarico che riguarda marketing, creatività pubblicitaria e anche media planning e buying. La notizia riguarda il Regno Unito, coinvolge un grande gruppo della comunicazione internazionale e un’importante azienda automotive, ed è emersa al termine di una selezione durata diversi mesi. A riportarla è la testata di settore Campaign. Secondo quanto riferito, la gara è stata condotta dal gruppo automobilistico per individuare un unico partner capace di seguire in modo coordinato le attività di comunicazione a livello globale. In origine, l’incarico era focalizzato su marketing e advertising, ma nel corso del processo è stato ampliato includendo anche la gestione dei mezzi media, oggi affidata a Hearts & Science del gruppo Omnicom. Nella fase finale della selezione, Wpp, gruppo guidato da Cindy Rose, avrebbe superato gli altri contendenti rimasti in gara, tra cui Omnicom e l’agenzia uscente Accenture Song. In una prima fase aveva partecipato anche Publicis Groupe, che non è però arrivata all’ultima selezione. Il procedimento, come riportato dalla testata internazionale, si è sviluppato nell’arco di diversi mesi. Jaguar Land Rover ha dichiarato a Campaign di aver avviato un “periodo di esclusività e negoziazioni contrattuali” con Wpp “nella fase finale” della propria gara globale. Questa fase serve a definire i dettagli dell’accordo prima dell’assegnazione definitiva dell’incarico. Il mandato riguarda i principali brand del gruppo automobilistico, ovvero Defender, Discovery, Jaguar e Range Rover, marchi presenti sui mercati internazionali. Fino a metà del prossimo anno, però, le attività di comunicazione resteranno affidate ad Accenture Song, che continuerà a gestire l’incarico nel periodo di transizione previsto dall’azienda.
Netflix scrive agli abbonati dopo l’accordo con Warner Bros: ecco cosa cambia

Netflix ha inviato una mail ai suoi abbonati negli Stati Uniti e in Italia per spiegare cosa succede dopo l’accordo annunciato con Warner Bros. Discovery, mentre Paramount Skydance ha presentato una nuova offerta concorrente. Il messaggio è arrivato lunedì 8 dicembre, lo stesso giorno in cui Paramount ha comunicato di voler comprare l’intero gruppo Warner con una proposta da 108 miliardi di dollari, superiore all’intesa già raggiunta da Netflix per 82,7 miliardi. Nella mail, Netflix spiega agli abbonati che l’accordo annunciato riguarda gli studi cinematografici e televisivi di Warner Bros., i servizi HBO Max e HBO, e le librerie di contenuti, ma non la televisione tradizionale. Il messaggio chiarisce che, per ora, non cambierà nulla per chi guarda film e serie sulla piattaforma. I servizi continueranno a funzionare separatamente e gli abbonamenti resteranno invariati. Il testo della comunicazione, inviato prima negli Stati Uniti e poi anche agli utenti italiani, non cita la controfferta di Paramount. Netflix ricorda che l’operazione non è ancora conclusa e che sono necessari altri passaggi, come l’approvazione delle autorità di regolamentazione e degli azionisti. Viene anche indicato che ulteriori informazioni saranno condivise in futuro. Queste le parole riportate nella mail inviata ai clienti:“Di recente abbiamo annunciato che Netflix acquisirà Warner Bros., compresi gli studi cinematografici e televisivi, HBO Max e HBO. Questa operazione unisce il nostro servizio di intrattenimento leader alle storie iconiche di Warner Bros., affiancando alcuni dei franchise più amati al mondo come Harry Potter, Friends, The Big Bang Theory, Casablanca, Il trono di spade e il DC Universe a Stranger Things, Mercoledì, Squid Game, Bridgerton e KPop Demon Hunters. Cosa cambierà? Per il momento non cambierà nulla. Entrambi i servizi di streaming continueranno a operare separatamente. Ci sono ancora diversi passaggi necessari da completare prima della conclusione dell’accordo, tra cui l’approvazione delle autorità di regolamentazione e degli azionisti. Condivideremo maggiori informazioni quando saranno disponibili. Nel frattempo, continua a guardare tutto quello che vuoi, in qualsiasi momento, con il tuo piano di abbonamento attuale. Se hai domande, dai un’occhiata al nostro Centro assistenza per maggiori informazioni oppure contattaci in qualsiasi momento”. Nelle stesse ore, i co-amministratori delegati di Netflix, Ted Sarandos e Greg Peters, hanno parlato a New York durante una conferenza del settore. Hanno dichiarato di essere “estremamente fiduciosi” di poter portare a termine l’accordo con Warner Bros. Discovery e hanno spiegato che la fusione è pensata per tutelare i posti di lavoro nell’industria dell’intrattenimento. Intanto Paramount Skydance ha dato tempo fino all’8 gennaio agli azionisti di Warner Bros. Discovery per valutare la sua proposta alternativa. La società ha definito ingiusto il processo che ha portato all’accordo con Netflix e ha annunciato possibili azioni legali. Warner Bros. Discovery ha risposto che esaminerà l’offerta di Paramount, ma ha confermato di non modificare la raccomandazione già espressa a favore dell’intesa con Netflix.
