Il Fatto Quotidiano riduce il numero di pagine nonostante un aumento delle copie diffuse nel 2025, secondo i dati certificati Ads. A dicembre 2025 il giornale ha registrato una crescita del +9,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, passando da 53.098 a 57.983 copie tra edicola e digitale.
I numeri, diffusi dagli enti di certificazione, indicano che la testata diretta da Marco Travaglio è tra i quotidiani italiani con la crescita più alta nell’ultimo anno. Le copie comprendono sia la versione cartacea venduta in edicola sia gli abbonamenti digitali.
Nonostante questo risultato, il giornale tornerà al formato delle origini. Nell’editoriale del 28 febbraio, intitolato “Parliamo un po’ di noi”, il direttore ha annunciato che il quotidiano avrà 16 pagine nei giorni feriali e 20 pagine nel fine settimana e nelle occasioni speciali. Il numero degli articoli resterà quasi invariato, ma i testi saranno più brevi.
Le rubriche verranno riorganizzate e le firme storiche resteranno presenti. Alcuni contenuti non compariranno più nell’edizione cartacea: i programmi televisivi, le pagine dedicate a moda e motori e parte delle recensioni culturali saranno pubblicati sul sito internet del giornale.
Secondo quanto spiegato nell’editoriale, la decisione nasce da due fattori principali. Il primo riguarda la riduzione dei tempi di lettura del pubblico. Il secondo è l’aumento dei costi di produzione, come carta e stampa. Il direttore ha ricordato che una copia digitale produce circa un quarto dei ricavi rispetto a una copia cartacea.
Il quotidiano punta ad ampliare il numero di abbonamenti digitali fino a quota 100.000, indicata come obiettivo per garantire stabilità economica.
(In foto, la redazione de Il Fatto Quotidiano)