Mario Orfeo lascia Repubblica, i giornalisti chiedono un nuovo direttore e un piano industriale

Repubblica-nel-toto-nomi-post-Orfeo-in-pole-Emiliano-Fittipaldi-e-Claudio-Tito-1024x768

Repubblica chiede un nuovo direttore e un piano industriale dopo l’addio di Mario Orfeo. La richiesta arriva dalla redazione del quotidiano attraverso un comunicato approvato dall’assemblea con 256 voti favorevoli, 8 astensioni e un voto contrario. Nel documento, i giornalisti si rivolgono all’editore Theo Kyriakou e alla nuova amministratrice delegata Mirja Cartia D’Asero, chiedendo la presentazione di un piano industriale. La redazione parla della necessità di “un serio progetto di rilancio che coinvolga” i giornalisti del quotidiano e considera urgente anche la nomina di un nuovo direttore, dopo la decisione di Mario Orfeo di lasciare la guida di Repubblica. Orfeo ha annunciato che da settembre assumerà il ruolo di direttore editoriale del gruppo di Leonardo Del Vecchio. Prima di intervenire durante l’assemblea della redazione, ha incontrato il comitato di redazione, spiegando di non essere mai stato coinvolto nei progetti del nuovo editore, nonostante l’esperienza maturata negli anni, anche durante il periodo trascorso in Rai, dove ha ricoperto gli incarichi di direttore del Tg1, del Tg3 e direttore generale. Nel confronto con i giornalisti, Orfeo ha inoltre ribadito di non aver mai voluto essere ricordato come il direttore dei tagli al personale. Ha anche spiegato di aver dato la propria disponibilità a restare alla guida di Repubblica fino alla scadenza del periodo di preavviso, prevista per settembre. Una possibilità che, secondo quanto riportato nel comunicato approvato dall’assemblea, non è condivisa dalla redazione. Dopo l’annuncio delle dimissioni di Orfeo è arrivata anche la posizione dell’editore Gedi, espressa attraverso una nota ufficiale. Nel comunicato si legge: “Prendiamo atto della decisione di Mario Orfeo e desideriamo ringraziarlo per il lavoro svolto con professionalità e dedizione, rivolgendogli i migliori auguri di successo per il prosieguo del suo percorso professionale”. La società aggiunge inoltre che: “La storia cinquantennale di la Repubblica proseguirà nel solco della sua tradizione di qualità dell’informazione, forte del valore dei suoi giornalisti e di un piano di investimenti e crescita su cui il gruppo è al lavoro”.

Mario Orfeo si dimette da Repubblica e passa a QN Media

Mario Orfeo

Mario Orfeo lascerà la direzione di Repubblica e dal 9 settembre assumerà il ruolo di Direttore Editoriale di QN Media, il gruppo editoriale che pubblica Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno e QN. La nomina rientra nel progetto di sviluppo avviato dall’editore Leonardo Maria Del Vecchio, che punta a riorganizzare il gruppo e a rinnovare l’offerta informativa. Nel nuovo incarico, Mario Orfeo lavorerà al fianco dell’editore Leonardo Maria Del Vecchio e dell’amministratore delegato con il compito di coordinare la strategia editoriale e seguire i nuovi progetti di crescita. Il piano prevede anche il lancio, nel prossimo autunno, del nuovo QN, destinato a trasformarsi in una testata di opinione di fascia alta, con un linguaggio contemporaneo e l’obiettivo di rivolgersi anche a un pubblico più giovane. La direttrice responsabile delle testate del gruppo resterà Agnese Pini, che continuerà a guidare il lavoro giornalistico dei quotidiani e parteciperà al progetto di rinnovamento. Il piano comprende una nuova veste grafica ispirata ai principali quotidiani europei, una maggiore attenzione alla leggibilità dei contenuti e una piattaforma digitale completamente riprogettata insieme all’edizione cartacea. Il progetto prevede inoltre che Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno mantengano il proprio ruolo nell’informazione locale, rafforzando il legame con i rispettivi territori. Le tre testate entreranno in un ecosistema editoriale digitale pensato per raggiungere nuovi lettori e sviluppare ulteriori opportunità di crescita. Nel comunicato diffuso dal gruppo viene spiegato che: “Nel nuovo ruolo, Mario Orfeo affiancherà l’editore, Leonardo Maria Del Vecchio, e l’amministratore delegato, nel percorso di crescita del gruppo, con una funzione di indirizzo e di coordinamento della strategia editoriale e dei nuovi progetti di sviluppo”. Lo stesso comunicato aggiunge che “Agnese Pini è confermata Direttrice Responsabile delle testate del gruppo e contribuirà all’ambizioso progetto di rilancio del nuovo QN”. Con questo passaggio, Mario Orfeo, che ha 60 anni, conclude l’esperienza alla guida di Repubblica, incarico assunto il 7 ottobre 2024 dopo Maurizio Molinari. Al momento non è stato comunicato il nome della persona che assumerà la direzione del quotidiano. Negli ultimi giorni alcuni organi di stampa hanno pubblicato indiscrezioni secondo cui le dimissioni di Orfeo sarebbero collegate a presunte incomprensioni con il nuovo editore di Repubblica, Theodore Kyriakou, proprietario del gruppo Antenna, che a marzo ha acquisito GEDI, il gruppo editoriale di cui fa parte il quotidiano. Al momento non sono state rese note conferme ufficiali su questa ricostruzione. Nel corso della sua carriera, Mario Orfeo ha diretto numerose testate nazionali. È stato direttore de Il Mattino, Il Messaggero, Tg1, Tg2 e Tg3, diventando l’unico giornalista nella storia della Rai ad aver guidato tutti e tre i principali telegiornali della televisione pubblica. Tra il 2017 e il 2018 ha ricoperto anche l’incarico di amministratore delegato della Rai. In passato aveva già lavorato nella redazione di Repubblica, dove è rimasto dal 1990 al 2002 occupandosi prima della cronaca di Napoli, poi di sport, politica e infine del ruolo di caporedattore centrale. (In foto, Mario Orfeo – Roberto Serra/Getty Images)

