Jeff Bezos ha convocato un gruppo ristretto di giornalisti e dirigenti del Washington Post nella sua residenza di Kalorama, a Washington D.C., per discutere del futuro del quotidiano dopo i recenti licenziamenti nella redazione.
L’incontro si è svolto giovedì mattina nella villa dell’imprenditore, fondatore di Amazon e proprietario del giornale dal 2013. Alla riunione hanno partecipato alcuni tra i giornalisti e i responsabili editoriali più noti della redazione.
Tra i presenti figuravano Nick Baumann, direttore del dipartimento Politics and Government, la reporter della Casa Bianca Natalie Allison e Emily Rauhala, vice responsabile della sezione internazionale. Hanno preso parte all’incontro anche i giornalisti investigativi Hannah Natanson e John Woodrow Cox, il reporter della sezione tech Drew Harwell e Robert Samuels, vincitore nel 2023 del Premio Pulitzer per la saggistica grazie a un libro dedicato alla vicenda di George Floyd.
Ai partecipanti è stato chiesto di lasciare i telefoni cellulari all’esterno prima di entrare nella riunione. La richiesta, secondo fonti vicine all’incontro, aveva lo scopo di mantenere la discussione riservata.
Durante il confronto sono stati affrontati diversi temi legati alla situazione del Washington Post. Tra gli argomenti discussi ci sarebbero la direzione futura del quotidiano, le difficoltà interne alla redazione dopo i licenziamenti e il ruolo di Bezos nelle iniziative editoriali e mediatiche collegate al giornale.
Secondo le stesse fonti, nella conversazione è stato citato anche il progetto “Melania”, un documentario costoso e molto discusso nelle ultime settimane all’interno dell’azienda.
Il giornalista del New York Times Ben Mullin ha riferito in un post che la riunione è stata organizzata in due sessioni di lavoro separate da una pausa pranzo. Il confronto, secondo il racconto pubblicato online, sarebbe stato condotto “in stile Amazon”.
L’iniziativa arriva dopo settimane di tensione nella redazione del Washington Post, dove la direzione ha annunciato un piano di riorganizzazione con tagli e cambiamenti nella struttura del giornale.