Casa Messaggero, memoria del giornale all’ingresso della redazione

Casa Messaggero

Casa Messaggero, la redazione diventa spazio aperto: nel centro di Roma, in via del Tritone, la storica sede de Il Messaggero apre le sue porte alla città e si trasforma in un luogo accessibile, visibile e condiviso. La redazione, dove ogni giorno nascono le notizie, diventa uno spazio pensato per accogliere cittadini, lettori e visitatori, offrendo la possibilità di entrare fisicamente nel cuore del giornalismo e di osservare come funziona il lavoro quotidiano dell’informazione.

L’ingresso della sede si presenta come una piazza coperta, che mette insieme storia e innovazione. Alle pareti sono esposte prime pagine storiche che raccontano grandi avvenimenti del passato, mentre schermi digitali mostrano la prima pagina del giorno, le notizie in tempo reale e i contenuti che dai social diventano fatti da verificare e raccontare. Tutto è pensato per spiegare in modo semplice come una notizia nasce, viene controllata e arriva ai lettori.

La Casa Messaggero è visibile anche dall’esterno. Un sistema di vetri e specchi permette di osservare dalla strada la linotype storica, la grande macchina che un tempo serviva per stampare il giornale, simbolo del lavoro artigianale e quotidiano dei giornalisti. Accanto a questo oggetto del passato convivono tecnologie moderne: grandi video mostrano le notizie mentre accadono, creando un collegamento continuo tra la redazione e la città.

Il nuovo spazio è pensato anche per ospitare eventi, incontri e appuntamenti aperti al pubblico. L’idea è quella di una redazione che non resta chiusa, ma dialoga con chi vive e attraversa il centro di Roma. Un luogo dove il giornale si racconta e si fa vedere, spiegando il proprio ruolo in modo chiaro e diretto.

Durante la presentazione, l’amministratrice delegata Azzurra Caltagirone ha dichiarato: “Ricordiamo la nostra storia e ci proiettiamo verso il futuro. Questo luogo sarà al centro di una serie di appuntamenti durante l’anno. Vogliamo essere al passo con i tempi e leggere con anticipo i trend del futuro”.

Il direttore responsabile Roberto Napoletano ha definito la Casa Messaggero “una piazza, un luogo di incontro aperto”, spiegando: “Ogni sistema multimediale ha valore se esprime un’anima, e il giornale cartaceo è l’anima del sistema multimediale”.

Alla realizzazione del progetto hanno contribuito anche il direttore editoriale Massimo Martinelli e i vicedirettori Barbara Jerkov, Guido Boffo e Alvaro Moretti Alvaro Moretti – che ha spiegato come ogni area sia stata pensata per collegare memoria e futuro, con un’esposizione che potrà cambiare nel tempo.

(Foto presa dal web)