Il Tempo cambia grafica e festeggia a Roma

Il Tempo, il quotidiano di Roma, da oggi ha una nuova veste grafica. Il giornale ha cambiato aspetto e, per festeggiare, organizza una Festa a Palazzo Wedekind, nel centro della Capitale. All’evento sono attesi oggi pomeriggio i due vicepremier e domani la presidente del Consiglio. La notizia è stata annunciata dal direttore in un editoriale pubblicato sul giornale. Il testo parte da una frase famosa, uno slogan ideato da Gianni Letta: “Il tempo passa, Il Tempo resta”. Il direttore spiega che queste parole raccontano due cose: il tempo che scorre e un giornale che resta un punto fermo per i lettori, cambiando insieme alla società. Il cambiamento è stato possibile, si legge, “grazie al nostro Editore”. La nuova grafica è il modo in cui il giornale si presenta ai lettori, un po’ come un vestito nuovo. Secondo il direttore, deve essere adatta a un quotidiano che vuole essere “il riferimento per i conservatori e i liberali italiani”. L’obiettivo è un aspetto “elegante, ordinato, riconoscibile”, che accompagni le inchieste e i commenti del giornale. La Festa de Il Tempo dura due giorni. A Palazzo Wedekind, che si trova in piazza Colonna, sono previsti incontri e dibattiti con esponenti politici e altri ospiti. Il direttore descrive l’appuntamento come “un grande momento di confronto”. Durante l’evento, spiega l’editoriale, il giornale festeggerà anche la crescita della diffusione, cioè l’aumento dei lettori che lo comprano o lo leggono. Il direttore attribuisce il merito ai giornalisti della redazione e invita chi non l’ha ancora fatto ad abbonarsi, in forma cartacea o digitale. Oltre al quotidiano, Il Tempo propone altre attività: una community online e una serie di convegni. Il giornale dichiara di voler diventare un “think tank su carta”, cioè un luogo di idee e proposte scritte. Lo scopo indicato è aiutare il centrodestra a prepararsi alla prossima stagione elettorale, definita dal direttore “delicatissima”. L’editoriale contiene anche una presa di posizione politica. Il direttore racconta che molte persone lo fermano per strada e scrive che gli elettori di centrodestra “non vanno delusi”. Secondo il testo, questi elettori possono avere dubbi su alcune scelte, ma considerano auspicabile un solo tipo di governo per l’Italia. Il giornale si dice contrario a un’alleanza di governo formata da Giuseppe Conte, Elly Schlein, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, i leader delle forze di centrosinistra e sinistra. Per spiegare questa posizione, il direttore cita Bartleby lo scrivano, il personaggio di un racconto dello scrittore americano Herman Melville, famoso per la frase “Preferirei di no”. L’editoriale si chiude con queste parole: “Lo diciamo anche noi”. (In foto, Daniele Capezzone e la prima nuova pagina del quotidiano)