Il direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca, ha rimesso il proprio mandato nelle mani dell’Amministratore Delegato Rai Giampaolo Rossi e lascerà l’incarico al termine delle Olimpiadi di Milano-Cortina. La decisione riguarda la guida della testata sportiva del servizio pubblico in un anno segnato da uno dei principali eventi internazionali.
Secondo quanto appreso da fonti Rai, la responsabilità di Rai Sport sarà affidata in via transitoria a Marco Lollobrigida. L’indicazione è stata riportata dall’agenzia Adnkronos.
Le dimissioni Paolo Petrecca arrivano dopo il cosiddetto “caso Petrecca”, esploso in seguito alla decisione del direttore di gestire personalmente la telecronaca della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi Milano-Cortina. Durante la diretta sono stati segnalati errori e imprecisioni. L’episodio ha avuto ampia risonanza mediatica, anche all’estero. La vicenda è stata considerata dannosa per l’immagine del servizio pubblico.
La protesta è partita dai giornalisti della testata sportiva, che hanno ritirato le firme dai servizi e annunciato alcuni giorni di sciopero al termine della manifestazione. Alla mobilitazione si sono aggiunte manifestazioni di solidarietà da parte di altre redazioni e rappresentanze di categoria, oltre a prese di posizione dell’opposizione politica.
Nel frattempo, la redazione di Rai Sport ha deciso di sospendere la protesta. Il Cdr e il fiduciario di Milano hanno comunicato di attendere un incontro con l’azienda “per capire quali decisioni sono state prese sul futuro di Rai Sport”. Nella nota si legge la richiesta di “garanzie per il futuro, anche in relazione ai prossimi importanti appuntamenti internazionali” e si afferma: “Serve una guida capace di affrontare le sfide che attendono la redazione“, con “impegni organizzativi e produttivi all’altezza del compito di servizio pubblico che la testata assolve nel racconto dello sport”.
Sulle dimissioni Rai Sport è intervenuta anche Usigrai, che ha definito la scelta di Petrecca una assunzione di responsabilità. In una nota si legge: “Non è così i vertici aziendali, principali responsabili della scelta di affidare, e confermare, la gestione della testata sportiva nell’anno delle Olimpiadi a un direttore sfiduciato per tre volte in pochi mesi dalle redazioni”. Il sindacato aggiunge: “Scelte che hanno portato come conseguenza enormi danni all’immagine e alla reputazione dell’azienda, e di chi ci lavora, che resteranno anche dopo le dimissioni di Petrecca. Ci chiediamo: chi ripagherà la Rai, e i suoi dipendenti, per questi danni?”.