La Stampa, la nuova direzione ottiene un ampio consenso dalla redazione

La Stampa Di Rosa

La redazione de La Stampa ha espresso un ampio consenso nei confronti del direttore Antonio Di Rosa e dei due nuovi vicedirettori, confermando con il voto interno la fiducia nella nuova guida del quotidiano. La consultazione si è svolta il 20 luglio, a poche settimane dall’insediamento del nuovo vertice editoriale, entrato in carica il 1° luglio dopo il passaggio di proprietà del giornale da Gedi alla Sae di Alberto Leonardis. Su 128 votanti, il direttore Antonio Di Rosa ha ottenuto 119 voti favorevoli, un voto contrario e 5 schede bianche. Anche i due vicedirettori hanno ricevuto un ampio sostegno dalla redazione. Il vicedirettore vicario Luciano Tancredi ha raccolto 101 voti favorevoli, 4 contrari e 17 schede bianche, mentre il vicedirettore Alessandro De Angelis ha ottenuto 98 voti favorevoli, 5 contrari e 19 schede bianche. Il voto rappresenta uno dei primi passaggi significativi della nuova fase del quotidiano, iniziata con il cambio di proprietà e con il rinnovo della direzione. I numeri emersi dalla consultazione mostrano una larga fiducia nei confronti della nuova squadra chiamata a guidare il giornale. Tra i cambiamenti introdotti dalla nuova direzione c’è anche una diversa organizzazione del lavoro editoriale. Negli ultimi anni La Stampa aveva pubblicato molti articoli firmati da collaboratori esterni. Con la nuova gestione, invece, è tornato a crescere il ruolo dei giornalisti della redazione, che sono nuovamente i principali autori dei contenuti del quotidiano.

È morto a 50 anni Daniele Compatangelo, corrispondente La7 da Washington

Daniele Compatangelo

Daniele Compatangelo, giornalista di La7 e corrispondente da Washington, è morto all’età di 50 anni. La scomparsa è avvenuta in modo improvviso nella sua abitazione negli Stati Uniti. Secondo quanto appreso dall’Adnkronos, il decesso sarebbe stato causato da un malore riconducibile a problemi cardiaci. La notizia ha suscitato cordoglio nel mondo dell’informazione italiana. Compatangelo era il punto di riferimento di La7 per l’attualità politica statunitense e seguiva da anni gli avvenimenti provenienti dalla capitale americana, raccontando ai telespettatori italiani i principali sviluppi della politica degli Stati Uniti. Appena un mese fa il suo nome era finito al centro della cronaca per un’intervista telefonica al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, trasmessa durante la trasmissione “L’aria che tira”. In quell’occasione il presidente americano, riferendosi alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, aveva dichiarato: “Mi ha implorato di fare una foto con lei. Voleva una foto con me così tanto. L’avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena”. Le dichiarazioni avevano dato origine a un acceso confronto politico e diplomatico tra Roma e Washington. Nato a Savona nel 1975 e cresciuto a Torino, Compatangelo aveva vissuto anche a Roma prima di trasferirsi stabilmente negli Stati Uniti. Nel corso di una carriera lunga circa 25 anni aveva collaborato con numerose testate italiane, tra cui Sky e Il Secolo XIX, oltre a svolgere attività negli uffici stampa. Aveva inoltre seguito otto edizioni dei Giochi Olimpici, da Sydney 2000 a Londra 2012. Nel 2011 il documentario investigativo “The Los Angeles Breakdown” aveva ricevuto la Menzione d’Onore ai 53° Southern California Journalism Awards di Los Angeles. I suoi reportage e documentari erano stati trasmessi da RSI, Rai e Mediaset. Al momento della scomparsa ricopriva anche la carica di presidente della White House Foreign Correspondents’ Association (WHFCA), l’associazione dei corrispondenti che seguono l’attività della Casa Bianca e del governo degli Stati Uniti. Il direttore di La7, Andrea Salerno, ha ricordato il giornalista con un messaggio diffuso dalla rete: “Siamo attoniti. Tutta La7 si stringe ai suoi cari. Daniele era un collaboratore prezioso e raro. Per la sua voglia di raccontare sempre e con precisione e allegria. Era un bravo giornalista. Mancherà”.