Sole 24 Ore Business School si rinnova con Digit’Ed e 600 aziende partner

24Ore Business School

La Sole 24 Ore Business School cambia immagine e presenta un nuovo progetto di sviluppo realizzato insieme a Digit’Ed. Il rinnovamento del marchio arriva dopo un accordo tra le due società e apre una nuova fase per la scuola di formazione del Gruppo Il Sole 24 Ore. La Business School è una scuola che organizza master e corsi dedicati a chi vuole acquisire competenze per lavorare nelle aziende o migliorare la propria carriera. Ogni anno partecipano circa 10.000 studenti. L’offerta comprende più di 350 corsi e master, con 1.200 docenti e una rete di oltre 600 aziende che collaborano alle attività formative. Secondo i dati diffusi dalla scuola, il 90% degli studenti trova un lavoro o ne cambia uno entro quattro mesi dal termine del Master Post Laurea. Il nuovo marchio ha anche un significato legato alla storia recente della scuola. Nel 2022 il Gruppo Il Sole 24 Ore aveva deciso di tornare direttamente nel settore della formazione manageriale, cioè dei corsi dedicati a chi lavora o vuole lavorare nelle imprese. Questa decisione aveva dato origine a un confronto con Digit’Ed. In seguito le due società hanno raggiunto un accordo e oggi collaborano nello stesso progetto. L’intesa mette insieme le competenze delle due realtà. Digit’Ed si occupa della progettazione dei percorsi formativi e della formazione digitale, mentre il Gruppo Il Sole 24 Ore porta la propria esperienza nell’informazione economica e finanziaria. Lo scopo è offrire corsi che aiutino gli studenti ad acquisire competenze utili nel mondo del lavoro. “Una certezza guida questo percorso: la formazione non cambia nella sua identità. Valori, approccio learning by doing e centralità degli studenti restano al centro. Il rebranding valorizza oltre trent’anni di storia e li proietta in un modello più vicino al mercato del lavoro”, afferma Alice Acciarri, managing director della Sole 24 Ore Business School. Tra le novità c’è anche un aggiornamento dell’offerta formativa. I nuovi percorsi riguardano temi come il management, i finanziamenti europei, le risorse umane, la leadership, l’intelligenza artificiale, la sostenibilità, il management sanitario e il giornalismo economico. Entrano inoltre nella faculty giornalisti del Gruppo Il Sole 24 Ore insieme a manager e professionisti provenienti da diversi settori. Il progetto coinvolge anche Il Sole 24 Ore Professionale, l’area dedicata alla formazione di professionisti, imprese e Pubblica amministrazione. “La formazione si inserisce in un sistema integrato di prodotti e servizi che comprende informazione, soluzioni digitali e strumenti operativi, offrendo un supporto concreto alle organizzazioni che vogliono consolidare la propria leadership e governare i nuovi scenari competitivi”, dichiara Eraldo Minella, direttore generale Servizi Professionali e Formazione del Gruppo Il Sole 24 Ore. La scuola ha annunciato anche un rafforzamento del servizio che accompagna gli studenti nella ricerca di un impiego. Prosegue inoltre la collaborazione con oltre 600 aziende e associazioni di settore per favorire il collegamento tra formazione e mondo del lavoro.