BuzzFeed in perdita: rischio tagli per HuffPost

Jonah Peretti

La società BuzzFeed ha registrato un peggioramento della propria situazione finanziaria, con perdite in aumento e ricavi stabili, mettendo a rischio anche la testata HuffPost, acquisita nel 2020 e considerata uno degli asset editoriali più riconosciuti del gruppo.

Secondo i dati pubblicati il 12 marzo, tra settembre e dicembre 2025 BuzzFeed ha registrato ricavi pari a 56,5 milioni di dollari, sostanzialmente invariati rispetto all’anno precedente, ma ha riportato una perdita netta di 26,8 milioni di dollari, in netto peggioramento rispetto all’utile di circa 31 milioni registrato nello stesso periodo del 2024. Su base annuale, i ricavi si sono attestati a 185,3 milioni di dollari, leggermente inferiori ai 189,9 milioni dell’anno precedente, mentre la perdita è salita a 57,7 milioni di dollari, contro i 10,1 milioni del 2024.

Questi numeri indicano che il gruppo, noto per i contenuti digitali e virali, sta affrontando difficoltà economiche significative. Nel proprio report finanziario, la società ha dichiarato: “Ci sono seri dubbi sulla capacità della società di continuare a operare come entità in funzionamento”.

All’interno del gruppo, HuffPost rappresenta una realtà importante per autorevolezza giornalistica e presenza globale, ma non è la principale fonte di ricavi. BuzzFeed continua infatti a basarsi soprattutto su contenuti virali, branded content e attività commerciali. Per questo motivo, la testata potrebbe essere coinvolta in future riorganizzazioni o tagli, anche se al momento non sono stati annunciati interventi specifici.

Il fondatore e amministratore delegato Jonah Peretti ha evidenziato alcuni segnali di crescita, spiegando che nel 2025 la società ha registrato un aumento del 7% della pubblicità programmatica e ha ampliato la produzione con tre lungometraggi, oltre a sviluppare nuove applicazioni legate all’intelligenza artificiale. “Riteniamo che esista un divario tra il valore dei nostri singoli asset e la nostra capitalizzazione di mercato, che suggerisce un significativo potenziale di crescita non ancora riconosciuto”, ha dichiarato.

Peretti ha inoltre indicato gli obiettivi futuri: “Nel 2026 il nostro obiettivo è dimostrare al mercato il valore dei nostri brand, delle proprietà intellettuali dello studio e delle nuove applicazioni di intelligenza artificiale, ed esploriamo attivamente opzioni strategiche per colmare questo divario”.

Anche il direttore finanziario Matt Omer ha confermato che sono in corso valutazioni strategiche per affrontare le difficoltà economiche. “Siamo impegnati in conversazioni strategiche per sbloccare il valore descritto da Jonah e affrontare le attuali difficoltà di liquidità”, ha dichiarato, aggiungendo che il debito è stato ridotto di oltre il 65% negli ultimi tre anni. “Stiamo valutando opzioni strategiche per completare il lavoro avviato anni fa e posizionare la società su un percorso di redditività sostenibile”.

(in foto, Jonah Peretti)