Sky News prepara una redazione digitale centrata sui video e ridurrà le news live entro il 2030

Sky News sta cambiando il suo modo di fare informazione e punta sempre di più su video digitali, inchieste e contenuti di approfondimento per affrontare la crescita della concorrenza e l’impatto dell’intelligenza artificiale nel settore delle notizie. A spiegarlo è stato Jonathan Levy, amministratore delegato e direttore editoriale dell’emittente britannica, durante l’evento “Future of Media Trends” organizzato a Londra da Press Gazette. Levy ha detto che Sky News continuerà a seguire le breaking news, cioè le notizie dell’ultima ora, ma che oggi questo settore è diventato molto più affollato rispetto al passato. Secondo il dirigente, quando accade un fatto importante, le persone ricevono contemporaneamente notifiche da molte testate diverse. Per questo motivo, Sky News non vuole più basarsi soltanto sulle notizie immediate. “Credo che ci si stia rendendo conto che questo settore sta diventando sempre più standardizzato e competitivo. Quando scoppia una notizia importante, ricevo cinque, sei, sette notifiche contemporaneamente. Quindi sapevamo di non poterci affidare principalmente a questo”, ha dichiarato Levy. L’emittente sta lavorando a un piano che punta a trasformare Sky News in una redazione “video-first”, cioè pensata prima di tutto per i contenuti video e per il pubblico digitale. L’obiettivo è ridurre entro il 2030 la dipendenza dalla televisione tradizionale in diretta. Nei prossimi mesi arriveranno anche nuovi servizi a pagamento. Sky News lancerà infatti un’app dedicata ai contenuti sulla difesa e nuovi podcast premium con episodi extra e ascolto senza pubblicità. Secondo Levy, i contenuti più approfonditi sono meno esposti agli effetti dei riassunti automatici creati dall’IA, che stanno cambiando il traffico online dei siti di informazione. Negli ultimi mesi, diversi editori hanno registrato un calo delle visite provenienti dai motori di ricerca dopo l’arrivo delle panoramiche generate dall’intelligenza artificiale. Levy ha spiegato che Sky News è stata colpita meno rispetto ad altre testate perché gran parte dei suoi articoli riguarda notizie immediate e aggiornamenti in tempo reale. Tuttavia, ha riconosciuto che l’impatto dell’IA sul giornalismo sarà importante. “Non c’è dubbio che avranno un grande impatto”, ha detto riferendosi ai riassunti basati sull’intelligenza artificiale. Per questo motivo, Sky News vuole investire di più in giornalismo investigativo, reportage originali e analisi dettagliate. Levy ha citato il documentario di 26 minuti realizzato dal corrispondente Stuart Ramsay a Cuba sugli effetti del blocco petrolifero statunitense e gli approfondimenti politici della giornalista Beth Rigby. “Per noi, questo tipo di giornalismo è meno vulnerabile alle innovazioni tecnologiche dell’IA rispetto ad altri”, ha spiegato Levy. Secondo il direttore editoriale, anche i video online sono meno esposti al rischio rappresentato dall’intelligenza artificiale rispetto ai testi scritti. Per questo Sky News sta aumentando la produzione di contenuti video per piattaforme digitali e social network. Un ruolo importante in questa strategia è stato giocato dalla copertura della guerra in Iran. Levy ha parlato di un forte aumento delle visualizzazioni e dell’interazione del pubblico con i video pubblicati sull’app di Sky News e su YouTube, soprattutto quelli brevi. Nel marzo 2026, gli utenti hanno trascorso circa 597,5 milioni di minuti sui contenuti online di Sky News, tra sito web, app e piattaforme esterne come Apple News, MSN e Yahoo. È stato il dato più alto degli ultimi nove mesi. Levy ha spiegato che la guerra in Iran è stata una notizia molto difficile da seguire per la grande quantità di immagini e informazioni provenienti