Netflix acquisisce Warner Bros. Discovery per 83 miliardi

Netflix ha annunciato l’acquisizione degli asset principali di Warner Bros. Discovery nel cinema e nello streaming per un valore d’impresa di circa 83 miliardi di dollari, debito incluso, superando le offerte concorrenti di Paramount Skydance e Comcast. L’accordo è stato comunicato nelle prime ore della mattina negli Stati Uniti e prevede un’offerta di 27,75 dollari per azione, pagata in contanti e azioni. Il valore della sola equity è pari a 72 miliardi di dollari e il completamento dell’operazione è stimato in un periodo compreso tra 12 e 18 mesi. È prevista anche una breakup fee da 5,8 miliardi di dollari nel caso in cui le autorità Antitrust e di regolamentazione negli Stati Uniti o in Europa respingano l’operazione. Secondo quanto riferito dalle aziende, la decisione arriva dopo diversi round di offerte nelle ultime settimane. Nel presentare l’operazione, il co-Ceo di Netflix Ted Sarandos ha dichiarato: “La nostra missione è sempre stata di intrattenere il mondo”, aggiungendo che la fusione può “definire il prossimo secolo di storytelling”. Il Ceo di Warner Bros. Discovery David Zaslav ha affermato: “Unendoci a Netflix assicureremo che le gente ovunque continuerà a godere delle migliori storie per generazioni”. Le aziende hanno precisato che l’esame delle autorità Antitrust su entrambe le sponde dell’Atlantico sarà approfondito. Durante una conference call, i vertici di Netflix hanno spiegato che gli azionisti Warner riceveranno 23,25 dollari in contanti, mentre la parte restante del corrispettivo sarà in azioni Netflix. È stata evidenziata la dimensione della library di contenuti acquisiti e l’obiettivo di rafforzare la capacità produttiva negli Stati Uniti. Dal punto di vista finanziario, la fusione dovrebbe generare risparmi annuali sui costi compresi tra due e tre miliardi di dollari entro tre anni. Sarandos ha definito l’operazione “una rara opportunità”, sottolineando che, nonostante il successo di produzioni come Stranger Things, Netflix “non può restare ferma”. Con l’acquisizione, Netflix integrerà i propri servizi con gli studi storici di Warner Bros. a Burbank e con una vasta biblioteca di titoli che include Harry Potter, Superman, Batman, Friends e il servizio di streaming HBO Max, noto per serie come I Soprano e White Lotus e atteso al debutto in Italia. Il marchio HBO continuerà a operare in modo indipendente, come confermato dal co-Ceo di Netflix Greg Peters. Prima della fusione, Warner procederà allo scorporo dei canali via cavo, tra cui CNN, TBS e TNT, che non rientrano nella strategia di Netflix; lo spinoff è previsto entro la fine dell’estate 2026. Prima dell’annuncio, Warner Bros. Discovery aveva una capitalizzazione di mercato superiore ai 60 miliardi di dollari, mentre la divisione delle reti televisive tradizionali ha registrato un calo dei ricavi del 23% nell’ultimo trimestre. La posizione di Netflix si è rafforzata nelle ultime ore anche a seguito delle proteste di David Ellison, alla guida di Paramount Skydance, che secondo il Wall Street Journal avrebbe offerto fino a 30 dollari per azione, interamente in contanti, per l’intera Warner Bros. Discovery. In due lettere al consiglio di amministrazione di Warner, Ellison ha contestato il processo di vendita, sostenendo che favorisse Netflix nonostante possibili criticità antitrust legate alla sua posizione dominante nello streaming. Skydance aveva recentemente ottenuto l’autorizzazione dell’amministrazione Donald Trump per acquisire Paramount. Secondo analisti di mercato, non è escluso che possano essere valutate azioni legali. Per Netflix si tratta di un passaggio strategico: dalla nascita, l’azienda aveva puntato soprattutto sulla crescita interna, evitando grandi acquisizioni. Ora realizza la sua operazione più rilevante di sempre, in un contesto di forte concorrenza con gruppi come Disney, Paramount e YouTube di Alphabet. Nel 2024 Netflix ha registrato ricavi per 39 miliardi di dollari, conta circa 14mila dipendenti e una capitalizzazione di Borsa di 438 miliardi di dollari. Warner Bros. Discovery genera circa 40 miliardi di dollari di fatturato annuo e impiega 35mila persone. L’operazione crea un nuovo grande gruppo globale dei media e dell’intrattenimento. Un rapporto di Bank of America ha parlato di “fine delle guerre dello streaming”, con Netflix destinata a diventare la principale potenza globale di Hollywood. Netflix ha inoltre confermato che continuerà a distribuire nelle sale cinematografiche i film a marchio Warner Bros., nonostante il suo modello privilegi storicamente lo streaming. L’associazione delle catene cinematografiche Cinema United ha dichiarato che l’accordo con Netflix “pone una minaccia senza precedenti al business globale”.