Il progetto di Leonardo Maria Del Vecchio per creare un nuovo grande gruppo italiano dell’informazione va avanti con un nuovo passo importante. Il consiglio di amministrazione di Lmdv Capital, la sua società di investimento, ha presentato un’offerta vincolante per comprare la maggioranza di EN – Editoriale Nazionale, il gruppo che pubblica i quotidiani Il Giorno, La Nazione, Il Resto del Carlino e Quotidiano Nazionale (QN). Il consiglio di amministrazione di Monrif, che oggi controlla Editoriale Nazionale, ha deciso di procedere con la formalizzazione dell’operazione, come indicato in una nota ufficiale. L’iniziativa arriva dopo l’acquisto, avvenuto nel dicembre scorso, del 30% de Il Giornale, sempre da parte di Lmdv Capital.
Andrea Riffeser Monti, presidente di Monrif, ha commentato l’accordo con una dichiarazione ufficiale. “Siamo felici e onorati di questo accordo con Leonardo Maria Del Vecchio, che rafforza il futuro di un’informazione libera e responsabile, oggi più che mai essenziale per la democrazia del nostro Paese”. Con questa operazione, Monrif cederà a Lmdv Capital una quota di maggioranza di Editoriale Nazionale, avviando il passaggio di controllo del gruppo editoriale.
Anche Leonardo Maria Del Vecchio, presidente di Lmdv Capital, ha spiegato il significato dell’operazione. “Questa operazione rientra in un progetto industriale di lungo periodo che riconosce all’editoria un ruolo centrale per il Paese. Crediamo nel valore dell’informazione di qualità e nell’autonomia delle redazioni”. Del Vecchio ha aggiunto che “il nostro impegno è investire con capitale paziente, mettendo tecnologia e competenze al servizio del lavoro giornalistico”. Ha inoltre precisato che, una volta completati i passaggi formali, ci sarà un confronto con giornalisti, redazioni e Comitati di redazione “per costruire un percorso condiviso”.
Dopo l’annuncio dell’accordo, sono intervenuti anche i Comitati di redazione (Cdr) delle testate del gruppo. I giornalisti di Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno e Quotidiano.net si sono riuniti in assemblea e hanno diffuso un documento con le loro richieste. “Tutela dei posti di lavoro, valorizzazione delle cronache sia nazionali che locali, investimenti nel giornalismo di qualità per rilanciare e tutelare testate storiche che quotidianamente garantiscono informazione in territori importanti come Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Liguria, Umbria e Lazio”.
Nel documento, i Cdr spiegano di aver incontrato poche ore prima l’editore Andrea Riffeser Monti, la direttrice Agnese Pini e i manager del gruppo, durante un incontro in cui è stata comunicata l’accettazione dell’offerta vincolante. “I Cdr, si legge nel testo ripreso dalle agenzie, hanno ribadito all’editore che servono garanzie appunto sulla tutela dei posti di lavoro, sulla difesa delle buste paga (anche delle fasce più deboli, come gli articoli 2, 12 e i collaboratori), sul radicamento sul territorio dei giornali – che hanno redazioni in tantissime città – sul rilancio delle cronache nazionali e dei siti internet che necessitano di investimenti in giornalisti e tecnici”.
“L’assemblea ha salutato con favore il passaggio di proprietà, proprio perché il Gruppo arriva da anni di ridimensionamento delle buste paga (attraverso gli ammortizzatori sociali), delle redazioni (con prepensionamenti e assunzioni non numericamente adeguate), e di riduzione dei compensi dei collaboratori fissi e dei corrispondenti: un mix letale che non ha scalfito la qualità dell’informazione offerta ai lettori solo grazie all’impegno straordinario dei giornalisti”.
Nel testo si sottolinea anche la mancanza, negli anni, di progetti di sviluppo chiari per il gruppo, sia sulla carta sia sul digitale. “Per questo motivo – prosegue il documento – l’assemblea ha ribadito al Comitato di redazione la necessità di essere costantemente informata sulla trattativa, perché i punti da definire sono ancora molti”.
I Cdr dichiarano di apprezzare le parole di Leonardo Maria Del Vecchio sul confronto con le redazioni e spiegano che vigileranno sui passaggi di proprietà insieme ai sindacati, seguendo tutte le fasi dell’operazione.
(In foto, Leonardo Maria Del Vecchio)