dal Medio Oriente e per la difficoltà dei giornalisti a lavorare direttamente sul posto. Ha ricordato che Dominic Waghorn, responsabile degli affari internazionali, è stato uno dei pochi giornalisti occidentali a entrare in Iran durante il conflitto. Sky News ha scelto di concentrarsi soprattutto su inchieste, analisi militari ed economiche e spiegazioni approfondite. Levy ha citato i video realizzati dall’analista economico Ed Conway e dall’esperto militare Michael Clarke come alcuni dei contenuti più apprezzati dal pubblico. Anche TikTok è diventato una parte importante della strategia digitale di Sky News. L’emittente ha raggiunto 11 milioni di follower sulla piattaforma, con una crescita accelerata proprio grazie ai contenuti sulla guerra in Iran e al lancio del progetto Artemis. Secondo Levy, TikTok serve soprattutto per raggiungere nuovi utenti, in particolare giovani e pubblico femminile, che normalmente non seguono Sky News in televisione o attraverso l’app ufficiale. “Non c’è alcun ritorno di utenti sulla nostra piattaforma tramite TikTok. Il traffico di riferimento è minimo, se non inesistente”, ha spiegato il dirigente. Levy ha aggiunto che il passaggio ai video digitali ha richiesto un cambiamento anche nel linguaggio e nello stile dei giornalisti e dei presentatori. Sky News, ha spiegato, non si limita più a trasferire i programmi televisivi online, ma crea contenuti pensati direttamente per il digitale e successivamente adattati anche alla TV. “Si tratta di invertire la rotta e di dare la priorità alla creazione di contenuti video per le piattaforme digitali”, ha dichiarato Levy.
Il Times taglia il 25% dei contenuti e cresce nel digitale

Il Times ha registrato una crescita del pubblico digitale dopo avere ridotto il numero di articoli pubblicati ogni giorno e puntato su contenuti più approfonditi, esclusivi e curati. La strategia, definita internamente “meno storie, ma di qualità superiore”, ha portato il quotidiano britannico a ottenere tre mesi consecutivi di crescita record del pubblico globale sul sito web e sull’app. Secondo i dati comunicati dalla vicedirettrice del settore digitale Anna Sbuttoni, la redazione del giornale è passata dalla pubblicazione di oltre 200 articoli quotidiani a circa 150, con una riduzione vicina al 25%. Anche la sezione sportiva ha diminuito la produzione del 30%. Nonostante il calo del numero di articoli, il giornale ha continuato a crescere in termini di lettori e traffico online. Sbuttoni ha spiegato che non si è trattato di un piano di taglio dei costi e che il numero dei dipendenti è rimasto invariato. “Non hanno perso pubblico. Anzi, ne hanno guadagnato”, ha dichiarato parlando del nuovo approccio editoriale. Il traffico organico verso il sito del Times è aumentato del 29% rispetto all’anno precedente e del 13% su base mensile nel mese di febbraio. Anche il traffico proveniente da Google Discover è cresciuto di oltre il 150% in un anno, mentre quello generato dai social media è aumentato di oltre il 100%. La nuova strategia si basa su cinque punti principali. Il primo riguarda la produzione di giornalismo esclusivo e originale, con contenuti che i lettori non possono trovare altrove. Uno dei cambiamenti più importanti, secondo Sbuttoni, è stato permettere ai giornalisti di dedicare più tempo alle storie considerate davvero importanti, senza dover pubblicare continuamente aggiornamenti minori. Tra gli esempi citati c’è un articolo pubblicato nel 2024 sulla fine di 142 anni di utilizzo del carbone in Gran Bretagna. Il contenuto, realizzato dal giornalista ambientale Adam Vaughan, è stato trasformato in un grande approfondimento con immagini d’archivio e una forte componente visiva. Secondo il Times, quell’articolo è diventato il più letto del sito web e ha ottenuto un