Questionario Inpgi sul lavoro autonomo, online fino al 31 marzo 2026

Sede Inpgi

L’Inpgi ha avviato una nuova ricerca sul lavoro giornalistico autonomo in occasione dei suoi 100 anni, invitando le giornaliste e i giornalisti iscritti a partecipare compilando un questionario anonimo entro il 31 marzo 2026.

L’iniziativa rientra nel programma celebrativo del centenario dell’Istituto (1926–2026) e si concentra sull’analisi delle condizioni professionali e previdenziali di chi lavora senza un contratto fisso, cioè in forma autonoma. Il progetto, intitolato “Giornalisti, lavoro autonomo e previdenza”, nasce con l’obiettivo di raccogliere dati aggiornati su come lavorano oggi i giornalisti e su quali siano le loro condizioni economiche e di tutela.

Secondo quanto comunicato ufficialmente, “l’obiettivo è raccogliere dati al fine di fare un’analisi aggiornata sulle condizioni professionali, economiche, di lavoro e previdenziali delle giornaliste e dei giornalisti iscritti all’Inpgi, per disporre di uno strumento di conoscenza utile a orientare le scelte future dell’Istituto e rendere le tutele sempre più aderenti alle esigenze degli iscritti”.

Il questionario – clicca qui per compilarlo – è stato progettato per essere semplice e veloce: la compilazione richiede circa 10 minuti e avviene in forma anonima, così da garantire la riservatezza delle informazioni raccolte. Tutti i dati serviranno a costruire una fotografia chiara e aggiornata del settore, utile per comprendere meglio come cambia il lavoro giornalistico nel tempo.

La ricerca è stata commissionata alla Fondazione Paolo Murialdi, che ha affidato la parte scientifica al team guidato dal professor Christian Ruggiero del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale (CoRiS) della Università La Sapienza di Roma. Il coinvolgimento di enti accademici e di ricerca serve a garantire un’analisi rigorosa e basata su metodi scientifici.

L’Inpgi sottolinea l’importanza della partecipazione degli iscritti per ottenere risultati completi e rappresentativi. “La partecipazione di ciascuno è fondamentale: i risultati costituiranno una base di analisi preziosa per comprendere meglio il presente e costruire politiche previdenziali più efficaci e consapevoli”.

I dati raccolti permetteranno di capire meglio come lavorano oggi i giornalisti autonomi, quali difficoltà incontrano e quali strumenti di tutela possono essere migliorati. Le informazioni serviranno anche a supportare decisioni future in ambito previdenziale, cioè legate a pensioni e protezioni sociali.

(In foto, la Sede dell’Inpgi)