Nel 2026 la rivista Wired non pubblicherà più l’edizione cartacea nel Regno Unito e punterà sulla crescita degli abbonati digitali a livello globale, segnando un cambiamento strategico nel modello editoriale del marchio.
Secondo quanto riportato da Press Gazette, la decisione arriva dopo una riorganizzazione della redazione londinese avvenuta alla fine del 2025, quando sette giornalisti hanno lasciato l’ufficio e il team è stato ridotto e ristrutturato per concentrarsi sullo sviluppo del pubblico e su reportage dedicati a Regno Unito ed Europa. Parallelamente, la direzione globale ha scelto di rafforzare il posizionamento internazionale del brand attraverso una strategia orientata al digitale e agli abbonamenti diretti.
La direttrice editoriale globale, Katie Drummond, ha spiegato che la priorità è costruire un modello sostenibile basato sugli abbonamenti: “la creazione di un ‘business in abbonamento sostenibile e in crescita è il futuro di Wired…”. Ha inoltre precisato che, pur riconoscendo il ruolo della pubblicità e del commercio, l’obiettivo è non dipendere da fattori esterni: “non voglio che Wired sia in balia di fattori che non posso controllare, a differenza di come controllo il giornalismo”.
I dati mostrano una crescita significativa del digitale: nel 2025 gli abbonati diretti sono aumentati del 20% e quelli esclusivamente digitali sono raddoppiati. Negli Stati Uniti, i ricavi da abbonamenti sono cresciuti del 24%, confermando la centralità del modello digitale nella strategia aziendale.
Nonostante i cambiamenti, Londra resta un punto chiave per la redazione globale, che conta circa 120 persone e prevede un incremento del personale entro il 2026. La città ospita in particolare il team dedicato allo sviluppo del pubblico, con attività su newsletter, social media e video. Secondo Drummond, l’obiettivo è rendere Wired una piattaforma percepita come globale, accessibile e rilevante per lettori in diversi Paesi.
La riorganizzazione ha comportato anche l’uscita di figure di rilievo, tra cui il vicedirettore editoriale globale e caporedattore per il Regno Unito Greg Williams, oltre ad altri ruoli editoriali e creativi. Tuttavia, la direzione ha dichiarato che l’organico sarà progressivamente ricostruito con nuove assunzioni mirate, tra cui un vicedirettore incaricato di selezionare reportage investigativi da Regno Unito e Unione Europea.
Il passaggio al digitale si inserisce in un trend già avviato: nel 2024 la versione britannica della rivista era passata da sei a quattro uscite annuali, fino alla decisione di interrompere completamente la stampa nel 2026. La scelta riflette il cambiamento delle abitudini del pubblico, sempre più orientato verso contenuti online, app, newsletter e piattaforme social.
Secondo i dati disponibili, nella seconda metà del 2025 Wired contava oltre 480mila abbonamenti complessivi, di cui più della metà digitali. Nel Regno Unito e in Irlanda, la tiratura media nel 2024 era di poco superiore alle 32mila copie, con una quota significativa distribuita gratuitamente o tramite servizi digitali aggregati.
Il marchio continuerà comunque a pubblicare edizioni cartacee in altri mercati, come Italia e Giappone, mentre in Messico e Medio Oriente l’offerta è focalizzata esclusivamente sul digitale. L’espansione internazionale include anche nuove redazioni locali, con l’obiettivo di produrre contenuti direttamente nei territori in cui avvengono le notizie.
La strategia editoriale punta su contenuti originali e investigativi, definiti internamente come “Story Zero”, cioè storie pubblicate prima che diventino di dominio pubblico. Questa impostazione mira a rafforzare il valore del giornalismo e a distinguere Wired in un contesto competitivo, caratterizzato da cambiamenti negli algoritmi dei motori di ricerca e dei social media.
Il traffico digitale ha registrato variazioni significative: a febbraio 2026 il sito wired.com ha totalizzato 14,5 milioni di visite globali, in calo rispetto agli anni precedenti. Tuttavia, il pubblico diretto — cioè gli utenti che accedono senza intermediari — è in crescita costante, con un aumento globale dell’85% e un raddoppio negli Stati Uniti nel 2025.
La direzione ha evidenziato come in passato il traffico proveniente da piattaforme esterne, come i social network, abbia generato numeri elevati ma poco rappresentativi del reale coinvolgimento dei lettori. L’attuale strategia mira invece a costruire una relazione diretta con il pubblico attraverso strumenti proprietari come newsletter, app e contenuti esclusivi.
Parallelamente, Wired sta investendo nel miglioramento del design digitale, nella riapertura dei commenti e nell’interazione tra giornalisti e lettori tramite eventi e sessioni in streaming. È inoltre previsto il lancio di una nuova app entro il 2026.
Il settore commerciale, in particolare le recensioni di prodotti tecnologici, è stato influenzato dal calo del traffico proveniente dai motori di ricerca. In risposta, l’azienda sta riorientando l’offerta verso contenuti considerati più autorevoli e riconoscibili dal pubblico.
(In foto, Katie Drummond)