vasto pubblico anche su Apple News. Il secondo pilastro della strategia riguarda la copertura delle grandi notizie in tempo reale attraverso blog in diretta, accompagnati da approfondimenti, cronologie e profili. Il terzo punto punta invece ad aggiungere valore anche alle notizie già pubblicate dai concorrenti, rendendole più riconoscibili come contenuti del Times. Per migliorare il lavoro editoriale, il quotidiano ha introdotto anche uno strumento interno chiamato TED (Times Editorial Data). Il sistema permette di analizzare le performance degli articoli e segnalare quelli che entrano nella cosiddetta “zona rossa”, cioè con risultati inferiori alle aspettative. Sbuttoni ha spiegato che i dati vengono usati insieme al giudizio editoriale per capire cosa pubblicare, quando pubblicarlo e come raccontare le storie. Il Times ha inoltre lavorato sul modo in cui vengono presentati gli articoli ai lettori. Titoli, immagini e introduzioni devono spiegare chiaramente perché una notizia merita attenzione e perché può avere valore per chi legge o per chi decide di abbonarsi. La crescita digitale è stata sostenuta anche da un importante lavoro di SEO e dal passaggio al dominio “.com” avvenuto nel 2024. Parallelamente, il giornale ha aumentato la presenza dei propri giornalisti sui social media, mostrando i volti e il lavoro dietro le inchieste e gli approfondimenti. Un video della caporedattrice Fiona Hamilton relativo a un caso giudiziario legato alla morte di uno studente dell’UCL ha superato un milione di visualizzazioni fuori dalla piattaforma del giornale e, secondo Sbuttoni, ha contribuito ad attirare nuovi abbonati digitali. Dal 2016 il Times utilizzava online un modello di pubblicazione a orari fissi, con uscite alle 9, alle 12, alle 17 e a mezzanotte. Ora il quotidiano ha deciso di abbandonare la pubblicazione notturna e di distribuire alcuni contenuti durante la settimana per dare maggiore visibilità a ogni articolo e sostenere meglio la promozione online. Secondo i dati di Pamco, pubblicati a marzo, il Times raggiunge oltre 12,5 milioni di lettori al mese nel Regno Unito, di cui 10,5 milioni attraverso il digitale. Gli utenti britannici trascorrono mediamente otto ore e 55 minuti al mese leggendo contenuti tramite l’app del giornale. Il gruppo Times Media ha chiuso l’anno terminato il 29 giugno 2025 con ricavi pari a 390,7 milioni di sterline, in crescita del 2%. L’utile ante imposte è aumentato del 13%, arrivando a 69,2 milioni di sterline. La crescita è stata sostenuta soprattutto dagli abbonamenti digitali e dal miglioramento della pubblicità online, mentre le vendite della versione cartacea hanno continuato a diminuire. Il quotidiano conta oggi 659mila abbonati digitali, con un aumento del 7% rispetto all’anno precedente. Secondo l’analisi interna effettuata circa due anni fa, un quarto degli articoli pubblicati veniva letto da meno di 2mila persone. Molti di quei contenuti erano brevi aggiornamenti o notizie facilmente reperibili anche altrove. Per questo motivo il giornale ha deciso di interrompere gran parte di quella produzione. Tra i nuovi progetti del Times ci sono funzionalità dedicate alla community, una maggiore presenza dei video nell’app e la possibilità di ascoltare gli articoli tramite narrazione audio. Il giornale ha inoltre rafforzato la sezione Times Money, dedicata alla finanza personale, che ha registrato un raddoppio degli articoli letti dagli abbonati dopo il rilancio. Nel 2025 il Times ha anche introdotto la possibilità per gli abbonati di condividere fino a tre account bonus con amici e familiari senza costi aggiuntivi. Secondo il quotidiano, questa funzione ha già attirato oltre 100mila utenti bonus, mediamente più giovani e con una maggiore presenza femminile rispetto alla base storica degli abbonati.
