Rep50: la mostra arriva a Milano dal 24 novembre

Rep50 anni

La mostra che celebra i cinquant’anni di Repubblica arriva a Milano. Si intitola “La Repubblica. Una storia di futuro” e sarà inaugurata il 23 novembre al Museo della Permanente. Il pubblico potrà visitarla dal 24 novembre al 14 gennaio. Prima di Milano, l’esposizione è stata allestita a Roma, dove l’hanno vista più di ventimila persone. La mostra è stata pensata dalla direzione artistica del quotidiano insieme a Studio Azzurro ed Electa. Racconta mezzo secolo di storia italiana attraverso sette sezioni, cioè sette parti dedicate ciascuna a un tema: politica, mondo, economia, cronaca, spettacoli, sport e cultura. Nel percorso i visitatori sono accompagnati dalle grandi firme del giornale, cioè i giornalisti e gli scrittori più conosciuti che hanno scritto per Repubblica. Tra loro ci sono Natalia Aspesi, Corrado Augias e Concita De Gregorio. Nelle sale si possono vedere fotografie d’archivio, oggetti originali, prime pagine e contenuti multimediali esclusivi, come video e materiali da guardare e ascoltare. Tutti insieme mostrano il ruolo del quotidiano nell’informazione, nella cultura e nel dibattito pubblico. L’allestimento è immersivo: il visitatore non guarda soltanto, ma entra dentro il racconto. Il percorso segue anche il cambiamento del modo di fare giornalismo, dalla carta stampata al digitale fino ai social media. La tappa di Milano arriva in un momento di cambiamento per Gedi, il gruppo editoriale che pubblica Repubblica. Il gruppo ha una nuova proprietà, cioè nuovi padroni, e nuovi dirigenti. “Con l’arrivo della nuova proprietà, una nuova governance e un nuovo management, vogliamo accompagnare questo anniversario con una visione chiara e ambiziosa del futuro del quotidiano e del Gruppo”, dichiara Mirja Cartia d’Asero, amministratrice delegata di Gedi. La governance è il modo in cui un’azienda viene guidata, il management è la squadra che la dirige. Secondo l’amministratrice delegata, la mostra ha quindi un doppio obiettivo. Da una parte celebra la storia giornalistica e culturale di Repubblica. Dall’altra racconta la trasformazione avviata dal gruppo, che punta sull’innovazione, sul dialogo con le nuove generazioni e su un rapporto più forte con i lettori.