Il Tg2 compie 50 anni e celebra il traguardo con un evento al Museo MAXXI di Roma, dove è stato presentato il documentario “Tg2 50 anni di notizie”, dedicato alla storia del secondo telegiornale della Rai e al suo ruolo nell’informazione italiana.
Durante la giornata celebrativa sono intervenuti dirigenti dell’azienda, giornalisti e personalità che negli anni hanno contribuito alla crescita della testata. L’iniziativa ha ricordato come il Tg2, nato il 15 marzo 1976, sia stato uno dei risultati della riforma Rai del 1975, che cambiò il sistema televisivo pubblico introducendo nuove regole e creando testate giornalistiche autonome per le diverse reti.
Il primo direttore fu Andrea Barbato e tra i conduttori della prima edizione ci furono Piero Angela, Mario Pastore e Italo Moretti. Da allora il telegiornale ha raccontato ogni giorno eventi dell’Italia e del mondo, entrando nelle case di milioni di persone attraverso la televisione.
Nel corso dell’evento è stato presentato il documentario “Tg2 50 anni di notizie”, realizzato da Rai Documentari in collaborazione con Rai Teche. Il film ripercorre mezzo secolo di cronaca attraverso immagini d’archivio, interviste e testimonianze. Tra i protagonisti presenti nel racconto ci sono Giovanni Allevi, Alberto Angela, Renzo Arbore, Fiorello, Lilli Gruber, Enrico Mentana, Carmen Lasorella, Paolo Garimberti, Luciano Onder, Clemente J. Mimun e padre Paolo Benanti. Il documentario è disponibile sulla piattaforma RaiPlay.
Il direttore del Tg2, Antonio Preziosi, ha ricordato la nascita del telegiornale e il suo percorso nel tempo: “Il passato ci serve per guardare al futuro, forti di una storia incredibile, iniziata il 15 marzo del 1976, quando un grande direttore come Andrea Barbato e un grande giornalista come Piero Angela dettero il calcio d’inizio, l’avvio a questa grande storia, a questa grande avventura”.
Preziosi ha sottolineato anche il valore del lavoro giornalistico svolto dalla redazione nel corso dei decenni: “50 anni di notizie sono tanti, ma ci danno la forza e il coraggio per andare avanti con determinazione, con la stessa serietà, con lo stesso impegno e con la stessa voglia di informare le telespettatrici e i telespettatori italiani”.
Messaggi di auguri sono arrivati da diverse istituzioni. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricordato il ruolo del telegiornale nel panorama informativo del servizio pubblico: “Nella storia dell’offerta informativa del servizio pubblico, il Tg2 si caratterizza da sempre come il telegiornale della sperimentazione e della ricerca di nuovi generi”. Nel suo messaggio ha citato alcune notizie raccontate dal telegiornale, tra cui l’annuncio nel 2004 del sequestro a Baghdad di quattro civili italiani, tra cui Fabrizio Quattrocchi, e la diffusione nel 2021 dell’immagine del boss mafioso Matteo Messina Denaro, poi arrestato nel 2023.
Anche il presidente del Senato Ignazio La Russa ha ricordato la nascita della testata come un momento di cambiamento nella televisione italiana: “Nasceva il Tg2, un nuovo telegiornale, potevi scegliere, potevi saltare quello delle 20 e prendere quello delle 20:30: fu una piccola rivoluzione”.
Il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha inviato un messaggio alla redazione ricordando il lavoro svolto in questi decenni: “In questi cinquant’anni, la vostra testata giornalistica ha accompagnato intere generazioni attraverso il racconto dei grandi momenti e dei passaggi cruciali della nostra storia, nazionale e internazionale”.
Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ricordato il contesto storico della nascita del telegiornale: “Io muovevo i miei primi passi nel mondo del giornalismo quando nacque il TG2, che ha rappresentato sin da subito la libertà di scegliere”.
Il vicepremier Matteo Salvini ha parlato del ruolo della testata nel raccontare i cambiamenti del Paese, mentre l’amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi ha evidenziato l’importanza del lavoro giornalistico all’interno del servizio pubblico: “I giornalisti sono importanti, sono una professionalità che va tutelata”.