“Sky TG24 Live In” torna nella Capitale il 7 maggio al Teatro di Villa Torlonia

Il format Sky TG24 Live In torna a Roma il 7 maggio con una giornata dedicata ai temi più importanti dell’attualità italiana e internazionale. L’evento si svolgerà al Teatro di Villa Torlonia, che dalle 9.30 sarà trasformato in uno studio televisivo aperto al pubblico per incontri, dibattiti e confronti tra istituzioni, cittadini ed esperti. Il progetto del canale all news diretto da Fabio Vitale nasce con l’obiettivo di portare il dibattito fuori dagli studi televisivi, creando momenti di dialogo diretto sui temi che riguardano politica, economia, società e scenari internazionali. Durante la giornata saranno affrontati argomenti legati alla guerra commerciale che dal 2025 sta cambiando gli equilibri mondiali, al nuovo assetto della geopolitica internazionale, al conflitto in Medio Oriente, al percorso diplomatico verso la pace in Ucraina e al rafforzamento della difesa europea. Spazio anche alla situazione italiana, con approfondimenti sul quadro politico nazionale, sulle conseguenze del referendum costituzionale sulla giustizia, sulla tenuta del governo guidato da Giorgia Meloni e sulle prospettive del centrosinistra. Nel corso degli incontri si parlerà inoltre di temi sociali ed economici che coinvolgono famiglie, lavoratori e imprese. Sul palco sono attesi rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico, scientifico e culturale. L’evento sarà trasmesso in diretta su tutti i canali televisivi e digitali di Sky TG24 e si svolgerà con il patrocinio di Roma Capitale.
Pulitzer 2026, Nyt e Reuters dominano. Sorpresa Minnesota Star Tribune legata alla copertura delle breaking news

Il Premio Pulitzer 2026, considerato il riconoscimento più importante del giornalismo mondiale, è stato assegnato dalla Columbia University di New York con premi dedicati soprattutto alle grandi inchieste giornalistiche. I riconoscimenti hanno premiato lavori su politica americana, tecnologia, guerra e sistemi di controllo della popolazione, confermando il ruolo centrale dell’informazione investigativa nelle democrazie moderne. Il New York Times ha ottenuto il premio per la migliore indagine grazie a una serie di articoli sui presunti conflitti di interesse di Donald Trump. Il quotidiano americano ha ricevuto anche altri due riconoscimenti, compreso quello per la fotografia di cronaca, assegnato per immagini che documentano fame, distruzione e conseguenze della guerra nella Striscia di Gaza. Due Pulitzer sono andati anche all’agenzia Reuters. Il primo è stato assegnato nella categoria del cosiddetto “beat reporting”, cioè il giornalismo specializzato, grazie a un reportage dedicato a Meta. L’inchiesta ha raccontato come la società tecnologica fosse disponibile a esporre gli utenti, inclusi i minori, a possibili truffe e manipolazioni attraverso strumenti di intelligenza artificiale. Il secondo premio ha riguardato la categoria politica nazionale, con una serie di servizi sulle presunte vendette politiche di Trump attraverso il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Un riconoscimento è andato anche al Washington Post per le sue inchieste sui licenziamenti all’interno del Doge, il dipartimento per l’efficienza governativa guidato per un periodo da Elon Musk. L’Associated Press ha invece ricevuto il Pulitzer per il giornalismo internazionale grazie a un lavoro durato tre anni sui sistemi di sorveglianza di massa in Cina e sul coinvolgimento di alcune aziende americane nelle tecnologie utilizzate per il controllo della popolazione. Tra i premi assegnati, uno dei più inattesi è stato quello per le breaking news, attribuito al Minnesota Star Tribune. Il quotidiano è stato premiato per la copertura della sparatoria avvenuta in una scuola cattolica, episodio nel quale sono morti due bambini e altre 17 persone sono rimaste ferite. (Foto creata con AI)